La depressione, la sua cura, il contesto ambientale in cui la malattia evolve, è l’argomento di alcuni seminari promossi dal Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

“Fattori determinanti dell’interazione corpo e mente: significato nello sviluppo e cura della psicopatologia”, questo il titolo del ciclo aperto a medici, studenti, ricercatori e a tutti gli interessati che, per due giorni, affronterà gli aspetti riguardanti l’uso dei farmaci nella cura della depressione e la relativa efficacia dei trattamenti.

L’appuntamento avrà luogo presso l’Aula 1 degli Istituti Anatomici entro l’area dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena (Largo go del Pozzo 71) nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre 2015.

“La depressione – ha spiegato la dott.ssa Silvia Alboni, ricercatrice Unimore e organizzatrice degli incontri – è il disturbo psichiatrico più comune e la sua gestione è associata a costi economici e sociali enormi. Nonostante oggi siano disponibili diversi tipi di farmaci per il suo trattamento, la loro efficacia risulta ancora fortemente variabile e scarsamente prevedibile nei diversi soggetti, tanto che alcuni l’hanno messa in dubbio. In realtà questi farmaci possono essere efficaci e vengono ampiamente utilizzati ma rimangono dei cosiddetti “bisogni insoddisfatti”. Un sostanziale progresso nella cura della depressione, e delle malattie psichiatriche in genere, richiede un’incondizionata collaborazione su obiettivi comuni tra chi ogni giorno gestisce la malattia in corsia o in laboratorio. Da questa collaborazione nasce il ciclo di seminari che si pone come obiettivo quello di mettere in evidenza come per compiere passi avanti in questo campo sia necessario considerare il contesto in cui si svolgono le funzioni neurali che include l’intero organismo e l’ambiente in cui vive”.

Il programma dei seminari prevede l’apertura giovedì 8 ottobre alle ore 15.00 con l’intervento del prof. Gianmaria Galeazzi del Dipartimento di Medicina Diagnostica, Clinica e di Sanità Pubblica di Unimore. Seguiranno i contributi del dott. Igor Branchi dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma su “Il cervello in una prospettiva complessa: l’evoluzione, la scala e il contesto” e della dott.ssa Silvia Ferrari, ricercatrice Unimore su “Depressione e infiammazione: dalle alte sfere della teoria alla bassa manovalanza della clinica”. Chiuderà l’appuntamento una discussione fra i partecipanti.

Il giorno successivo, venerdì 9 ottobre 2015 alle ore 9.30 aprirà gli interventi la prof.ssa Nicoletta Brunello, docente dell Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore. Successivamente prenderanno la parola la dott.ssa Silvia Alboni, ricercatrice Unimore su “Sistemi molecolari alterati in modelli di depressione ed effetto del trattamento con antidepressivi: quali sono i fattori da considerare?” e la dott.ssa Laura Maggi dell’Università “La Sapienza” di Roma su “Interazione tra microglia e neuroni: ruolo nella sensibilità allo stress e nel trattamento della depressione”. Chiuderà l’appuntamento una discussione fra i partecipanti.