
Parallelamente costituisce un’occasione per riflettere su ciò che c’è ancora da fare per innovare, migliorare, integrare, coordinare, nel pubblico, nelle imprese del settore e nella società civile, per passare dai buoni auspici alle pratiche.
La Green Economy è un percorso e un concetto in divenire, intersettoriale, non una moda di settore.
Ingloba varie filiere produttive: dalle energie alternative alle tecnologie pulite, dalla mobilità alla gestione dei rifiuti, dall’agricoltura sostenibile alla tutela delle acque, dalla bio-edilizia ai prodotti alimentari delle filiere corte, dalle nano e bio-tecnologie, ai motori green.
Nella 3° edizione si approfondiscono ulteriormente i temi dell’innovazione green d’impresa come fattore di competitività e rilancio economico, gli strumenti offerti dalle applicazioni digitali per la Green Economy nel quotidiano, le implicazioni e nuove frontiere riguardanti la Rigenerazione Urbana e le nuove possibilità offerte della tecnologia per le abitazioni sostenibili e modelli di Smart City.
In questo 3° Festival sono previste le nuove edizioni del Premio Buone Pratiche Green delle imprese e delle Scuole del Distretto, al fine di fare emergere varie pratiche esistenti come esempi da valorizzare, replicare e ampliare, in vari ambiti e settori del distretto.
La “Green Economy” può rappresentare per il Distretto ceramico e per il suo territorio un volano di cambiamento, offrire nuove opportunità commerciali, stimolare innovazioni tecnologiche, trovare nuove soluzioni a problemi ambientali e sociali per molti distretti industriali in crisi o in fase di trasformazione, e per il loro territori.
Coniugare il Made in Italy alla sostenibilità ambientale e alla Responsabilità Sociale d’impresa può essere un fattore chiave per uno sviluppo duraturo, moderno, e carico di valori.
Organizzare un Festival Green Economy del Distretto ceramico non significa automaticamente che il Distretto, le sue imprese, gli Enti pubblici e l’economia locale siano già “Green”. Da un lato ci si pone l’obiettivo di portare a conoscenza l’eccellente, dall’altro di portare nel distretto la conoscenza di Best Practice provenienti da altri territori.
Infine, la Green Economy non è affare solo di imprese, grandi, medie e piccole che utilizzano tecnologie innovative per fornire nuovi prodotti green. Prevede anche un ruolo chiave del cittadino come consumatore di prodotti e servizi. Richiede, in contesti di austerità, di consumare meglio risorse scarse con un occhio alle ricadute di scelte economiche, sociali e ambientali. Un impegno non per essere solo “più green” ma per essere razionalmente più efficienti, sostenibili e competitivi, migliorando la qualità della vita, delle persone e dei territori.
Anche con la 3° edizione Festival Green Economy di Distretto, si mira a ridurre al minimo gli impatti ambientali prima, durante e dopo l’evento, e a valorizzare ogni aspetto sociale e ambientale con i soggetti coinvolti.

Location – Sedi principali
- Utilizzo di strutture pubbliche esistenti: palazzi, sale, nuove biblioteche, castelli-rocche, ecc.
- Visite ad aziende del territorio
Il Pala Green a Fiorano
- Struttura recuperata da precedenti eventi e recuperabile dopo l’evento,
- Allestimenti recuperati da precedenti edizioni, arredamenti di Green Design con materiali di cartone certificati EPD ed FSC, recuperati dopo il Festival per altri utilizzi.
- Utilizzo di sistemi audio-visivi ad alta efficienza energetica
Fornitori
- Imprese che hanno conseguito certificazioni di prodotto (FSC, PEFC) e impegni di RSI / CSR.
Comunicazione
- Diffusione di gran parte degli inviti in formato digitale
- Programma ufficiale stampato in carta eco-certificata FSC
- Nessun Gadget
Gestione rifiuti
- Raccolta differenziata di vetro, carta, plastica non recuperabile
Diversamente abili
- I luoghi del Festival sono accessibili ai diversamente abili

