
Ed effettivamente tale ipotesi ha avuto riscontro positivo, poiché, nascosti in un armadio occupato da divise ed indumenti professionali dell’infermiere, i militari hanno rinvenuto ulteriori 12 grammi circa di marijuana più 14 fiale contenenti farmaci stupefacenti di varie marche, tutti iscritti nelle apposite tabelle ministeriali del testo unico in materia di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso è emerso che l’infermiere non era munito di nessun titolo, ricetta o prescrizione che giustificasse in tutto o in parte il possesso della rilevante quantità di medicinali stupefacenti, pertanto detenuti illegalmente. Nel corso delle ricerche i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto varie confezioni di farmaci comuni, sia soggetti che esenti da prescrizione medica, ma comunque tutte riportanti il timbro “ad uso esclusivo ospedaliero”.
Sulla base di tale circostanza, che già di per sé integra il reato di ricettazione, sono state avviate delle indagini per verificare la provenienza dei medicinali. L’ipotesi più probabile rimane comunque quella del furto sul luogo di lavoro. Nel frattempo tutte le sostanze rinvenute sono state sottoposte a sequestro e l’infermiere è stato deferito a p.l. alla Procura della Repubblica e contestualmente segnalato alla Prefettura, quale assuntore di marijuana.

