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Enel: completata la riconversione dell’ex centrale di Carpi

Da centrale elettrica a innovativo polo logistico: così Enel Produzione ha dato nuova vita all’area dell’impianto di Carpi, nella frazione di Fossoli. Dove un tempo c’erano turbine e serbatoi, oggi sorge una struttura di 20mila metri quadri coperti dotata di aree esterne di stoccaggio, pronta ad ospitare uno dei due hub logistici del nord Italia del gruppo Enel.

Si conclude così, in soli due anni, il processo di riqualificazione del sito, avvenuto nell’ambito del programma Futur-e con cui Enel Produzione intende individuare soluzioni per dare nuova vita a 23 ex centrali e una ex area mineraria in dismissione sul territorio nazionale. Grazie alla loro posizione strategica e alla presenza di strutture, edifici, spazi e connessioni, i siti Futur-e sono candidati ideali per accogliere nuovi progetti.

Il completamento del cantiere di riconversione è stato annunciato oggi presso la Sala del Consiglio Comunale di Carpi da Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Enel Produzione, alla presenza del Sindaco di Carpi Alberto Bellelli e dell’Assessore comunale alle Attività Produttive Simone Tosi.

Sostenibilità ed economia circolare sono le linee guida dell’intero processo di riconversione del sito: nella fase di progettazione è stato utilizzato un modello digitale (BIM) che raccoglie e rende disponibili informazioni e rappresentazioni 3D dell’intero ciclo di vita dell’opera, permettendo di gestire in maniera più efficiente e sostenibile il cantiere e il polo logistico. Grazie a demolizioni selettive sono state recuperate circa 3700 tonnellate di materiali metallici, oltre a rame e alluminio, e sono state riutilizzate sul posto 7000 tonnellate di calcestruzzo frantumato, trasformando così i materiali di risulta in nuove risorse. Tra le soluzioni sostenibili adottate per il polo logistico ci sono sistemi di recupero e gestione delle acque piovane, che vengono riutilizzate per pulizia piazzali e irrigazione. Per quanto riguarda l’aspetto energetico, l’intera illuminazione del sito utilizza tecnologia Led e la mobilità interna avverrà attraverso muletti e carrelli elevatori elettrici a zero emissioni.

“A Carpi abbiamo completato uno dei progetti di riqualificazione del nostro percorso Futur-e, lanciato per trovare nuovi utilizzi per le centrali che arrivano alla fine della loro vita utile da un punto di vista energetico – ha detto Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Enel Produzione – Dialogo con il territorio, economia circolare e sostenibilità sono le tre leve per raggiungere l’obiettivo: trasformare la dismissione di ogni sito in una nuova occasione di sviluppo e creazione di valore”.

“L’iniziativa di oggi – ha commentato l’assessore regionale ad Attività Produttive, Energia e Ricostruzione Post Sisma Palma Costi durante un sopralluogo presso la struttura riqualificata – si inserisce appieno nella scelta regionale della riqualificazione e rigenerazione urbana varata dalla nuova legge urbanistica e dalle scelte, prima Regione in Europa, di puntare sulla economia circolare. La sostenibilità è oggi un elemento fondamentale per competere non solo come impresa ma come territori”.

“Come ente locale abbiamo sostenuto la scelta del Gruppo Enel di dare un futuro all’ex centrale Turbogas trasformandola in polo logistico, anche per la grande attenzione riservata in questo progetto ai temi della sostenibilità ambientale e instaurando una preziosa e positiva collaborazione con il Comune. – ha detto il sindaco di Carpi Alberto Bellelli – La zona a nord della città, lo ricordiamo, da anni è dotata di diversi impianti e siti che ne fanno un vero e proprio ‘polo del riciclo e del recupero’ che non serve solamente la città di Carpi. Grazie a questo progetto di Enel un pezzo del nostro territorio non è stato abbandonato a sé stesso ma recuperato, connotandolo ulteriormente e in modo strategico come una sorta di buona prassi nell’ambito della economia circolare, che permette di utilizzare al meglio le risorse in modo più valido e sostenibile”.

L’area dell’ex centrale di Carpi ha un’estensione complessiva di circa 76.000 metri quadri. L’impianto, entrato in esercizio alla fine del 1980, ha contribuito a garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale coprendo il fabbisogno di energia in periodi di richiesta particolarmente elevata e in casi di emergenza. A partire dalla fine degli anni novanta, le mutate esigenze dello scenario energetico hanno causato una progressiva e significativa riduzione dell’utilizzo della centrale di Carpi. Enel Produzione ha quindi comunicato la decisione di cessare l’esercizio dell’unità di produzione elettrica installata, ricevendo via libera nel 2013 alla dismissione. Poi, nel 2017, è iniziato il cantiere della rinascita, che arriva oggi alla sua conclusione, completando così uno dei 24 processi di riqualificazione del progetto Futur-e e riportando il sito a una nuova vita in grado di generare valore per il territorio.

Il progetto Futur-e

Futur-e è il programma di Enel per riqualificare, insieme alle comunità locali, i siti di 23 centrali termoelettriche e di una ex area mineraria che hanno concluso o stanno per concludere il loro ruolo nel sistema energetico nazionale. Il settore energetico è profondamente cambiato, a causa della riduzione dei consumi, della crescita delle rinnovabili e dello sviluppo e della diffusione di soluzioni efficienti. Enel conferma il suo ruolo di protagonista nella transizione verso un modello sempre più sostenibile accompagnando le centrali verso nuovi e diversi utilizzi per generare valore condiviso, secondo principi di economia circolare.

Avviato nel 2015, Futur-e è oggi riconosciuto a livello internazionale come best practice in termini di sostenibilità e circular economy.