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Ferrovie Emilia Romagna: nuovo orario, vecchi disagi

Le Segreterie confederali regionali Cgil, Cisl e Uil, congiuntamente alle Segreterie regionali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl Uiltrasporti, denunciano le gravi disfunzioni che il servizio ferroviario sta manifestando in queste settimane in Emilia Romagna, con pesanti disagi per i passeggeri.


Proprio in questi giorni assistiamo ad un aumento esagerato dei ritardi nella circolazione dei treni, sia nella lunga e media percorrenza che nel trasporto regionale; nelle ultime due settimane, i treni regionali hanno circolato con ritardi medi di 25/30 minuti a causa principalmente dei punti critici del nuovo orario.
Purtroppo i ritardi non sono l’unico problema dei viaggiatori. E’ ormai consuetudine viaggiare in treni poco puliti, affollati, sui quali manca qualunque informazione. I materiali in composizione spesso non sono quelli normalmente previsti, il numero di carrozze viene ridotto per sopperire alla cronica mancanza di materiale rotabile ma anche per fare fronte alla perenne carenza di personale (è in atto la riduzione di oltre 500 carrozze e soppressione di 20 treni a lunga percorrenza).

Paradossalmente, proprio nel momento in cui i cittadini intendono, anche per le avverse condizioni climatiche, utilizzare il mezzo pubblico non inquinante, si manifestano ricorrenti disservizi che dissuadono dall’utilizzo del mezzo pubblico.
Peraltro, i gravi incidenti come quelli avvenuti nella stazione di Roccasecca, sulla linea Roma Campobasso, oppure a Crevalcore (costato la vita a 17 persone e del quale tra pochi giorni ricorre l’anniversario), tra le cause indicano la mancanza di un rinnovamento strutturale necessario per la sicurezza dei passeggeri e degli operatori ferroviari.
I gravissimi problemi che l’intero settore dei trasporti, sia nazionale che territoriale, sta vivendo rappresentano il risultato della disastrosa politica dei trasporti adottata dall’attuale maggioranza di Governo e dalle conseguenti scelte sbagliate operate dai nuovi dirigenti del Gruppo FS: dalla mancata adozione del Piano Generale dei Trasporti, ai tagli sulle risorse destinate al settore ferroviario.

Con le Leggi Finanziarie degli ultimi tre anni, al sistema dei trasporti e della viabilità sono stati sottratte ingenti risorse finanziarie sia in conto investimenti che in conto spesa di gestione: -14% nel 2003, -30 % nel 2004, – 20% nel 2005, mentre le previsioni per il 2006 non si discostano da quanto avvenuto negli anni precedenti.
In questo contesto le Segreterie regionali Cgil, Cisl, Uil e le Segreterie regionali di categoria dell’Emilia Romagna richiedono un incontro urgente agli Amministratori Delegati di Trenitalia Roberto Testore, e di Rete Ferroviaria Italiana Mauro Moretti per sollecitare “misure straordinarie per ridurre le disfunzioni del servizio ferroviario”.
Non consentiremo che le scelte sbagliate di Trenitalia nel trasporto ferroviario e del Governo nazionale nel trasporto in generale possano essere pagate dai viaggiatori o dai lavoratori. E’ indispensabile modificare strutturalmente la politica dei trasporti fino ad oggi praticata.