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Modena: all’Anas l’intera tangenziale cittadina

E’ stato firmato questa mattina in Municipio un importante protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Giuliano Barbolini, il Compartimento della Viabilità per l’Emilia Romagna dell’Anas, rappresentato dal Capo Compartimento Antonio Simone, e la Provincia di Modena, rappresentata dal Presidente Graziano Pattuzzi.

Con la firma di questo documento si definisce la nuova ripartizione delle rispettive competenze gestionali sulla Tangenziale cittadina ribadendo anche la programmazione di importanti opere infrastrutturali nel nostro territorio.

L’accordo in primis prevede il passaggio all’Anas della gestione e della manutenzione dei tratti esistenti della Tangenziale attualmente di competenza del Comune, compresi sottopassi e sovrappassi, nonché il passaggio al Comune della gestione e della manutenzione di quattro svincoli, ad eccezione dunque di quelli che collegano la Tangenziale a strade statali o provinciali (ad esempio il ‘Canaletto’ o la via Giardini, la Nazionale per Carpi e la via Emilia). Nell’accordo si definisce poi che passerà al Comune anche la gestione delle due rotonde che nasceranno agli incroci tra Nuova Estense, via Contrada e via Morane, una volta costruita la variante a Vaciglio e la bretella di collegamento con San Donnino. Al Comune verranno infine lasciati in gestione sei sottopassaggi.

Con l’accordo firmato oggi poi le parti definiscono il programma degli interventi infrastrutturali relativi alla viabilità del sistema tangenziale di Modena e già previsti nel Prg cittadino: in particolare per completare la Tangenziale cittadina e rendere pienamente efficiente questo sistema viario è già in corso di esecuzione (il costo è di 7,8 milioni di euro, a metà tra Comune e Provincia) una nuova bretella di collegamento con via Nonantolana dotata di svincoli a livelli sfalsati, e una rotatoria all’incrocio con via Emilia e la Vignolese, la bretella già citata che collegherà Cantone di Mugnano e la Nuova Estense e il casello di Modena sud, uno svincolo con strada Collegarola e come detto le due rotonde con via Morane e via Contrada, opere queste ultime che contribuiranno a fluidificare maggiormente il traffico nella zona est della città e che resteranno anche quando verrà realizzata la variante di Vaciglio, comunque in tempi non brevi.

Tale variante in particolare, di cui con l’accordo firmato oggi si prevede di avviare la progettazione (quale passo necessario per poi richiedere di inserire l’opera nel Piano Triennale della viabilità dell’Anas), comprenderà l’adeguamento del tratto esistente della Nuova Estense compreso tra lo svincolo con la Vignolese e la frazione di Vaciglio, la costruzione del tratto seguente fino a Cantone di Mugnano, la costruzione dello svincolo a livelli sfalsati per il collegamento con via Vignolese e con via Collegarola, la costruzione a Cantone di Mugnano di un nuovo ponte con annesso svincolo a quadrifoglio per la connessione con le Complanari all’A1 e il futuro prolungamento delle stesse fino al casello autostradale di Modena sud. Il costo complessivo di queste opere, 44 milioni di euro, comprende anche la somma necessaria per l’acquisizione delle aree e lo spostamento delle interferenze.

Nel più breve tempo possibile in base al Protocollo d’Intesa firmato oggi dovranno infine essere poi installate le barriere antirumore sul nuovo svincolo della Nonantolana e negli altri tratti indicati nel Piano Comunale di Risanamento Acustico riguardanti la Tangenziale. Tali opere saranno co-finanziate dal Comune, dalla Provincia e dall’ANAS e saranno oggetto di specifiche convenzioni. Dovrà poi essere completata la messa in sicurezza dei tratti della Tangenziale attualmente di competenza del Comune, mediante l’installazione delle barriere di sicurezza, ove mancanti. Tali opere saranno cofinanziate dal Comune e dall’ANAS.