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Danni ingenti alle Fiere di Reggio Emilia


Conclusa da poco, con successo, l’esposizione internazionale canina, e ormai a pochi giorni dal Camer (appuntamento di rilievo nazionale per collezionismo, moto, auto, cicli, accessori e ricambi d’epoca) che rappresenta uno degli eventi più importanti dell’anno, le Fiere di Reggio Emilia si trovano in una situazione difficile a causa di problemi legati alla vetustà delle strutture e infrastrutture.

Difficoltà che si trasformano in danni ingenti su cui è necessario intervenire costantemente, con dispendio ingente di fondi, come spiega il Direttore delle Fiere, Matteo Setti: “Abbiamo subito nei giorni scorsi problemi di non poco conto agli impianti idraulici e le tubature: si sono verificate perdite consistenti di acqua, con la necessità di due interventi nell’arco di due settimane. Abbiamo effettuato le riparazioni, la seconda in realtà è ancora in corso, ma dai contatori riscontriamo che ci sono tutt’ora delle perdite. Il problema è che non riusciamo nemmeno a circoscrivere i punti in cui intervenire perché tutta la rete sembra essere al collasso. Quindi riusciamo a capire dove effettuare riparazioni solo quando vediamo la perdita d’acqua affiorare in superficie. Negli ultimi 20 giorni abbiamo dovuto spendere circa 30.000 euro, solo per riparare i danni all’impianto idraulico”. Danni che non sono stati i soli ad aver colpito le strutture.

Prosegue Setti: “Una decina di giorni fa, in occasione del forte vento che ha causato problemi in diverse zone della provincia, ancora una volta i tetti dei padiglioni hanno subito danni e parziali “scoperchiamenti” come era avvenuto lo scorso anno. Le strutture in generale evidenziano tutti i segni del tempo e la necessità di ristrutturazioni che vadano oltre l’emergenza e le riparazioni “tampone” di volta in volta. Riparazioni che comunque non fanno altro che minare una capacità di programmazione degli eventi già fortemente limitata dalla contingenza temporale della gestione, distogliendo preziose risorse per investimenti che altrimenti potrebbero essere mirati al miglioramento dei contenuti delle manifestazioni e dei servizi rivolti al pubblico”.