Home Cronaca Reggio Emilia: “scambia” ambulanza per taxi e finisce dai carabinieri

Reggio Emilia: “scambia” ambulanza per taxi e finisce dai carabinieri

Momenti di apprensione questa notte per gli operatori sanitari in servizio al pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per la presenza di un 44enne andato in escandescenza, tanto da vedere l’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia intervenuti per calmare gli animi esagitati dell’uomo. Il motivo della sfuriata ha veramente dell’inverosimile: l’uomo dopo essere stato curato e dimesso pretendeva che l’ambulanza lo portasse a casa in una sorta di servizio taxi non certamente contemplato. A fargli da tassisti sono stati invece i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia che anziché condurlo a casa l’hanno portato dritto nella caserma dei carabinieri di Corso Cairoli.

A carico dell’uomo, un 44enne nordafricano residente in città, gravava infatti un provvedimento di rintraccio dovendosi procedere nei suoi confronti all’esecuzione della notifica del provvedimento del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per anni 3 dal comune di Castelnovo Sotto. Ovviamente l’uomo, la cui posizione è al vaglio anche in ordine all’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio, dalla caserma ha preso poi la via di casa a piedi.

E’ accaduto questa notte poco prima delle 3,00 quando una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, su input dell’operatore in servizio al 112 allertato dagli operatori sanitari, interveniva presso il pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove era stata segnalata la presenza di un uomo andato in escandescenza. All’arrivo i militari portavano alla calma l’uomo, identificato in un 44enne marocchino abitante a Reggio Emilia, accertando che i motivi relativi alla sua “agitazione” erano da ricondurre al fatto che lo stesso dopo essere stato curato pretendeva che l’ambulanza lo riconducesse a casa. Il servizio di taxi gli è stato invece assicurato dai carabinieri reggiani non per portarlo a casa ma in caserma dove l’uomo, colpito da provvedimenti di rintraccio, è stato condotto per le incombenze di competenza.