Endometriosi-SassuoloLe donne di ogni età colpite da endometriosi conoscono il dolore. In Italia sono più di 3 milioni. L’endometriosi è una malattia ‘silenziosa’ e invalidante che provoca spasmi pelvici intensi e, se non curata o diagnosticata in ritardo, può portare all’infertilità.

L’Ospedale di Sassuolo, il cui centro è punto di riferimento a livello regionale nella cura di questa particolare patologia, ha deciso di organizzare un incontro pubblico, aperto a tutti, per “abbattere” il muro dell’indifferenza e la solitudine in cui spesso le donne si trovano ad affrontare questo problema che può condizionare pesantemente la loro vita privata, familiare e lavorativa.

Giovedì 5 maggio, alle ore 20.30 presso la sala conferenze dell’ospedale è in programma una tavola rotonda promossa dall’Associazione Progetto Endometriosi (APE Onlus), durante la quale alcuni esperti cercheranno di chiarire come affrontare il dolore causato dalla malattia attraverso sani stili di vita e con l’aiuto dell’osteopatia. All’incontro prenderanno parte Carlo Alboni, responsabile dell’ambulatorio endometriosi dell’Ospedale di Sassuolo; Simona Melegari, osteopata del Collegio Italiano di Osteopatia di Parma e Massimo Gualerzi, cardiologo e direttore delle Terme di Salsomaggiore.

 

Cosa è l’endometriosi

L’endometriosi è una patologia complessa che colpisce le donne in età fertile e crea lesioni alle ovaie, alla vescica e all’intestino, provocando un forte dolore pelvico che spesso diventa cronico e può determinare infertilità e malfunzionamento degli organi interessati. La malattia è originata dalla presenza anomala del tessuto simile a quello che riveste la parete interna dell’utero, l’endometrio, in altri organi come ovaie, tube, peritoneo, vagina e intestino. Questo tessuto ‘invade’ gli altri e provoca sanguinamenti interni, infiammazioni e infertilità, esponendo le donne a lunghi periodi di convalescenza e a forti dolori addominali apparentemente privi di causa.