Rimane forte, tra gli imprenditori della nostra provincia, la percezione di insicurezza, con particolare riferimento a furti, abusivismo e contraffazione e situazioni di degrado. Sempre più imprese ritengono che la certezza della pena, leggi più severe, oltre ad una efficace protezione sul territorio da parte dei tutori dell’Ordine, siano leve fondamentali per aumentare i livelli di sicurezza delle nostre città. Sono alte le percentuali di chi esprime sfiducia nell’efficacia delle leggi vigenti e individua nella presenza di venditori abusivi, negozi sfitti, edifici o aree abbandonate, arredo urbano degradato, spaccio i principali fenomeni problematici dell’area in cui viene esercitata l’attività. Viene confermata la forza delle ‘nuove’ frontiere dell’abusivismo, con particolare riguardo alle attività di ricettività alberghiera ‘parallela’, ristorativa, di intrattenimento, di organizzazione dell’accoglienza turistica e di intermediazione immobiliare.

E’ questo, in sintesi, il quadro messo in luce dall’indagine 2018 condotta da Confcommercio, che ha analizzato i fenomeni criminali sofferti dalle imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dei trasporti. Questi i principali temi trattati dall’articolata indagine: la percezione sull’andamento della criminalità (furti, rapine, contraffazione, estorsioni, usura), le misure di prevenzione e tutela adottate, le iniziative ritenute più efficaci per la sicurezza delle imprese, la percezione sulle leggi che contrastano i fenomeni criminali, i problemi del territorio.

PERCEZIONE DELLA CRIMINALITA’
Rispetto alla percezione dei fenomeni criminali – con particolare riferimento a furti, contraffazione e abusivismo, rapine e usura – il 47% degli intervistati (erano il 51% nel 2017) ritiene che i livelli di sicurezza siano peggiorati. Un dato, questo, che collima con i dati sulla criminalità emersi dalla recente indagine sulla qualità della vita di Italia Oggi, che ha assegnato alla nostra provincia il 60° posto, in peggioramento sul 2017. Va poi detto che per il 47% del campione la sicurezza è rimasta stabile (l’anno scorso era il 42%), mentre per il 6% è migliorata.

CRIMINI PERCEPITI PIU’ IN AUMENTO
Circa i crimini percepiti più in aumento, i furti sono sul gradino più alto della classifica (per il 62% del campione), a conferma del fatto che, nonostante gli sforzi delle Forze dell’Ordine, quello dei furti rimane un grosso problema per Modena. Seguono l’abusivismo (per il 53%), la contraffazione (per il 37%), le rapine (per il 25% contro il 33% dello scorso anno). Più bassa è la percezione di aumento di altri fenomeni: usura (10%) e estorsioni (8%).

LE INIZIATIVE PIU’ EFFICACI PER GARANTIRE SICUREZZA
A conferma della fiducia del mondo delle imprese nei confronti in particolare di Carabinieri e Polizia di Stato, è forte la richiesta di protezione sul territorio da parte dei tutori dell’Ordine, indicata dal 67% degli intervistati l’iniziativa più efficace per contrastare la criminalità. La certezza della pena rimane sul gradino più alto delle misure considerate maggiormente efficaci (81%). Seguono l’intervento degli enti locali per poliziotti di quartiere (25%) e una maggior collaborazione con le Forze dell’Ordine (15%). Degno di interesse, poi, il fatto che il 10% del campione indichi i gruppi di whatsapp come un possibile deterrente contro il dilagare della microcriminalità.

LE AZIONI A PROTEZIONE DELLA PROPRIA IMPRESA
Per proteggere la propria impresa dalla criminalità l’82% del campione sostiene di aver adottato almeno una misura tra quelle proposte: il 53% degli intervistati afferma di aver adottato un impianto d’allarme o di videosorveglianza, il 40% è assicurato, un quarto degli intervistati ha un servizio di vigilanza privata, il 13% si è dotato di vetrina corazzata, il 20% chiede aiuto/consigli alle Associazioni di categoria, il 32% ricorre alla denuncia. Sul tema degli impianti di videosorveglianza va rimarcata l’importanza di installare strumentazione previste in un protocollo di intesa siglato da Confcommercio con il Ministero dell’Interno e collegate con la centrale operativa delle Forze dell’Ordine, utili ad agevolare lo svolgimento di attività investigativa.

LA PERCEZIONE DI EFFICACIA DELLE LEGGI E LA PROPENSIONE AD INASPRIRE LE PENE
Addirittura il 92% degli intervistati ritiene che le leggi che contrastano i fenomeni criminali siano per nulla o poco efficaci. Il 75% (era il 77% l’anno scorso) sarebbe assolutamente favorevole ad inasprire le pene (il 19% abbastanza), ma fa da contraltare a questo dato l’estrema sfiducia rispetto al fatto che queste vengano scontate: la grandissima parte del campione continua a pensare infatti che i condannati sicuramente o probabilmente non paghino completamente per i crimini commessi.

LE PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO
I problemi maggiormente presenti nell’area in cui le imprese esercitano la propria attività sono poi soprattutto l’esistenza di abusivismo commerciale o di attività dietro le quali si cela possibile illegalità (53%), la presenza di negozi sfitti da tempo (52%), di edifici abbandonati e di degrado (41%), di spaccio/prostituzione (30%), di accattonaggio (15%).

ABUSIVISMO: UNA VERA PIAGA
L’abusivismo, infatti e come testimoniano le risposte degli intervistati, continua ad essere una vera e propria piaga, che colpisce in particolare il mondo della ristorazione, il comparto dei locali notturni, il settore della ricettività e quello dell’organizzazione dell’accoglienza turistica, oltre al settore immobiliare. Basti pensare che il fenomeno dei ristoranti in falsi agriturismo, dei bar-ristoranti in circoli culturali, dei bar-ristoranti in circoli sportivi-ricreativi e delle finte sagre vale nella nostra provincia quasi 60milioni di euro: tutti esentasse. E che dire dei locali notturni mascherati da circoli e associazioni che fanno concorrenza sleale alle discoteche senza ottemperare alle norme di legge previste. In crescita anche il fenomeno dell’esercizio abusivo di attività di mediazione immobiliare, sul cui contrasto è in atto da anni un’azione congiunta di associazioni di categoria, dei consumatori e Guardia di Finanza tesa ad arginare attività irregolari, da cui derivano gravi danni agli agenti regolari, ai consumatori. Ma anche per l’erario, visto che gettito che sfugge al fisco, in tutta Italia, vale almeno mezzo miliardo di euro.

LE NUOVE FRONTIERE DI ‘ALBERGHI E AGENZIE TURISTICHE PARALLELI’
Negli ultimi anni, poi, anche Modena, è stata investita dal mercato parallelo degli affitti turistici. Anche in questo caso, c’è solo l’imbarazzo della scelta: si va dal “caratteristico e accogliente bilocale nel centro storico di Modena”, alla “dimora tipica e molto centrale”, passando per “la villa indipendente a 10 minuti da Modena, con piscina privata” e giungendo al più classico “appartamento climatizzato con affaccio sul centro storico”. Sono gli alloggi ad uso turistico, messi in vendita con piattaforme on line: sono ormai quasi 1.000 gli alloggi presenti nelle varie piattaforme, di cui oltre 500 solo su Airbnb, per una stima prudenziale di circa 2.500 corrispondenti posti letto. Un quadro, questo, che, in presenza di un inquadramento normativo insufficiente, preoccupa sotto diversi profili perché si è di fronte ad un fenomeno che sfugge a qualunque regola, a partire da quelle basilari in materia di fisco, previdenza, lavoro, igiene e sicurezza.
E poi c’è il fenomeno, più volte denunciato da Confcommercio, di chi organizza viaggi, sia direttamente che attraverso l’attivazione di diversi siti web che presentano offerte di viaggio sul territorio e che si propone come guida turistica e/o accompagnatore senza alcuna autorizzazione.

CONTRAFFAZIONE
Preoccupano anche i dati sulla contraffazione. Indagini condotte a livello nazionale evidenziano come quasi un terzo dei consumatori abbia acquistato almeno una volta prodotti illegali o abbia utilizzato servizi offerti da soggetti non autorizzati. Abbigliamento e audiovisivi, videogiochi, musica i settori più colpiti, ma non sono immuni dal fenomeno la gioielleria, i generi alimentari ed il tabacco. Continua a crescere anche l’acquisto illegale sul web, dai farmaci all’elettronica.
«Con la giornata Legalità, mi piace», commenta Confcommercio, «vogliamo rimettere al centro un valore imprescindibile, come la legalità. Che va difesa contro vecchi e nuovi fenomeni criminali, che minacciano troppe imprese; non pensiamo solo ai reati predatori, ma anche ad abusivismo e contraffazione, che sottraggono all’economia pulita complessivamente quasi 20 miliardi di euro all’anno di fatturato».