
Unitamente al CUP di Modena, la richiesta di costituzione di parte civile sarà avanzata anche da parte della Regione Emilia- Romagna: è la prima volta che accade e ciò rappresenta un segnale di forte continuità politica, soprattutto rispetto agli obiettivi della legge regionale di prevenzione alle infiltrazioni mafiose approvata nel 2011. Il gup Andrea Scarpa valuterà la richiesta insieme a quelle che saranno presentate anche dall’Ordine nazionale dei giornalisti, da Libera, dal Comune di Modena e dallo stesso giornalista Giovanni Tizian. Inoltre, come accaduto durante altri importanti processi di mafia, diverse realtà associative si sono date appuntamento per domani mattina all’udienza preliminare, per sostenere l’azione delle parti civili, costituire una sorta di presidio in Tribunale per far percepire il proprio interesse di cittadini per il processo e per manifestare il sostegno a Giovanni Tizian.
Tra di esse figurano i coordinamenti di Libera Emilia-Romagna, di Modena e Bologna, di Reggio Emilia, di Carpi “Peppe Tizian” e di Terre dei Castelli “Lea Garofalo”, nonchè i comitati di Legambiente Emilia-Romagna e Legambiente Modena.
La “caratura” del processo scaturito dall’inchiesta “Black Money” è evidente anche dalla presenza tra gli imputati di elementi non organici all’organizzazione, ma di essa evidenti fiancheggiatori: commercialisti, ex appartenenti alle forze dell’ordine, ingegneri informatici. Tutti accusati di aver collaborato a vario titolo con “Rocco”, dal 2002 trasferitosi a Sant’Agata di Ravenna da dove avrebbe creato un vero e proprio impero, dirigendo sul territorio nazionale ed estero un’intensa attività illecita nel settore del gioco on line e delle video slot manomesse.
* Il C.U.P (Comitato Unitario delle Professioni) di Modena coordina le attività di 15 Ordini Professionali modenesi: Agronomi, Architetti, Avvocati, Chimici, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Farmacisti, Geologi, Geometri, Infermieri, Ingegneri, Medici, Periti Agrari, Periti Industriali, Veterinari.
All’interno del C.U.P. è stato costituito dal 2010 un Gruppo di lavoro sul contrasto alle mafie ed alla corruzione, composto da esponenti dei 15 Ordini aderenti al C.U.P. e da un rappresentante del Consiglio Notarile della provincia di Modena.

