Home Cronaca Scherzi a parte…parliamo di giochi

Scherzi a parte…parliamo di giochi

Effettivamente dobbiamo riconoscere che se uno si mette a giocare online, si vede che ha del tempo libero e non sa davvero che farsene. Perché la faccenda parte tutta da là: dal tempo.

È naturale che se io sono iper impegnato non mi sognerei mai di andare a dedicare una o due ore al giorno a un gioco online dal quale non ne traggo nessun beneficio. Perché guardate che anche giocare in un casinò per soldi non è che vi assicuri delle vincite in automatico. Semmai in automatico potete sperare di prendere qualche bonus continuando a giocare a poker online ogni giorno, ma anche qui entra in gioco il fattore costanza, che secondo me non è cosa da poco, perché non tutti e non sempre si può disporre del tempo necessario per giocare. Personalmente, io sono più per il gioco occasionale che non abituale.

Soprattutto dopo che ho avuto le mie avventure con il poker online: iniziare è stato un gioco da ragazzi nel vero senso della parola, anche perché internet è pieno di tutorial su come impostare e portare avanti una mano di poker. diciamo che l’inizio è facile.

Tutto quello che serve è un account in un casinò online e anche qui problemi non ce ne sono. Il tutto è piuttosto semplice e intuitivo se uno segue le indicazioni fornite dal casinò stesso.

Poi potete scegliere se giocare per soldi veri fin da subito o provare prima in modalità gratuita. Quale differenza c’è?

La prima opzione vi spara subito nel mondo luccicoso e denso di rischi del casinò, lì o si vince o si perde. Perciò, uno dovrebbe essere già in gamba e comunque sicuro di saperci fare. ho conosciuto gente che conosceva di tutto e di più sulla storia del blackjack

Fatevelo dire da un ex giocatore online. Non di casinò, ma di un altro gioco che è pure assai famoso e ultra cliccato (ma non sto qui a farne la pubblicità).

Dovete sapere che si comincia sempre con poco. È come una droga: all’inizio la provi, ti piace, torni a cercarla e la assumi in piccole dosi. Poi, ti senti sempre più attratto, ci provi sempre più gusto e alzi il dosaggio. E qui la storia comincia farsi triste, solo che ancora non ve ne rendete conto, perché siete tutti presi dall’entusiasmo e volete dimostrare a voi stessi che siete voi i padroni del gioco. Siamo nella fase centrale, per così dire.

Poi, subentra la patologia. Perché, amici cari, voi dovreste saperlo ancora prima di cominciare a giocare che il gioco in ogni sua forma e tipologia induce dipendenza psicologica, esattamente come una droga. Non per demonizzare il gioco d’azzardo, perché in realtà tutto ciò che viene abusato diventa droga: dal cibo alle sigarette, dalla moda al collezionismo…
è difficile che uno se ne accorga, questo è vero, com’è anche vero che se anche se ne accorgesse qualcun altro (un familiare, amico…) il viziato del gioco non gli crederebbe più di tanto.

Cominciate fin da subito a giocare con una clessidra davanti agli occhi (o una sveglia) e non concedete al gioco un minuto di più di quanto stabilito in partenza.