Home Attualita' Norme antiriciclaggio: incontri Cisl a Sassuolo e Carpi per bancari e postali

Norme antiriciclaggio: incontri Cisl a Sassuolo e Carpi per bancari e postali

Anche chi lavora in banca e in posta può contribuire al contrasto dell’evasione fiscale e a una maggiore trasparenza nel trasferimento dei capitali. Sono le motivazioni che hanno spinto i sindacati Fiba-Cisl e Slp-Cisl di Modena a organizzare due incontri formativi sulle norme antiriciclaggio rivolti ai lavoratori bancari e postali. Il primo incontro è in programma domani – mercoledì 24 marzo – dalle 14,30 alle 17 a Sassuolo presso l’auditorium della sede Cisl al direzionale Somada (via Mazzini 178/3). Il secondo incontro si terrà dopodomani – giovedì 25 marzo – dalle 14,30 alle 17 a Carpi nella sala Duomo (via Duomo 2). Partecipa agli incontri il dirigente della Fiba-Cisl nazionale, Mario Capocci, esperto di normativa sull’antiriciclaggio e sulle relative responsabilità professionali.

«Non tutti gli istituti bancari pongono la giusta attenzione alla normativa sull’antiriciclaggio, mettendo i propri dipendenti in situazioni di difficoltà. È per questo – spiega il segretario provinciale della Fiba, Paolo Bellentani – che l’anno scorso abbiamo cominciato a informare i dipendenti di banche, assicurazioni e Poste sugli aspetti applicativi della cosiddetta “legge antiriciclaggio” (legge 231/2007) che siamo tenuti ad applicare ogni giorno sui nostri posti di lavoro e che ci espone a gravi rischi, sia in termini di provvedimenti disciplinari che di indagini della magistratura. Alcune banche demandano questi aspetti delicati alla formazione on line, con ripercussioni sulla preparazione dei lavoratori quotidianamente alle prese con operazioni bancarie soggette all’obbligo di segnalazione».

L’Emilia-Romagna è, dopo Lombardia e Lazio, la terza regione d’Italia per trasferimenti di denaro da e per Paesi con fiscalità privilegiata. Si tratta di un enorme flusso finanziario veicolato attraverso banche, assicurazioni e Poste e che deve essere sottoposto ai controlli stabiliti dalla “legge antiriciclaggio”. Le norme pongono limiti ai trasferimenti di denaro e, nello stesso tempo, chiedono la segnalazione delle operazioni sospette. «La legge investe l’addetto finanziario di una grande responsabilità, anche penale (il cosiddetto “principio di collaborazione responsabile”) – sottolinea Antonio Buongiovanni, segretario provinciale della Slp-Cisl – Purtroppo, di fronte al moltiplicarsi di questo delicato problema, che richiederebbe il massimo impegno di Poste e banche per aiutare i propri dipendenti, troppo spesso si registra la latitanza di alcuni istituti. La formazione degli operatori è compito delle aziende e il sindacato non vuole certo sollevarle da questo dovere ma, nel contempo, non si possono neanche lasciare soli i dipendenti. È per questo che i sindacati bancari e postali della Cisl – conclude il segretario della Slp modenese – hanno assunto l’impegno di promuovere una serie di seminari e una forte campagna di sensibilizzazione sull’argomento».