Il <Giro d’Italia> transitato ai piedi dalla stazione storica dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale. “Anche questo, in qualche modo, – ci tiene a ricordare l’esperto Luca Lombroso – è un evento da annotare negli annali. In passato spesso le note meteo venivano arricchite con fatti di cronaca avvenuti nei pressi di questo luogo, come è accaduto per i moti del febbraio 1831 di cui fu protagonista Ciro Menotti”.

Gli strumenti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente del’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia hanno a loro modo “salutato” nella giornata di giovedì 10 maggio la carovana ciclistica offrendo condizioni meteo ideali: cielo sereno, 24.7°C con il 54% di umidità e una lieve bava di vento da nord-nordovest al momento della partenza.

Pochi minuti dopo il gruppo con la maglia rosa Navardauskas è transitato in via Emilia Est, non lontano dall’altra stazione meteo, quella che si trova al Campus di Ingegneria, dove gli strumenti rilevavano una temperatura di 26.3°C con umidità del 52%.

Previsione

Temperature ideali, ma in realtà – per gli esperti – oltre i valori medi stagionali di 3-4°C, in ulteriore risalita nel pomeriggio e, ancora di più, domani. “Sono le premesse – si affretta a dire Luca Lombroso – di una nuova e breve onda di calore: nulla di preoccupante, poiché le temperature tra venerdì 11 e sabato 12 maggio toccheranno appena i fatidici 30°C, con pomeriggi caldi ma serate e notti relativamente ancora fresche, con minime, oggi giovedì 10 maggio di 12.2°C al Campus di Ingegneria (nella periferia cittadina) e 17.3°C in centro presso la stazione di Piazza Roma, destinate ad aumentare”.

Sono gli effetti di una veloce espansione di un nuovo anticiclone subtropicale, “Leonhard” il suo nome ufficiale, che arretrerà già domenica 13 maggio di fronte all’opposta incursione di un fronte freddo associato alla depressione atlantica “Ute”. “Il risultato – spiega Luca Lombroso – sarà un notevole sbalzo termico, quasi un biglietto <andata-ritorno> primavera-estate con una <sosta> pressoché autunnale. Dai 30°C di sabato 12 maggio, avremo che nella giornata di domenica 13 i termometri nel pomeriggio stenteranno, tanto a Modena che a Reggio Emilia, a raggiungere i 14-16°C e dovremo fare anche gli inevitabili conti con temporali che potranno in alcune zone risultare intensi. E’ perfino possibile una imbiancata tardiva del Monte Cimone”.

E poi? Da lunedì 14 maggio il tempo si ristabilirà sul classico andamento sereno-variabile e temperature sebbene più fresche che torneranno in fretta a salire fino a 20-22°C. “E’ presto – conclude Luca Lombroso – per poter annunciare l’arrivo dell’estate. Siamo pur sempre in primavera! Anticipi di caldo e 30°C a maggio, ora raggiunti quasi ogni anno, fino al 2000 costituivano un’eccezione e capitavano statisticamente non più di un paio di volte ogni 10 anni”.