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‘Pagine Scelte’: a Lama Mocogno, Virginio Gazzolo

Un detective in confessionale, capace di scoprire il colpevole indagando… l’anima dei delinquenti. E’ dedicato a Padre Brown, il personaggio letterario creato da Gilbert Keit Chesterton, il quarto appuntamento della rassegna ‘Pagine scelte – Righe tinte di giallo‘, promossa dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Modena e organizzata da Emilia Romagna Teatro Fondazione in diverse località dell’Appennino modenese.

Questa sera alle ore 21, in piazza Cesare Battisti a Lama Mocogno, l’attore Virginio Gazzolo propone la lettura di due racconti del prete investigatore “Il passo strano” e “Le stelle volanti”, due classici esempi dello stile con il quale il piccolo sacerdote, dal viso rotondo e inespressivo, ma dallo sguardo acuto e vivace, è capace di unire abilità induttiva eccezionale, spirito d’osservazione fuori dal comune e un innegabile capacità di indagare l’animo umano. E’ così, infatti, che Padre Brown, spesso anche meglio del leggendario capo della polizia parigina Valentin, risolve i casi più misteriosi giungendo alla verità, che non è detto sia sempre una sola e oggettiva.

Il fatto è che quando il semplice ragionamento non riesce a dipanare grovigli inestricabili, la conoscenza delle anime di padre Brown, più ancora dell’esperienza psicologica, fa quello che per taluni potrebbe apparire un miracolo: riuscendo, infatti, a immedesimarsi nel delinquente, egli è in grado di ricostruire pienamente le modalità e la successione degli eventi. E la scrittura, a tratti di forte poeticità, di Gilbert Keit Chesterton, garantisce l’efficacia letteraria di un’immaginazione che accomuna razionalismo dialettico e un’incrollabile fede cattolica.

Virginio Gazzolo, in arte da quasi sessant’anni, ha interpretato i grandi personaggi della storia teatrale italiana e, dopo le opere di Becket per la regia di Tiezzi e il “Capin Ulisse” di Savinio, con la regia di Missiroli, gli ultimi successi sono arrivati con “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta, “I giganti della montagna” di Luigi Pirandello e nei “Promessi sposi” di Giovanni Testori.