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On fire: la storia della musica di Carpi diventa un documentario e cerca i finanziamenti sulla rete

OnFireFestivalUn volume di 500 pagine, un festival musicale e un premio per band emergenti: dopo questa incredibile serie di iniziative, Maurizio Dente e il gruppo che si è creato intorno alla sua figura hanno deciso che, dopo il successo in libreria, On Fire – nato da un libro, ma ormai diventato una sorta di marchio, il simbolo sotto il quale si riunisce una ‘factory’ artistico-creativa sempre più ampia – diverrà anche un docufilm la cui uscita è prevista per il mese di dicembre 2015 con regia di Francesco Lodi Lancellotti, direzione artistica e generale Maurizio Dente, introduzione di Pierluigi Senatore in qualità di giornalista ed critico musicale, voce narrante di Francesco Grillenzoni, colonna sonora dei Maestri Stefano Muscaritolo e Giuliano Basile, supervisione del giornalista RAI Nelson Bova e fotografia a cura di Andrea Avanzi.

Un gruppo di giovani talenti, ’90 minuti (oltre ai contenuti speciali) di pellicola, interviste e racconti dei più importanti musicisti di Carpi, Modena e Correggio – tra i quali Cisco dei Modena City Ramblers, Wilko dei Rats, Chris Dennis (ex Nomadi), Francesco Grillenzoni dei Tupamaros, Fabrizio ‘Taver’ Tavernelli di Correggio, i Flexus – e tanto materiale inedito.

Inoltre, nel film avrà un posto speciale anche le modalità di concepire e fare musica delle nuove generazioni, attraverso il racconto delle band carpigiane emergenti, con numerose interviste e brani live ripresi duranti i loro concerti, perché la pellicola intende mostrare anche l’evoluzione, la continuità e le differenze nella storia della scena musicale in provincia di Modena.

Per finanziarsi, il team creativo ha deciso di adottare un metodo innovativo, ovvero il crowdfounding: presenti con il progetto su sito becrowdy.com, singoli utenti e aziende potranno effettuare donazioni per diversi importi e, contribuendo a rendere possibile la realizzazione del documentario, ricevere in cambio diversi riconoscimenti, dall’inserimento nei titoli di coda fino ad una chitarra acustica autografata dai musicisti intervistati nel film, passando per magliette d’autore e persino un set fotografico gratuito per valorizzare la propria realtà produttiva.

Nomadi, Luciano Ligabue, Modena City Ramblers, Paolo Belli: sono soltanto alcune delle punte di diamante della storia musicale di Carpi e dintorni, uno spicchio d’Emilia che, nebbiosa e apparentemente placida, ha saputo invece creare il terreno fertile per lo sviluppo di un vero e proprio ‘humus musicale’, la fucina dalla quale sono emersi non soltanto i nomi più noti, divenuti veri e propri punti di riferimento della musica d’autore italiana, ma tantissimi altri esponenti di un mondo vivo, stimolante e in continuo mutamento, un ambiente capace di favorire uno sviluppo musicale diffuso.

Una città, Carpi, nella quale sono nati uno dei primi esempi di centro sociale autogestito, il Tuwat, uno dei primi locali dove, in Italia, si potesse proporre e partecipare a serate punk, il Mattatoio. A Carpi si sono altresì conosciuti i membri del nucleo che poi avrebbe formato i CCCP, una delle band più innovative e originali della new wave tricolore.

On Fire. Il Beat e il Rock a Carpi racconterà tutto questo, gli ultimi sessant’anni della scena musicale in provincia di Modena: la moda, i complessi, le band, le radio libere e i generi musicali che hanno caratterizzato questa ‘sala prove a cielo aperto’ incastonata tra globale e locale o, come ha detto Francesco Guccini, tra la via Emilia e il West.

Per informazioni e aggiornamenti consultare la pagina Facebook On Fire. Il Beat e il Rock a Carpi e sul sito www.becrowdy.com.