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PSI Sassuolo in merito a bilanci, imposte e tasse

“Non farebbe male ricordare, in questa fase pre elettorale, caratterizzata da bilanci consuntivi più o meno condivisibili, per ricordare un recente passaggio politico nel Civico consesso.

Il rappresentante della lista civica Sassuolo 2020, nel dicembre 2018, presentò un emendamento al bilancio di previsione 2019/2021 per l’accantonamento in fondo per la sicurezza di euro 150.000, alimentato dal recupero della evasione IMU. Emendamento, da noi condiviso, inesorabilmente bocciato, dietro l’usbergo di motivazioni finte tecniche.

Proprio sull’IMU e su altre imposte locali si è  preferito il quieto vivere con gli evasori seriali, tanto il gettito era assicurato dai soliti e ad aliquote al massimo consentito.

Ricordiamo che Sassuolo ha registrato una alta esenzione IMU da società ed Enti chiamati  “non profit”, l’altro giorno, come da noi previsto, norma bocciata dalla Cassazione, quindi persino scuole e strutture sanitarie private sono state esentate dal pagamento.

Come siamo messi con i richiesti recuperi di imposta?

I sassolesi aspettano il calo delle tasse e non i bollettini dei Diaz nostrani, sul fronte di SGP che va avanti a furia di bilanci truccati.

Un’altra cosa che i nuovi cultori della finanza creativa, in attesa che ci spieghino le nuove teorie applicate al bilancio pubblico di Sassuolo, come mai nel piano finanziario presentato da Hera per il 2019, per la raccolta della “monnezza” vuole euro 6.765.000 mentre il Comune ne vuole dai cittadini, artigiani, commercianti ed aziende euro 9.255.000 ?

Cominciamo a parlare di cose serie !”

(PSI Sassuolo)