Home Ambiente Smog in Regione: rischio targhe alterne anche al venerdì

Smog in Regione: rischio targhe alterne anche al venerdì

Fino al 31 marzo anche al venerdì, oltre all’ormai tradizionale giovedì, potrebbe scattare la circolazione a targhe alterne in quei comuni dell’Emilia-Romagna che registreranno valori elevati di Pm10: è stato deciso nella riunione tenuta in mattinata in Regione fra i rappresentati di Comuni e Province che avevano già sottoscritto l’accordo regionale per la qualità dell’aria.

Due saranno le condizioni per fare scattare “l’automatismo deciso dalla riunione”, come ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente e sviluppo sostenibile Guido Tampieri: persistenza di valori elevati di polveri nell’aria il lunedì, martedì e mercoledì, e la previsione di avverse condizioni meteo-climatiche (cioè assenza di precipitazioni).

E ai cittadini si è rivolto direttamente l’assessore Tampieri, lanciando un appello “a lasciare responsabilmente l’auto a casa perché con questi dati di inquinamento è in gioco la salute di ognuno di noi, dei bambini e degli anziani”. Tampieri ha parlato di “un processo di inquinamento a carattere sistemico e su area vasta che coinvolge ormai anche i piccoli centri” rispetto al quale, al di là dei pur inevitabili interventi contingenti “occorre imprimere una forte accelerazione alla costruzione di condizioni di mobilità sostenibile, attraverso interventi di tipo strutturale”.

La Regione Emilia-Romagna ha avviato un programma straordinario per la mobilità sostenibile che prevede nel triennio 2003-2005 risorse per oltre 190 milioni di euro, di cui 87 da parte della Regione, e che è già in fase di attuazione. Sette le misure previste per una serie di interventi destinati a combattere stabilmente smog e polveri sottili.

“Ma ci sono – ha spiegato l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri – luci e ombre”. In particolare, Peri ha sottolineato la latitanza del Governo sul fronte del trasporto pubblico locale, che invece andrebbe decisamente potenziato per ridurre la quota di traffico privato. Mancano all’appello, in particolare, i 40 milioni di euro già in Finanziaria con i quali la Regione avrebbe dovuto acquistare nuovi autobus ecologici in aggiunta ai 500 del 2002.