Home Cronaca A Modena uno spacciatore arrestato, un altro denunciato

A Modena uno spacciatore arrestato, un altro denunciato

Nella tarda mattinata di ieri, personale della Squadra Mobile ha effettuato un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona centro, con particolare attenzione ai parchi cittadini, nel corso del quale ha tratto in arresto un cittadino tunisino di anni 33.

All’interno del Parco delle Rimembranze, gli agenti hanno notato il tunisino in sella ad una bicicletta, avvicinarsi ad un altro uomo ed estrarre dalla biancheria intima un grosso involucro di colore nero. Una volta aperto il pacchetto, lo straniero ha prelevato una parte del contenuto per poi pesarla e cederla all’acquirente, che in cambio gli ha consegnato alcune banconote. Gli agenti sono intervenuti nell’immediatezza, bloccando i due uomini. La perquisizione sulla persona del tunisino ha dato esito positivo in quanto è stato trovato in possesso di grammi 115,00 di eroina in polvere di colore bruno, identica a quella precedentemente ceduta. Lo straniero, con numerosi precedenti di Polizia, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

 

Nel corso del servizio di controllo, nel transitare in via Nazionale per Carpi nella zona di Lesignana, la Squadra Volante ha fermato un’auto con a bordo due persone sospette, un italiano con a carico alcuni precedenti di Polizia per reati in materia di stupefacenti ed un albanese, irregolare sul territorio nazionale, incensurato di 20 anni. Nel corso del controllo sono stati rinvenuti nella disponibilità del ventenne quattro involucri di cocaina per un peso complessivo di 3,05 grammi e la somma di 765 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e meglio taglio, tutte accartocciate. Accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti, il giovane albanese è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nonché per il reato di immigrazione clandestina.

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(foto sequestro al Parco delle Rimembranze)