“Promuovere un nuovo sviluppo, la centralità dell’impresa manifatturiera per la competitività del Paese” questo il titolo del convegno organizzato a Roma in forma congiunta da Confimi, la nuova Confederazione industrie manifatturiere italiane e dalla Fondazione GTechnology, neo costituito Organismo di ricerca. L’evento si è tenuto nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini, all’interno del complesso della Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti della politica edell’economia dei territori aderenti alle due nuove organizzazioni (Modena, Bergamo, Verona e Vicenza) e di livello nazionale; tra questi anche Gianfranco Polillo, sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha portato il suo saluto ai convenuti, mentre dal tavolo dei relatori, Santo Versace, presidente della Fondazione Alta Gamma, ha invitato gli imprenditori a incidere sul ruolo della politica perché torni a essere orientata alla ricerca del bene comune, condividendo la necessità delle aziende di uscire dall’attuale pressione fiscale e burocratica.
I bisogni delle piccole e medie imprese e le idee per favorirne la crescita e lo sviluppo sono stati i punti centrali dell’incontro che ha altresì rappresentato l’occasione per le due nuove organizzazioni promotrici di presentarsi mettendo in chiaro una posizione di forte discontinuità rispetto al passato. Confimi(Confederazione industrie manifatturiere italiane), fondata dalle associazioni delle Pmi di Modena, Bergamo Verona e Vicenza, conta l’adesione di oltre 5.000 imprese per 70.000 addetti e si propone di operare con nuovi e più efficacistrumenti nel mondo della rappresentanza, attraverso un organismo al reale servizio dell’impresa manifatturiera. La Fondazione GTechnology, organismo di ricerca privato, così come definito dalla Commissione Europea, è costituito da piccole e medie imprese con lo scopo di condividere conoscenze attraverso il concetto di opening innovation; Il progetto, tra i pochi in Italia, conta oggi 10 soci fondatori tra cui Qonsult spa (azienda business leader) e Apmi Modena.
Le azioni già messe in campo e quelle da sviluppare sono state presentate nel corso dei numerosi interventi.
“Molte associazioni imprenditoriali sono diventate apparati burocratici nessuno in grado di proporre politiche industriali serie; Confimi vuole essere il ‘sindacato’ degli imprenditori manifatturieri, in grado di tutelarli e di farli crescere – ha spiegato Paolo Agnelli presidente della nuova Confederazione passando poi all’illustrazioni di alcune delle priorità all’ordine del giorno – vogliamo proporre un nuovo modello direlazioni industriali, facendo blocco comune, insieme alle organizzazioni sindacali, per arrivare all’adozione di un nuovo contratto unico per le Pmi manifatturiere; riformare insieme un sistema in grado di alleggerire il costo del lavoro e riconoscere migliori livelli retributivi”.
“È necessario intervenire sull’Irap che oggi è uno strumento anacronistico – ha spiegato il vicepresidente di Confimi Dino Piacentini – analizzare le composizioni delle buste paga dei lavoratori per capire dove intervenire e indirizzare le nuove politiche. Lavoreremo perché lo Stato dimezzi o annulli il cuneo fiscale per le aziende che si trovano ad affrontare la cassa integrazione e perché la burocrazia diventi più snella. È ora di farsi portatori di un nuovo tipo di rivoluzione industriale”. In linea, gli interventi di Flavio Lorenzin e Arturo Alberti presidenti di Apindustria – Confimi rispettivamente di Vicenza e Verona.
Sulle opportunità offerte in campo di ricerca dalla Fondazione GTechnology sono intervenuti i suoi rappresentanti, insieme alle testimonianze di esperienze applicative di reti. “L’idea è di creare scambi fra imprese che cercano innovazione e quelle che la producono – ha spiegato Cristiano Benassati, consigliere delegato per la ricerca e l’innovazione di Apmi Modena – Oggi per una Pmi è difficile riuscire a strutturarsi internamente e il settore della ricerca è quello che ha più carenza di risorse. La Fondazionevuole essere un completamento in quelle aree in cui le imprese non riescono a essere efficienti, un coordinamento delle attività e anche un aiuto nella ricerca dei fondi”. Secondo Gianpaolo Amadori, della Fondazione GTechnology l’obiettivo è produrre ricerca e aumentare la capacità di trasferimento tecnologico nelle Pmi, lavorando in ambito nazionale, europeo e non solo, come rete di reti e favorendo la collaborazione tra mondo della ricerca (Università, centri di ricerca pubblici) e soggettiprivati.
Vista la situazione di emergenza delle imprese emiliane colpite dal sisma uno degli interventi al convegno di Roma è stato dedicato alla presentazione del progetto di un simulatore, tavola vibrante, per la costruzione degli edifici antisismici. L’idea, messa in campo già in tempi non sospetti, è legata al Centro Sperimentale per l’Ingegneria Sismica ideato da Apmi Modena con la collaborazione delle quattro Università della Regione (di Bologna, di Ferrara, di Modena e Reggio Emilia, di Parma).



