Home Maranello “Radici d’aria”, una mostra per la Memoria a Maranello

“Radici d’aria”, una mostra per la Memoria a Maranello

Maranello ricorda il 27 gennaio, Giorno della Memoria, anniversario della liberazione di Auschwitz, con una serie di appuntamenti rivolti a tutta la cittadinanza: incontri, concerti, film e letture per non dimenticare. Si parte venerdì 25 all’Auditorium Enzo Ferrari con una mattinata di musica, film e letture sul tema per gli studenti della scuola media Galilei e le classi quinte della scuola primaria Stradi. Alle 18 alla Biblioteca Mabic l’inaugurazione di “Radici d’aria”, mostra di Hana Silberstein, con letture delle volontarie “Ho tempo per la cultura” e musica dell’Associazione Il Flauto Magico. Hana Silberstein, figlia di un’ebrea che ha conosciuto la tragedia di Auschwitz, artista originaria di Tel Aviv, diplomata in pianoforte al Conservatorio in Israele e in pitture all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha al suo attivo importanti mostre personali e collettive, ed ha preso parte a prestigiose fiere nazionali e internazionali: la sua è un’opera dall’attitudine fantastica e favolistica, in cui emergono la componente freudiana, l’amore per l’ambiente, la dimensione surreale, l’empatia per gli animali, l’ironia e la leggerezza come cifra stilistica. La sua arte è un’adesione ai valori della sua tradizione, ai sentimenti di quanti hanno sofferto l’ingiustizia. Lo spirito yiddish si avverte in molti lavori, nell’ironia costante, nel dire cose serie senza eccessi di serietà. Ha scritto di lei Franco Bonilauri, Direttore del Museo Ebraico di Bologna: “Durante il viaggio in compagnia di Hana incontriamo stravaganti personaggi da favola, giocolieri, pianisti, animali colorati, cammelli e significativi cani, vasi di fiori che, non appena caduti, si rialzano, quasi spinti da una molla. Il messaggio, forte nei contenuti, porta una cifra espressiva leggera, delicata, con l’ombra di un melanconico sorriso. L’amore per gli animali – simpatetico, commovente – è espressione dell’amore per ogni essere vivo, reazione positiva all’assurdità dell’odio distruttore, che l’artista porta nel profondo del proprio essere, nel suo codice genetico si può dire, a causa dell’esperienza vissuta dai suoi genitori”. La mostra è aperta fino al 4 febbraio (orari: lunedì 14.30-19, dal martedì al sabato dalle 9 alle 19). Gli appuntamenti della Giornata della Memoria a Maranello proseguono domenica 27 gennaio al Mabic, aperto al mattino e al pomeriggio (alle 16 “Pagine di memoria”, letture per non dimenticare a cura di Diego Cruciat, dai 10 anni in su) e alle 12.30 presso la sezione ANPI di a Gorzano il “Pranzo della memoria” a favore del Progetto “Camminando verso il 25 aprile” dedicato alle scuole maranellesi. Giovedì 31, infine, all’Auditorium Enzo Ferrari la proiezione gratuita del film “Corri ragazzo corri”.