Maini-Gillett-CrivelliLe prove in piscina della 4. giornata dei mondiali interclub propongono gli atleti della cat. Youth. Se  le gare oceaniche hanno visto protagonisti gli atleti boreali, l’Antigone Pool riporta in primo piano i nostri portacolori senza però riuscire a surclassare le formazioni australiane.

Si aprono le danze con i 200 sottopasso o ostacoli.  Sempre un paio di aussie davanti a tutti ma Zucchi e Lucchi si piazzano per i colori gialloblù al 5° e 7° posto. Ci pensa allora Francesca Maini a rompere il ghiaccio per i Nuotatori Modenesi e centrare l’argento in 2’19.25 precedendo l’alessandrina Alessandra Crivelli. L’oro va in Australia al collo di miss Gillett.

Finale centrata e 7° posto per Francesca Lami seguita dalla torinese Montagna di SAFA2000. Insomma  in piscina l’Italia c’è.

Ma il ridotto numero di gare nel programma della giornata non hanno esaurito le aspettative geminiane, e quale migliore occasione per fare emergere il valore e la solidità di una formazionese non le staffette?

Si sono presentate anche se di un soffio con il miglior tempo stabilito nelle qualifiche, ma anche se in finale ha avuto la meglio la formazione aussie del Maarochydore, Francesca Lami con Sara Leonelli, Francesca Maini ed Eleonora Ferrari  salgono sul podio con il tempo di 2’02.77 per l’argento, metallo replicato subito dopo dalla formazione maschile.

Nuot-Modenesi-staff-ost

Per Alberto Ughetti, Marco Martinelli, Filippo Fornaciari e Nicholas Zucchi 2a posizione con il tempo di 1’48.50 e gradino sinistro riservato alla seconda posizione. Oro al Papamoa Surf Life Saving Club australiano 1’46.67, bronzo ai francesi dell’Entente Nautique Albigeoise 1’48.95.

Discreto per gli standard italiani il 18.37 nel line throw di Paolo Lucchi e Marco Martinelli.

Nel cambio campo gli open finiscono in spiaggia la gara del frangente o surf race propone qualificati in finale 3 atleti e ben 9 atlete, ma se al femminile le nostre Silvia Meschiari e Martina Mazzi non vanno oltre il 13 e 23° posto, al maschile Daniele Sanna ha venduto cara la pelle nonostante le  coalizzazioni e colpi più o meno involontari per la scalata alla classifica generale.

La gara resa dura non gli ha permesso  di fare meglio del 6° posto. “Le energie non sono infinite” ha confidato quasi per scusarsi, ma dalla piscina anche oggi ci aspettiamo un nuova giornata sull’onda dell’entusiasmo.