
Chiusura dei lavori alla rete fognaria fra Tre Olmi e Modena
Più qualità nella depurazione a Modena. In questi giorni Hera sta, infatti, concludendo i lavori per il collegamento della rete fognaria di Tre Olmi e area Fiera con quella della città di Modena. Si porta così a termine un importante intervento, programmato dalla pianificazione d’Ambito di Modena, per garantire un trattamento più efficace delle acque di scarico e maggiore efficienza del sistema depurativo. Grazie a questa nuova condotta sarà possibile spegnere il vecchio impianto di depurazione di Tre Olmi, perché le acque reflue provenienti da quest’area saranno convogliate direttamente verso il più moderno ed efficiente depuratore di via Cavazza a Modena.
Obiettivo: efficienza energetica e qualità ambientale
Meno impianti, ma più efficienti ed efficaci: è questo il senso dell’investimento di Hera. Il depuratore di Tre Olmi fu realizzato nel 1984 e quindi ristrutturato nel 1997. Oggi tratta le acque reflue degli abitanti di Tre Olmi e, in parte, della frazione Bruciata e dell’area commerciale e industriale, per un volume complessivo di oltre 2.000 abitanti equivalenti, ma è un impianto ormai obsoleto. Inoltre, l’area servita si caratterizza per una produzione di reflui molto variabile, con portate massime e minime in corrispondenza delle aperture di uffici, aziende ed esercizi commerciali. Questa particolarità rende ancor più adeguato l’utilizzo di impianti all’avanguardia. Il più moderno depuratore di Modena è, infatti, tenuto a rispettare requisiti ambientali più avanzati e garantisce un abbattimento più efficace dei principali inquinanti presenti nei reflui urbani. L’impianto ha, inoltre, consumi energetici inferiori di circa il 50% a parità di portata trattata e dispone, nello stesso sito, di una linea per il trattamento dei fanghi di depurazione: non sarà più necessario, quindi, il trasporto di queste sostanze a Modena, con conseguente riduzione anche delle emissioni dovute al traffico veicolare. L’impianto Hera di via Cavazza non è solo tecnologicamente più avanzato, ma ha anche una capacità di trattamento residua che potrà assicurare la sostenibilità dello sviluppo urbano, supportando le necessità di servizio dovute agli eventuali nuovi insediamenti in queste aree più distanti dal capoluogo.
2,1 km di nuova rete per un investimento di circa 950 mila euro
La nuova condotta che entrerà in servizio nei prossimi giorni è frutto di un lavoro avviato già nel 2009, come previsto dalla pianificazione d’Ambito di Modena, che ha richiesto a Hera un investimento di circa 950 mila euro complessivi. Il nuovo tratto di rete si snoda con una tubazione in PVC di diametro 50 centimetri su via Barchetta, parte in centro strada e parte sul lato nord della strada, attraversando la galleria della nuova linea ferroviaria Modena-Reggio, la tangenziale di Modena e il canale di Freto fino a immettersi nella rete fognaria della città nel tratto urbano di via Barchetta. Sono state inoltre realizzati collettori fognari in PVC e la nuova opera di derivazione delle acque reflue su stradello Luigini a Tre Olmi. L’opera è stata condotta in tutte le sue fasi in sinergia con l’intervento di realizzazione della ciclabile Tre Olmi in corso di realizzazione da parte del Comune di Modena; l’infrastruttura fognaria, infatti, per la gran parte del tracciato, è stata realizzata sul sedime della futura pista.
Vaccari: “La rete fognaria è una priorità”
“Questo investimento fa parte di un piano più complessivo di interventi – sottolinea Stefano Vaccari, Assessore provinciale all’Ambiente e vice Presidente di Atersir – finalizzati al miglioramento della rete fognaria provinciale, che nella gestione delle risorse idriche del territorio rappresenta una priorità.
Arletti: “Benefici sotto tutti i punti di vista”
“Questo intervento porterà benefici sotto diversi punti di vista, ambientali ed economici: consentirà di avere un più efficiente trattamento dei reflui che fino a ieri venivano trattati nel depuratore di Tre Olmi; con la chiusura del depuratore verrà ridotto l’inquinamento atmosferico dovuto al suo funzionamento nonché al trasporto su gomma dei fanghi qui prodotti verso l’impianto principale di Via Cavazza; verranno meno i costi di gestione e manutenzione del depuratore. Si è inoltre sfruttata l’occasione della costruzione del nuovo ramo di rete fognaria per realizzare un nuovo tratto di pista ciclabile, al fine di incrementare la mobilità sostenibile”.
Gasparetto: “Maggiore sicurezza ambientale e minore inquinamento”
“Con questo intervento il sistema depurativo migliora per vari motivi – spiega Roberto Gasparetto, Direttore Hera Sot Modena –. Prima di tutto perché trattiamo gli scarichi in un impianto più efficace, che garantisce maggiore sicurezza ambientale. Poi perché andiamo a ridurre in modo strutturale l’inquinamento atmosferico dovuto al processo: l’impianto di Modena è più efficiente e dotato di una struttura per il trattamento fanghi che eliminerà definitivamente il trasporto su gomma di questi materiali da un impianto all’altro sul teritorio”.

