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Il resoconto consulta economica Unione Terre di Castelli

Il 9 luglio si e’ tenuta presso la Sala Consiliare del Comune di Vignola la riunione della Consulta Economica dell’Unione Terre dei Castelli presieduta da Daniele Bartolini e con la presenza dell’Assessore al bilancio e Sindaco di Spilamberto Francesco Lamandini.

La Consulta Economica ritiene fondamentale il ruolo dell’Unione nell’ottica di realizzare economicità di scala sui costi della gestione complessiva dell’ente e dei servizi che gestisce.

Nell’esporre il bilancio dell’Unione, l’Assessore ha sottolineato le notevoli difficoltà incontrate, che hanno portato alla presentazione del documento in tempi inconsueti rispetto al passato. Lamandini ha anche evidenziato come le amministrazioni abbiano cercato di contenere i costi senza aumentare l’imposizione fiscale, pur a fronte di incertezze legate alle decisioni del governo centrale (IMU, TARES, ecc..). Ha infine sottolineato l’importanza di riuscire a garantire anche in questa fase risposte importanti in campo sociale, socio-sanitario e scolastico.

I vari interventi dei presenti, sia dei rappresentanti dei Sindacati sia dei rappresentanti delle Associazioni di Categoria, hanno evidenziato però alcune criticità e sottolineato la necessità di migliorare alcuni aspetti. In particolare il Presidente Bartolini ha richiamato l’attenzione sui seguenti punti:

Tecnopolo: da troppi anni si promettono progetti e l’avvio del cantiere. Forse occorrerebbe valutare una possibile semplificazione del progetto che possa portare a breve a risultati concreti. Si ritiene che sul polo dovrà essere assolutamente rafforzata la sinergia con Democenter e con il coinvolgimento della Fondazione di Vignola.

Canile Intercomunale: Non si concorda sulla collocazione del progetto che riguarda il nuovo canile intercomunale, previsto nella zona delle Sipe alte, sul margine agricolo e a confine con attività artigianali e industriali. Si ritiene che vi possano essere ubicazioni più adatte.

Sviluppo del turismo: il territorio dell’Unione Terre di Castelli offre opportunità inimmaginabili dal punto di vista turistico. Per questo è indispensabile realizzare un progetto di marketing territoriale che porti a mettere in rete tutte le peculiarità culturali e non (gastronomia-agricoltura ecc..), al fine di attrarre sempre un maggior numero di turisti. Si auspica inoltre un ulteriore rafforzamento dell’ufficio I.A.T. allargato a tutti e 8 i Comuni dell’Unione, avvalendosi di professionalità già inserite all’interno degli organici degli enti, formandoli, con corsi specifici.

Strategia dei servizi: sarà indispensabile rivedere il rapporto che lega gli enti locali con la società erogatrice dei servizi (acqua-gas-energia elettrica). E’ impensabile infatti che da una parte i Comuni evochino la calmierazione dei prezzi delle tariffe e dall’altra siano soci e quindi partecipanti ai dividendi azionari. Il conflitto di interessi e’ fin troppo evidente e non più accettabile.

Trasporto pubblico: il collegamento ferroviario con Bologna dovrebbe essere un fiore all’occhiello per il territorio, le potenzialità in termini di trasporto di utenti da e per il capoluogo regionale sono strategiche e troppo importanti. Occorre quindi che le Amministrazioni intervengano con decisione sulla società che gestisce il servizio per evitare lo stato di abbandono al quale stiamo assistendo e chiedere un progetto di rilancio a breve con  la sostituzione delle carrozze e la ulteriore messa in sicurezza del tratto.

Si apprezza la volontà di procedere all’esternalizzazione di alcuni servizi, quali, ad esempio, il trasporto scolastico, sul quale sono presenti importanti realtà imprenditoriali della zona che offrono garanzie di alta professionalità.

Lavoro: l’obbiettivo primario alla luce delle proposte fatte rimane quello di garantire il più possibile il mantenimento del livello occupazionale, sia per i lavoratori autonomi sia per i lavoratori dipendenti, al fine di mantenere la coesione sociale.