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Edizione record per il FestivalFilosofia

festival_filosofia_piazzagaribaldi_3Tre giorni che hanno trasformato tre città.  Modena, Carpi, Sassuolo da venerdì 18 settembre a oggi si sono riempite di giovani, studenti, stranieri e cittadini di ogni età per un totale che va dalle 140 alle 150 mila presenze, di cui 70 mila solo per le lezioni magistrali.

Molto soddisfatti gli organizzatori, come sottolinea Franco Tazzioli, presidente del Consiglio direttivo del Consorzio per il festivalfilosofia: “Siamo estremamente contenti del risultato di queste tre giornate, non ancora concluse. Quella del 2009 è la prima edizione curata dal Consorzio per il festivalfilosofia come ente organizzativo autonomo, ed è stata un successo, sia a livello qualitativo che quantitativo”.

E’ la fortuna il tema dell’edizione 2010, quella del decennale del festivalfilosofia: “Discutere di fortuna sarà un’occasione per riflettere sulla casualità della vita, l’incertezza, il futuro, ma anche per approfondire il rapporto tra caso e necessità, scelta e destino – afferma Remo Bodei, eletto ieri Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia, fin dalla prima edizione supervisore scientifico della manifestazione.

Michelina Borsari, direttore scientifico del festival, si sofferma sui dati qualitativi dell’edizione che sta per chiudersi: “Il festival richiama tutte le generazioni, da regioni diverse e persino dall’estero: in particolare è molto alta la presenza dei giovani, e nessuno è stato “deportato” od obbligato ad assistere alle lezioni, sono tutte adesioni spontanee. In ogni edizione si alza la qualità dell’ascolto, come dimostrano le domande del pubblico che diventano sempre più precise, puntuali e pertinenti. Quest’anno è stato colto maggiormente il filo rosso che lega lezioni magistrali ed eventi collaterali”.

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78 Commenti

  1. Stupenda la lectio magistralis del Prof. Carlo Sini che si è tenuta in Piazza Garibaldi oggi pomeriggio ( ore 17.30 del 20/09/2009).

    Unita note dolente (oltremodo, a mio modesto avviso, poco educata) quando il Sindaco Caselli si è alzato dal tavolo della discussione ( mi era parso anche un pò annoiato a dire il vero) nel mentre il Prof. Sini ( che è apparso un pò sbigottito ) cercava di “attualizzare” il suo pensiero ( mi pare parlasse di un Ministro della repubblica Italiana che non incarna propriamente la figura del frate ( il tema era la carità manzoniana ) quando si scaglia contro la cultura di questo paese (ndr Italia).

    Se il Sindaco non era d’accordo con quanto detto dal prof. Sini poteva liberamente controbattere (quando il Prof. terminava il suo intervento).

    Vabbè.

    • Il dovere del Sindaco è anche quello di rappresentare la città,anche quei cittadini che nn la pensano come lui, e sono la maggioranza.
      Poi c’è l’educazione. Sinceramente è la prima volta che assisto a un fatto del genere.
      Aveva detto di volere essere il Sindaco di tutti e invece è il sindaco di sudditanza berlusconiana,Fini lui non lo conosce più, ah, ah ah.

    • Controbattere sarebbe stato di cattivo gusto, tanto quanto parlare di politica anzichè di filosofia.
      Semplicemente mi sembrava più elegante andarmene.
      In ogni caso – per informazione – ho ricevuto le scuse del Comitato Scientifico del Festival.

      • Caro Luca, nessuna paura.
        Hai fatto benissimo ad andartene da un palco che, in un contesto filosofico ben articolato e gradevole all’ascolto, ha pensato potere o dovere inserire frasi personali di offensive e politicamente di cattivo gusto.

      • Ma le scuse di che ?

        Di cosa?

        Se è vero che il “Comitato Scientifico del Festival” le ha reso pubbliche e formali scuse (?????) tutti i membri del “Comitato” dovrebbero immediatamente dimettersi.

        Lei controbattere al Prof. Sini ??????

        “Ma mi faccia il piacere!!!” (Totò dixit)

      • Cacchio sindaco ha fatto propio bene ad andarsene!!!!Ma com’e’ che in questo Paese chiunque abbia un microfono pensa di poter dire quel che vuole senza conseguenze???
        Ma dove siamo,nel paese di bengodi??
        Per fortuna c’e’ gente come lei che fa azioni coraggiose per opporsi a queste prepotenze verbali!!!!!

        • Andarsene, che azione coraggiosa.

        • Ma lei evidentemente non sa neanche chi sia Carlo Sini. Non certo “chiunque” ha un microfono. certamente allo spitio umano a venire egli ha donato molto più che “Feltri”, quello vero e quello finto.

        • Ooops! forse rileggendo noto un accento ironico! Nel caso, chiedo venia!

      • See, controbattere a Sini. L’ho visto uscire vittorioso da innumerevoli dibattiti con i più grandi pensatori dei nostri tempi. Doveva provarsi a rispondere: almeno si sarebbe misurata la differenza intellettuale tra chi ha dedicato la vita alla verità e chi fa del suo vessillo il Presidente operaio e ministri tra i quali spicca un personaggio che augura agli intellettuali del nostro paese di “andare a morire ammazzati” (Brunetta). E gli intellettuali non dovrebbero rispondere? Ma come accade che neanche si riesca a vedere l’eccellenza di un pensiero? Ma chi sono queste formiche che neanche hanno letto un libro di filosofia nella loro vita e si permettono di attaccare Carlo Sini (croce d’oro dal governo austriaco, accademico dei lincei, membro dell’istituto internazionale di filosofia di Parigi, cittadino onorario di Siracusa, conferenziere in Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e America latina)? Le pulci hanno la tosse. Quanto a lei, signor sindaco, se si fosse preso la briga di leggere La Repubblica di Platone (cosa che dovrebbe essere scontata per un politico) saprebbe che non si possono confondere politica e filosofia: perché semplicemente sono il medesimo. Io credo che saggiamente un qualche senso di sopravvivenza le abbia sconsigliato di rispondere e di venire sverognato dal pensiero. Non sapete neanche quanto può essere fine un pensiero, e questo ovviamente: per lo più in politica oggi gli amministratori dell’esistente sanno dire tre parole in croce e conseguire consensi con le urla (tanto la maggioranza si rifiuta di usare il cervello), figurarsi tenere testa ad uno degli universalmente riconosciuti gegni del pensiero contemporaneo a livello mondiale.

  2. Domanda: ma chi ha contato le persone??? se quest’anno è stato record lo sarà stato solo a modena e carpi xchè sinceramente a sassuolo di gente ne ho vista davvero poca, meno che le passate edizioni. Ho fatto un salto poi a castellarano dove era in corso la festa dell’uva e guuarda te c’era una quantità di gente che non vi dico… meditate gente meditate!

  3. Confermo l’errore di conteggio delle persone. Al massimo a Sassuolo centro, considerando piazza Garibaldi, rocca e palazzo ducale si saranno state forse 1500 persone. Testimone oculare dalle ore 14 alle ore 18.30! Mi chiedo solo se il titolo dell’articolo sia un’innocente errore o una voluta politicizzazione dell’evento. P.s. Molte persone (quelle che mancavano a Sassuolo) erano alla festa di paese in contemporanea di Castellarano, fra bancarelle e dolcetti. Che la mondanità abbia soverchiato la cultura???

  4. Meglio il vino.

    In ogni caso non distruggiamo il festival,che è una delle poche cose che salverei a Sassuolo.

  5. e infatti..meglio la notte bianca che il festival(rosso)filosofia..

  6. Sindaco, lei non ha capito proprio nulla dell’intervento del discorso del professor Sini! Se la cultura democratica di un paese è quella dimostrata da personaggi come lei, la comunità è destinata a scomparire miseramente. Si vergogni!!!

  7. A Modena e Carpi c’erano migliaia di persone nonostante il brutto tempo.

    La gente si è solamente distribuita diversamente rispetto allo scorso anno,
    qaundo – ricordo – Galimberti a Sassuolo richiamò 5mila persone da solo.

    Dipende dai programmi, forse quest’anno quello di Sassuolo era più debole.

    • Ale si vergogni Lei!
      francamente credo che Lei non abbia capito nulla, le offese non c’entrano nulla con la democrazia!

      grazie al nostro sindaco che ha personalità che fa le cose giuste.

  8. Il problema è che non riescono ad accettare il confronto o la diversità di opinione, che viene regolarmente scambiate per offesa o atto di lesa maestà! Da berlusconi scendendo giù giù fino a caselli non si può far altro che dire bravo! E i giornali sono sempre pronti a fare da grancassa accomodante…
    Caselli, nonostante le sue promesse per rappresentare TUTTA la città, rappresenta e rappresenterà solo e soltanto la sua parte partitica, basti vedere le reazioni alla dichiarazione della Barbolini per capire.
    Difendiamo la libertà di espressione!

  9. “sinistri” mi dispiace per Voi ma non riuscite proprio a vedere più lontano del vostro naso, parlate con le solite frasi fatte (come del resto fa la vostra signora Barbolini )

  10. Quello che spaventa di più è l’incapacità di ammettere quando si è sbagliato. L’arroganza è stata alla base della campagna elettorale e l’arroganza è alla base del governo di questa amministrazione. Il confronto è il fondamento della democrazia. Lei. sig. Sindaco, avrebbe avuto la possibilità di esprimere il suo pensiero se fosse rimasto, ma ha dimostrato di non sapere reggere il confronto.

  11. L’arroganza è quella di 60 anni di regime a Sassuolo, e il NOSTRO sindaco è stato un “signore” ad andarsene senza cogliere la provocazione.
    Vi siete per caso fatti la domanda : Come mai quelle frasi da Sini proprio a Sassuolo?

    • Possibile che vi sentiate sempre delle vittime e dei perseguitati e che non riusciate ad avere argomenti diversi da portare? Sul fatto ke il Sindaco si sia comportato da signore, beh a mio parere ha solo dimostrato di non conoscere neanche le minime regole della buona educazione!

      • Dipende dai punti di vista: proprio perchè è una persona intelligente ed educata, ha preferito evidentemente andarsene e risparmiare, se avesse controbattuto, al Prof. Sini, un’altra brutta figura.
        (Capisco che forse questa mia frase è troppo complicata da capire per certe persone)

        • Eh sì, infatti ha fatto proprio bene il Signor Sindaco, se no chissà che figuraccia il Professor Sini!

          • Hahaha, brutta figura Sini. Ma pensa. Nenache hanno capito quel che diceva. Questa sera accendete la televisione. E spegnete il cervello: più adatto a voi.

        • No, non è complicata, è molto semplice e idiota (in senso etimologico, benineteso, senza nessuona offesa): dopo “al Prof. Sini” non ci vuole la virgola. Questo non è un errore di battitura, ma una chiara incapacità di esprimersi in italiano in maniera decente. Abbiamo capito bene i suoi interventi. Poco fa stavo leggendo Hegel, lei è un poco più facile da leggere, non la prenda male.

    • Vi giuro, in questi giorni è bellissimo leggere questo giornale! Si leggono degli interventi a dir poco imbarzzanti :-D
      Mi chiedo, un anno fa, ad esempio, erano uguali gli interventi?? Non riesco a trovarli con la funziona “cerca”. Ovvero, gli allora sostenitori del “regime rosso” inveivano contro chi esprimeva un parere diverso chiamandoli, “camerata, neri, fascisti, VOi…NOI…. cosa parlate che non avete mai vinto le elezioni, etc etc…. ”
      Se era cosi’ beh allora tanto astio in parte puo’ essere giustificato, anni ed anni di offese, malvessazioni, in caso contrario io non capisco davvero…. ma soprattutto mi chiedo, dove si vuole arrivare ???

  12. Occorre ripensare il Festival della Filosofia espressione della cultura COMUNISTA ed estranea alla cultura sassolese. Nel suo programma elettorale Caselli scriveva “ Abbasso la Kultura! I Sassolesi hanno acquisito nei secoli un forte senso d’appartenenza ed hanno conservato tradizioni ed usi che rappresentano ora l’ossatura del nostro impianto culturale.” Sta qui l’errore: invece di parlare di comunità in senso lato, universalistico era opportuno parlare dei più importanti momenti di ritrovo della nostra comunità come la notte bianca, i giovedì sotto le stelle ecc. Per la prossima edizione del festival proporrei come tema: “La diffusione del dialetto nella comunità sassolese” (dove i non sassolesi in senso stretto sono almeno il 70% della popolazione).
    Boun festival a tôt!

  13. “Controbattere sarebbe stato di cattivo gusto, tanto quanto parlare di politica anzichè di filosofia.”

    Mi sa che il caro sindaco, che si fa tanto vanto delle presenze record e dell’organizzazione del Festival, non ha molto chiare le idee sulle filosofia.
    Si prenda in mano Platone (lo facessero almeno una volta nella vita i politici, invece di perdere tempo nella retorica di Stato!) e poi provi a meditare se si può parlare di filosofia e politica come due cose nettamente distinte.
    Conosco il professor Sini da molti anni e non posso assolutamente credere che si sia comportato da maleducato…
    Se volete dei filosofi mansueti, che restino muti e servizioli nei confornti dello Stato, che parlino solo di speculazioni e di metafisica, la prossima volta chiamate Luciano De Crescenzo e non un filosofo serio.
    Vorrei ricordarle che Socrate morì ucciso di poteri ateniensi..
    « È giunto ormai il tempo di andare, o giudici, io per morire, voi per continuare a vivere. Chi di noi vada verso una sorte migliore, è oscuro a tutti, tranne che al dio. ».

  14. Signor Marco, essendo lei a Milano e non potendo quindi conoscere, ci risparmi almeno le sue lezioni.

    • hanno chiamato i rinforzi Anna …. ihihiihhhh

    • Qui sono beneaccetti solo commenti di persone nate a Sassuolo, stia attento per un’altra volta!

      • Scusi dove sta scritto questo?
        Se così è porgo le mie scuse (anche se rimane valido il contenuto del mio intervento).

      • Complimenti Sig. Carlo un esempio lampante della tolleranza che pervade una parte dei Sassolesi di questi tempi (lo stesso commento vale per Monica e Anna ovviamente). A proposito io sono di Fiorano, il mio commento è ben accetto o sgradito???

      • NOTA DI REDAZIONE: I commenti non sono riservati esclusivamente a nativi o residenti sul territorio modenese ma aperti a tutti.

      • Ben vengano lettori che interagiscono su questo forum anche da paesi vicini e lontani, ci mancherebbe!
        Pure la mia era ironia! Mamma mia come siete suscettibili.

  15. c’è un delirio di onnipotenza da parte del sig. caselli e la sua compagnia per cui tutti sono comunisti pregiudicati, Non tutti per fortuna fanno sempre e solo squallida polemica politica, gente come il professors Sini vanta un curriculum professionale e culturale che non può essere messo in discussione in modo così provinciale, immagino il nostro luca sotto il portico tra angelo e ferrari a fumarsi una sigaretta dietro l’altra pronto a spaccare tutto per le offese di questo comunista trinariciuto, ma purtroppo per lui non si tratta nè di un comunista nè di un politico locale.
    Infine mi spiace ma non credo alle scuse del sindaco Pighi e della Dssa Borsari

    • signor”tex” come tutti i “sinistri” crede solo a quello che dicono i suoi. Le briglie non ve le hanno ancora tolte!

    • Nessuno mette in discussione il curriculum del Dr. Sini, si deve però sottolineare che parlare di persone
      non presenti ed in mancanza di interlocuzione politica è stata “una caduta di stile” non degna di cotanta persona.

      Se la cosa non è stata voluta o preparata bastava togliersi dall’imbarazzo chiedendo scusa per l’esempio
      inopportuno ed ormai standardizzato.

      • Scusi Alessandro ma lei l’ha vista la trasmissione di Vespa sull’Abruzzo della settimana scorsa dove il presidente del Consiglio ha sparato a zero sulle nefandezze dei Comunisti e non c’era nessuno che poteva controbattere? Ieri, per lo meno, il Sindaco se voleva poteva esprimere il suo pensiero, perchè di questo si è trattato e non di una offesa.

      • “Controbattere sarebbe stato di cattivo gusto”.

        no, sarebbe stato: pensare.
        sarebbe stato: difficile.

  16. aboliamo il festival filosofia e diamo da mangiare alla gente che ne ha bisogno… altro che kultura…

  17. Dopo questi commenti non ritengo neanche più opportuno replicare.
    “I rinforzi”… come se il professor Carlo Sini avesse bisogno di avvocati difensori, partigiani del suo pensiero, etc… ruolo a cui tra l’altro vi state prestando perfettamente nei confronti del vostro benamato Sindaco (anche se rimane indubbio che avrà sempre le spalle meglio parate un politico che un filosofo!).
    Mi scuso se questo forum è aperto solo ai modenesi. Penso che vi siano vostri concittadini pronti a replicare alle vostre affermazioni superficiali e non abbiate bisogno di voci “esterne” per questo.
    Ma non mi stufo di ripetere e abbiate ben chiaro questo: filosofia e politica sono la medesima cosa. Una filosofia che non si occupi di politica perde solo il suo tempo e il suo senso (non si tratta di un’affermazione marxista-comunista ma del principio stesso del filosofare dai tempi di Socrate e Platone!).
    Nessun filosofo deve aver paura di smentire i poteri costituiti e il “buon senso comune”! L’unico rischio oggi giorno è di essere ammutoliti da accuse di bassa lega, di un superficialismo tale…
    Firmato: un farabutto qualunque.

    • Sig. Marco da Milano, concordo pienamente i suoi interventi. Purtroppo a Sassuolo c’è un governo che vive di slogan e non di politica. Dove cultura è la “notte bianca”

  18. …E’ bello vedere come per 3 giorni l’anno a Sassuolo e dintorni diventino tutti filosofi!!!

  19. Ieri sono stata testimone oculare di quello che è successo durante la relazione del Prof. Sini.
    Premetto che non sono di Sassuolo e quindi, dal tono di alcuni interventi qui presenti, non degna di parlare dell’argomento tuttavia ho intenzione di usare la libertà di parola conquistata in Italia a caro prezzo circa 60 anni fa.

    Secondo me il sindaco ha davvero dato un bruttissimo segnale ieri andandosene dal palco, in fondo il prof. Sini ha educatamente espresso una sua opinione ed ha anche ribadito a lungo, prima di esprimerla, che era una SUA OPINIONE. Il messaggio mi sembrava chiaro e il dibattito aperto.

    La reazione di Caselli mi è sembrata eccessiva anche perché la critica del Prof. Sini non era certo rivolta all’amministrazione di Sassuolo e la sudditanza che si esprime in questa frase “…semplicemente se si attacca Berlusconi, lo si fa senza di me” è piuttosto sconcertante. Diciamo che la linea “ allineati e coperti” ( chiunque la esprima) non è propriamente da filosofo, ed evidentemente il sindaco di Sassuolo non lo è…

    A tutti quelli che dicono che la filosofia non dovrebbe essere scambiata con la politica e viceversa dico che “politica” viene da polis termine greco che designa appunto le città dell’antica Grecia culla della filosofia, guarda il caso. Impossibile ed ingiusto chiedere alla filosofia di non interessarsi della politica.

    “aboliamo il festival filosofia e diamo da mangiare alla gente che ne ha bisogno… altro che kultura…” bizzarra posizione considerando che lo sviluppo della filosofia ha sempre dato un contributo fondamentale all’elaborazione del pensiero che tutti, e non solo pochi, abbiano diritto a mangiare…

    Sulle scuse del comitato scientifico del Festival al Sindaco Caselli dico solo che, se fosse vero, l’anno prossimo sarebbe da boicottare la manifestazione che comunque qualche soldino alle attività commerciali dei comuni, di destra e sinistra che siano, evidentemente lo porta…

    • 900.000,00 euro x 3 giorni…altro che filosofia. domani vai all’ufficio dei servizi sociali e vergognati. la gente ha fame.

      • Novecentomila spesi, guadagnati quanti?

      • Ho già specificato che non sono di Sassuolo e quindi all’ufficio dei servizi sociali a vergognarmi,( tra l’altro non ho capito bene di cosa) ahimè, non ci posso andare.

        Ribadisco che la gran parte dei diritti civili e dei diritti dei lavoratori (compreso quello a lavorare senza essere sfrutatti e quindi a mangiare dignitosamente )sono stati conquistati grazie allo sviluppo del pensiero umano e filosofico.

        Comunque non apprezzo il tono violento di un intervento come quello di Mary e di altri che ho letto in questa discussione. Della violenza sì che ci sarebbe molto da vergognarsi…sempre!

  20. Io non sono un filosofo ma penso che compito della filosofia sia quello di ricercare una visione generale della realtà riflettendo soprattutto sull’uomo, sulla sua organizzazione sociale, culturale e politica. Ai tanti esponenti della destra sassolese vorrei chiedere, se ne sono capaci, di tracciare la linea di demarcazione tra politica e filosofia.
    Per quei partiti che si fondano soprattutto sulle idee e sui valori, la filosofia e la cultura sono l’alimento principe. Quelle formazioni politiche che fondano la propria ragione di vita soprattutto sugli interessi e, se mi consentite, sul portafoglio, attingendo le loro idee dalla tradizione non hanno bisogno di grandi riflessioni. Non è un caso che a destra di grandi pensatori ce ne siano pochi.

    • che a destra non ci siano grandi pensatori lo dice lei. comunque mi avete stufato con le vostre prediche, la vostra presunzione e l’esposizione che fate della vostra cultura piccola piccola abbiate l’umiltà di pensare che esistono altre idee oltre alle vostre. per chiudere definitivamente vorrei ricordarvi che l’ideologia comunista è fallita.

      • Scusi Signora Anna, mi permetta, ma questo è il solito attacco “a la Berlusconi” che cerca di azzittire gli avversari senza nessun argomento, ma con la solita retorica fatta delle solite frasi trite e ritrite.
        Innanzitutto: lungi da me pensare (parlo unicamente per me) che non esistano o non siano esistiti grandi pensatori di destra o che non sia mai esistito il pensiero se non a sinistra.
        Ma allo stesso tempo ritengo che pensatori come Spengler, Evola, Heidegger, Junger, Guenon (per fare alcuni nomi di conservatori, certamente non sospettabili di essere “sinistri”) possedevano uno spessore intellettuale che non ha nulla a che vedere con la mediocrità dei piccoli “seguaci di partito” dei giorni nostri, di destra o di sinistra che siano (notare che tutti questi personaggi erano assai allergici alla politica istituzionale) . Voglio dire, stando al concreto, che non penso che il PD annoveri tra le sue fila intellettuali o si distingua dal PDL per lo spessore o la capacità di analisi del suo impianto ideologico. E mi viene davvero da rimpiangere la coscienza politica che avevano alcuni rappresentati della destra storica fino al fascismo (Mussolini compreso). La crisi è universale e di tutto il pensiero.
        E quella sua conclusione? “l’ideologia comunista è fallita”? Abbiamo mai parlato di comunismo in questi interventi? Non mi pare. Non trovo piuttosto triste e banale che nella Vostra mancanza di argomenti, ogni critica che vi vene mossa, debba essere per forza additata come comunista o anti-liberale (se il liberalismo è quello odierno, mi viene da dire “e meno male!”)?
        E comunque, se proprio devo darle una risposta, ha perfettamente ragione: l’IDEOLOGIA comunista è fallita (non ancora definitivamente purtroppo). Anche lei, per caso, è una di quelle persone che ha letto il Capitale (se esiste qualcuno al mondo che l’ha letto davvero integralmente ha tutta la mia stima) e l’ha capito, quindi non è diventato comunista (op. cit.)? Non credo però, se no avrebbe le idee chiare cosa vuol dire ideologia in ambito marxiano. D’altronde è giusto che si leggano gli innumerevoli pensatori di destra anche a “sinistra” ma è un peccato mortale qualche volta fermarsi a leggere quelli che sono i pilastri del pensiero politico contemporaneo…
        E infine mi chiedo: ma vale davvero la pena rispondere a questi interventi?

        • Egr. Sig. Marco
          Non so se, come dice Lei, valga la pena di rispondere.
          So però che vale la pena leggere i Suoi interventi
          Le confesso che a volte faccio fatica a concordare, forse per mia ingoranza o rigidità, ma Le assicuro che trovo i Suoi interventi sempre molto interessanti.
          Spero che cambi idea e non smetta di rispondere per riavere il piacere di leggerla
          Cordialmente

          • La ringrazio molto Rosacroce. Come vede non ho assolutamente tenuto fede al mio intento: il filosofo è sempre pronto a smentirsi e contraddirsi :)
            “Bisogna saper trovare la rosa nella croce” diceva Hegel.

      • Mi elenchi un pensatore di questa destra, Sicuramenteci sono stati pensatori di destra. Ma non certo di una destra affarista ed ignorante come questa.

  21. Nel suo “Elogio della filosfia” Merleau-Ponty scriveva che il filosofo è sempre visto con sospetto dai politici di professione, di entrambi gli schieramenti, perché i secondi, che si intendono molto bene nel loro dogmatismo, non possono che temere un uomo che vive per la verità. Socrate, l’eroe eponimo di ogni filosofo, morì incompreso dalla politica e dai suoi stessi concittadini testimoniando il suo eros per al verità e la sua liberazione dalle tenebre della paura,che è la prima causa dell’ignoranza. Giordano Bruno arse d’eroico furore pur di denunciare la corruzione di una chiesa collusa con il potere e con i suoi crimini. Spinoza rischiò la vita pur di non doversi uniformare al coro. Non solo filosofi furono i martiri della lotta contro il potere ed il buon vecchio senso comune (come sempre sostenuto dalla maggioranza): anche, ad esempio, capi religiosi (uno almeno dovrebbe venirvi in mente). Se la nostra società deve farsi un vanto di qualcosa, è di avere conquistato la possibilità per ciascuno, tanto più per un intellettuale, di testimoniare contro il potere in nome della verità, che non è affatto qualcosa di accomodante per anime belle. Chi non è totalmente succube della televisione e dei libri spazzatura da supermercato sa in quale situazione politica versa l’Italia. Il cuore d’Italia, da Palermo ad Aosta, è sempre più dormiente, ma qualcuno sveglio rimane. Questa è la flosofia, se non piace, si organizzi per il 2010 il festival d’ippica di Modena Carpi Sassuolo.

  22. Avete ragione, a Sassuolo fino ad oggi abbiamo pensato più a lavorare che a blaterare, abbiamo messo il nostro tempo, denaro e capacità rischiando tutto per fare si che diventasse (da piccolo centro di provincia) riferimento mondiale della produzione di ceramiche e di impianti ad alta tecnologia.
    Abbiamo cercato di crescere anche culturalmente, vorrei sottolineare che questi grandi pensatori hanno trovato di che vivere con i denari che abbiamo speso per andarli ad ascoltare e/o per legger ei loro libri.
    Ma leggere, informarsi, imparare NON vuol dire uniformarsi a un pensiero unico e indiscutibile.
    Ogni persona ha il diritto di potersi esprimere e farsi una idea propria di quanto legge, sente e impara.
    La realtà è secondo da come una persona la guarda e da come la vuol vedere (bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?) e secondo le inclinazioni e storia personale…….SOLO I TALEBANI HANNO LA VERITA’ ASSOLUTA……. che non è la mia

    • Ma chi ha attaccato chi lavora? Ma che senso ha un intervento di questo tipo? Ognuno ha la libertà di esprimersi, ma sarebbe meglio non finire fuori tema. Oppure ormai in Italia attaccare la politica della ignoranza teletecnocratica di Berlusconi è attaccare direttamente chi lavora? Ebbene, io ogni estate lavoro in fabbrica per mantenermi agli studi, faccio i turni, fatico molto: ma non per questo mi permetto di ritenere la cultura qualcosa di accessorio. Ecco, chi pensa così, chi pensa alla cultura e al pensiero, alla donazione di senso alla vita, come qualcosa di ornamentale (e che quindi pensa anche che non solo filosofi, ma anche capi religiosi come Gesù Cristo e Gandi erano mangiapane a ufo), è il degno compare di Berlusconi e di Brunetta.

      • Caro Paolo, se non si ha la capacità di capire frasi compiute, almeno si abbia la decenza di non voler salire in cattedra, meglio essere degni compari du Brunetta e Berlusconi che compari di PSEUDO INTELLETTUALI depositari (secondo loro) della assoluta verità e irrispettosi di qualsiasi pensiero non conforme al loro

  23. A questo punto mi pare evidente chi dovrebbe chiedere scusa a Sini….

  24. Scriveva Enzo Paci, maestro di Carlo Sini: “Se è vero che le parole sono vive, è vero che nelle nostre parole vive la verità, anche se questa verità non ha realtà. Anzi: non deve averla. La verità vive nel mondo, ma non appartiene a nessuno: non appartiene al mondo e non è del mondo [...].La società civile è debole, gli apparati sono tanto forti che hanno paura della loro stessa forza. Se noi diciamo che la verità è reale vinceranno gli apparati. Se noi lasiamo che la verità irreale diventi in noi vita della verità, e significato della verità, la vittoria sarà di tutti gli uomini del mondo”. Sini ieri ha incarnato tutto ciò.

  25. Ragazzi, siete i soliti 4 gatti, VI LEGGETE SOLO VOI 4 e mettete tanta tristezza.
    Litigi da parrocchietta… mamma mia!!!

    Per fortuna che Sassuolo è anche tanto altro oltre a questa pochezza di argomenti.

    Ma vi rendete conto che vi leggete solo voi? Ma trovatevi al bar!!! :D

    Sì, avete ragione, ho perso tempo a leggervi… :)

  26. PER PAOLO:
    Paolo, a Lei che non ha il coraggio di mettere nome e cognome, desidero sottolineare che dopo Prof. Sini CI VUOLE la virgola. Desidero specificare, inoltre, che conosco molto bene (non personalmente, non sono così vecchia-mi auguro che abbia capito la battuta-) Hegel, Kant, Nietske e tutti “quelli” che il grande Prof. Biagini ha sapientemente “tentato” (mi auguro…vd. parentesi sopra) di insegnarmi.
    Mi domando, invece, chi è Lei, per permettersi di scrivere: “una chiara incapacità di esprimersi in italiano in maniera decente” e, soprattutto, per permettersi e avere la categorica certezza che: “queste formiche che neanche hanno letto un libro di filosofia nella loro vita” e, ancora, “Quanto a lei, signor sindaco, se si fosse preso la briga di leggere La Repubblica di Platone”. Lei SA che queste cose non sono state fatte? Complimenti…Lei ha capacità soprannaturali. Un consiglio per la Sua giovane età (deduco, visto che ha scritto che sta studiando): impari il significato della parola “rispetto” e, se HA TEMPO, impari il significato della parola “vergogna” per certe Sue frasi.
    (…Ops, immagino che Lei non abbia bisogno di consigli, dati i Suoi poteri.)

    • Nietske soprattutto.

      • Ha ragione Marcodamilano: NIETZSCHE. Grazie per la precisazione…non riuscivo a ricordare grovigli di consonanti del suo nome nemmeno quando andavo a scuola. I contenuti però li ricordavo e li ricordo ancora adesso. Noto che tante persone, invece, digitano e scrivono parole come se facessero dei frullati di frutta. E, soprattutto, nei commenti su cui non vogliono essere d’accordo, si impegnano a fondo per “leggere i vocaboli” come non se non facessero parte di una frase e non formassero un contenuto.

        • Ahahahahhahahahahah!!!!!

          Conosce molto bene “Nietske” ……

          Io conosco molto bene ” Sorin Chirchegarde” !!!!!!

          ” Ma mi faccia il piacere!!!” (Totà dixit)

    • Eh sì caro Paolo, devi sapere che i super poteri, purtroppo per te, li possiede solo ed unicamente il signor Sindaco Caselli (insieme ad altri doni mirabolanti quali quello della “fuga ad periculum”, la “cognitio universalis” grazie alla “lapis philosophorum” etc…)
      D’altronde come fu detto ne Le Scritture “per Caselli niente è difficile” (op. cit.). Come ad esempio aver letto la Repubblica di Platone ed essere rappresentante del PDL: miracoli e paradossi del pensiero!
      Ovviamente sempre ed esclusivamente per Grazia ricevuta da Sua Santitate Unicum et ****** ****** ******** Silvio da Arcore.

    • Se qualcuno ha letto e ha capito La Repubblica non distingue, lo ripeto, perché evidentemente ci sono difficoltà di comprensione, filosofia e politica. Quindi l’una delle due: o il sindaco non l’ha letta o non la ha capita, che è peggio. Più sopra per eleganza mi limitavo alla prima ipotesi. Nessun potere, come si vede, semplice cervello. In secondo luogo, dopo “risparmiare” c’è un inciso, giustamente tra virgole, quindi il complemento “al Prof. Sini”: tra questo e “un’altra brutta figura” non ha logicamente senso porre la virgola. Sarebbe come scrivere la principale a questo modo “(il sindaco) ha preferito evidentemente andarsene e risparmiare, (inciso), un’altra brutta figura, al prof. Sini”.

    • Il mio cognome in ogni caso è Beretta e vivo a Piacenza.