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CEAS della Valle Panaro: comuni uniti per l’educazione ambientale

Cinque Comuni appartenenti alle Terre di Castelli, cui si sono aggiunti nei giorni scorsi quelli di Castelfranco Emilia e S. Cesario sul Panaro, hanno deciso di impegnarsi insieme in un nuovo progetto di educazione ambientale, seguendo i nuovi criteri previsti dalla Regione Emilia Romagna. Da questa volontà, a luglio 2012 si è avviato il percorso di formazione del CEAS. Il Centro ha ottenuto l’accreditamento dalla Regione Emilia Romagna ed è entrato a far parte della rete regionale dei Centri di Educazione alla Sostenibilità ambientale. Le sue attività sono rivolte a istituti scolastici, famiglie, cittadini e comunità locali con progetti e servizi educativi, comunicativi, partecipativi.

Ai Comuni fondatori del CEAS della Valle Panaro (i Comuni di Vignola, Marano sul Panaro, Castelvetro, Spilamberto e Zocca), si aggiungono oggi quelli di Castelfranco Emilia e S. Cesario sul Panaro sulla base di una specifica convenzione, dando luogo ad uno dei più importanti centri intercomunali dell’Emilia Romagna con circa 96000 abitanti di riferimento. Si costituisce così un’area territoriale abbastanza omogenea che fa del fiume Panaro e del suo bacino l’asse portante delle attività.

L’Unione terre di Castelli che ha sostenuto l’iniziativa fin dall’anno scorso, avanzando la richiesta di accreditamento, costituisce l’ente di riferimento anche per il nuovo CEAS allargato. L’intenzione è comunque di aprirsi all’adesione progressiva di tutti altri comuni del territorio dell’Unione.

Questi gli obiettivi:

1) sostegno e diffusione della cultura della sostenibilità ambientale, sociale, economica, istituzionale nella popolazione giovane e adulta;

:2) promozione della corretta informazione dei cittadini sui temi della sostenibilità ambientale, della gestione delle risorse naturali e delle scelte di politica ambientale individuate dall’Amministrazione: gestione rifiuti, energia, acqua, aria e qualità della vita;

3) promozione del turismo scolastico legato alla valorizzazione delle emergenze ambientali (parchi, percorsi natura, SIC e ZPS, aree di riequilibrio ecologico, ecc.), storico – architettoniche, museali ed economiche;

4) promozione e sviluppo dell’imprenditorialità legata a tematiche di sostenibilità e ambiente

Fondamentali per il percorso metodologico saranno:

– l’attenzione al territorio

– la molteplicità dei processi di apprendimento

– la valorizzazione dell’esperienza diretta degli utenti

– l’introduzione e il rafforzamento del concetto di sostenibilità ambientale

– l’integrazione tra saperi e discipline

– la continuità del processo educativo

Le attività si svolgeranno in stretta relazione con il contesto territoriale (associazioni di agricoltori e consumatori, istituzioni scolastiche, organizzazioni di volontariato e sindacali, aziende attive in ambito energetico e ambientale) e vedranno come utenti privilegiati la scuola dell’obbligo e più in generale tutte le comunità. A questo proposito è stato già sviluppato un progetto in collaborazione con L’Università per la Liberà Età Natalia Ginzburg che realizzerà corsi rivolti a tutti i cittadini.

Le sedi saranno due, una a Marano sul Panaro presso il Museo di Scienze Naturali e l’altra a S.Cesario sul Panaro.