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Casa: l’ok della Cisl Modena alle proposte dell’Assessore Maletti

Eugenia_Cella_okVia libera della Cisl ai nuovi provvedimenti per rispondere al disagio abitativo annunciati ieri dall’assessore alle Politiche sociali, sanitarie e abitative del Comune di Modena, Francesca Maletti, al convegno su “Abitare e convivere a Modena”. «La corsa a comprare casa è finita anche a Modena, dove pure il 75 per cento dei cittadini possiede l’alloggio in cui abita – sottolinea il segretario provinciale della Cisl, William Ballotta – Oggi si assiste a un ritorno dell’affitto che, a determinate condizioni, è più conveniente dell’acquisto. Occorre, però, un deciso intervento pubblico che favorisca l’accesso alla locazione alle fasce più deboli del mercato del lavoro (giovani, precari, cassintegrati, disoccupati). Ecco perché accogliamo con favore le proposte lanciate ieri dall’assessore Maletti». Ballotta ricorda che, nonostante il boom edilizio registrato tra il 2000 e il 2008, a Modena esiste ancora una domanda di case largamente insoddisfatta e alla quale si può rispondere aumentando l’offerta di alloggi in affitto. «L’idea del Comune di comprare immobili sul mercato privato può consentire di rispondere in tempi rapidi alle situazioni di emergenza. Allo stesso tempo, però, – aggiunge Ballotta – non bisogna rinunciare alla costruzione di nuovi alloggi pubblici, con la scusa che “non ci sono più soldi”. In tempi di forte crisi dell’edilizia è necessario che le istituzioni non abdichino al loro ruolo di stimolo al settore».

Per la Cisl, comunque, il sostegno all’affitto è una strada obbligata, dal momento che nei prossimi anni non sono previsti nuovi investimenti in edilizia residenziale pubblica e il governo ha praticamente azzerato i finanziamenti per il Fondo sociale per l’affitto. Per questo anche il Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, esprime soddisfazione per l’annunciato bando del Comune di Modena, che metterà a disposizione 1,4 milioni di euro. «È positivo che il Comune di Modena abbia deciso di destinare le risorse pubbliche direttamente ai proprietari degli alloggi, perché in questo modo – conclude Eugenia Cella, segretario provinciale Sicet-Cisl – si prevengono gli sfratti per morosità».