Home Reggio Emilia Caso Croce rossa: ecco la proposta di Reggio

Caso Croce rossa: ecco la proposta di Reggio

Trasformare il contributo a fondo perduto di 330.000 euro in un prestito da restituire, senza interessi, in tre anni. E’ questa la proposta che la Croce rossa di Reggio e i 13 Comitati locali intendono presentare alla Cri nazionale.

Ed è una proposta pienamente condivisa da tutte le istituzioni reggiane, come è emerso questa mattina in Provincia nel corso di un incontro promosso dall’assessore alla Solidarietà, Marcello Stecco al quale – oltre al vicepresidente del Comitato regionale della Croce rossa Antonio Scavuzzo, al commissario provinciale Matteo Leoni e ai rappresentanti dei 13 Comitati locali – hanno partecipato anche i parlamentari Angelo Alessandri e Maino Marchi, i consiglieri regionali Marco Barbieri, Gianluca Rivi e Laura Salsi, il presidente provinciale dell’Anci Cesare Beggi, il presidente del Consiglio provinciale Lanfranco Fradici, diversi sindaci e i vertici di Ausl e Azienda Santa Maria Nuova.

Al termine dell’incontro è stato approvato all’unanimità un documento che – oltre a esprimere “totale solidarietà e apprezzamento alla Croce rossa reggiana per il suo impegno a salvaguardia della quantità e qualità dei servizi, specie nell’area dell’emergenza, a favore della comunità reggiana ” – ritiene “che la proposta della Croce rossa reggiana, condivisa dalla Cri regionale, tesa a sbloccare la tensione generatasi con la Cri nazionale, contenga le basi per un auspicabile accordo in tempi rapidi”.

“Abbiamo quindi deciso di chiedere un incontro a breve con il presidente nazionale della Cri, Massimo Barra, per presentargli la proposta – spiega l’assessore provinciale Marcello Stecco – In ogni caso tutte le istituzioni reggiane sono concordi nel rifiutare qualsivoglia ipotesi lesiva o limitativa della autonomia organizzativa e finanziaria della Croce rossa reggiana, una struttura che, con 28.000 interventi annui di emergenza attivati dal 118 con la partecipazione di 4.000 volontari, rappresenta un pilastro fondamentale del sistema di sicurezza sanitaria del territorio”.