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Scuola: tutti tra i banchi sino a 18 anni

Istruzione e formazione per tutti fino a 18 anni. Lo prevede il decreto, approvato oggi in via definitiva dal consiglio dei ministri, che disciplina il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione della persona dal primo anno della scuola primaria per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il 18mo anno di età.

Questo percorso si realizza nel primo ciclo (scuola primaria+scuola secondaria di primo grado) e nel secondo ciclo (licei e istruzione e formazione professionale) e include anche l’apprendistato. L’innalzamento dell’obbligo all’istruzione sarà graduale. Dal prossimo anno scolastico sale da 9 a 10 anni. ”Per il raggiungimento di questo obiettivo – ha assicurato il ministro Moratti in conferenza stampa – c’è un investimento di circa 16 milioni di euro l’anno, tratti dallo stanziamento della Finanziaria 2004, per l’esenzione dalle tasse e per l’incremento delle spese di funzionamento. Utilizzando parte delle risorse iscritte nella Finanziaria 2005, per un importo di 25 milioni di euro, si procederà all’innalzamento di un ulteriore anno dell’obbligo scolastico e formativo, da 10 a 11 anni. Vengono, infine, aumentate da 34 a 45 milioni, con un incremento di 11 milioni, le risorse destinate al completamento dei corsi sperimentali di istruzione e formazione professionale”.

Il provvedimento sul diritto-dovere all’istruzione prevede anche la creazione di una Anagrafe nazionale degli studenti, istituita presso il ministero dell’Istruzione, per verificare l’effettiva presenza dei ragazzi a scuola e contrastare l’eventuale dispersione scolastica. Altri punti qualificanti del decreto riguardano l’esenzione da qualsiasi tassa di frequenza per le scuole statali, la vigilanza dei Comuni sull’adempimento da parte dei genitori del dovere di mandare i figli a scuola o nei centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni fino ai 18 anni, sanzioni ai genitori inadempienti (come previsto dalle norme attualmente in vigore), monitoraggio congiunto dei ministeri dell’Istruzione e del Lavoro sull’attuazione del decreto con una relazione triennale al Parlamento.

Dal prossimo anno scolastico, secondo il ministro Moratti, verranno inseriti nel sistema scolastico e formativo 30.000 ragazzi l’anno che si aggiungeranno ai 90.000 complessivi già reinseriti grazie all’innalzamento dell’obbligo scolastico di un anno già attuato e ai percorsi sperimentali di formazione professionale realizzati dalle Regioni sulla base di un accordo in Conferenza unificata del giugno 2003. ”Porteremo la dispersione scolastica – ha osservato la Moratti – a dimensione ridotta rispetto a quella trovata”.