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Nuovi servizi per i cittadini grazie a 3,5 milioni aggiuntivi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020

La ristrutturazione del vecchio centro polifunzionale comunale a Migliarino di Massafiscaglia (Fe) per offrire più servizi ai cittadini per attività sportive, culturali e artistiche di vario genere, più altri sei interventi di potenziamento dei servizi socio-sanitari e assistenziali a Novafeltria (Rn), Pievepelago (Mo), Carpineti (Re), Castiglione dei Pepoli (Bo), Santa Sofia (Fc) e Monchio delle Corti (Pr).
I progetti saranno finanziati dall’Assessorato all’Agricoltura grazie alla disponibilità aggiuntiva di 3,5 milioni di euro – tra nuove risorse e risparmi di spesa – e permetteranno di realizzare sette progetti ora in lista d’attesa nelle graduatorie di due bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 varati nel biennio 2016-2017.

Si rafforza così l’impegno della Regione per il miglioramento della dotazione di servizi pubblici di base nelle aree rurali e montane più fragili e a rischio di abbandono dell’Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda le “Strutture polifunzionali socio-assistenziali per la popolazione” (operazione 7.4.01), il bando aveva una dotazione di partenza di circa 4,4 milioni di euro per il finanziamento di 10 progetti giudicati ammissibili a conclusione dell’istruttoria. Con questi ulteriori tre milioni, di cui 2,5 milioni di stanziamenti extra sul bilancio regionale 2019 e a 500 mila euro derivanti da economie su progetti già approvati, è ora possibile finanziare altri sei interventi, scorrendo la relativa graduatoria. Il totale dei progetti finanziati con questo primo bando sale così a 16.

Per quanto riguarda invece il secondo bando per “Strutture per servizi pubblici” (operazione 7.4.02), alla dotazione di 8,5 milioni di euro vanno ad aggiungersi ulteriori 500mila euro derivanti da risparmi di spesa facendo salire i progetti finanziati a un totale di 22.  In quest’ultimo caso i fondi servono per rafforzare la rete dei servizi pubblici nelle zone svantaggiate di collina e di montagna e, più in generale, per migliorare l’attrattività delle aree rurali in ritardo di sviluppo.

I nuovi sette progetti approvati

A Carpineti, sull’Appennino reggiano, l’Asp Don Cavalletti ristrutturerà un vecchio immobile situato in località Poiago adibito a stalla/fienile per ricavarne una struttura dove saranno attivati nuovi servizi socio-sanitari, compreso un ambulatorio di medicina generale, oltre a realizzare 2 appartamenti protetti e 2 camere singole con servizi per anziani, per un totale di 6 posti. A disposizione ci sono 500 mila euro.

A Castiglione dei Pepoli (Bo) il Comune ha presentato un progetto di adeguamento e ampliamento di un centro socio-sanitario e assistenziale per attivare nuovi servizi sociali e riabilitativi, compreso uno sportello sociale e un servizio di assistenza domiciliare. Costo dell’intervento oltre 490 mila euro.

A Monchio delle Corti, sull’Appenino parmense, il Comune beneficerà di un contributo di 500 mila euro per ristrutturare l’attuale centro polifunzionale in cui saranno raggruppati tutti i servizi sociali e socio-sanitari presenti sul territorio, con ulteriori finanziamenti comunali.

A Santa Sofia (Fc) dalla ristrutturazione dell’ex casa di riposo dell’Asp San Vincenzo de Paoli sorgeranno il polo unico dei medici di base, la sede del servizio sociale territoriale, in particolare per l’assistenza agli anziani e ai disabili, e lo sportello sociale rivolto a soggetti in difficoltà. La nuova struttura ospiterà anche un centro di ascolto ed un emporio solidale per la distribuzione di generi alimentari e vestiario a famiglie in difficoltà. Il tutto grazie ad un finanziamento regionale di 500 mila euro.

A Novafeltria (Rn) l’Unione di comuni montani della Valmarecchia ha ottenuto un contributo di oltre 470 mila euro per eseguire lavori di adeguamento funzionale e opere di finitura di una porzione di immobile dove troveranno collocazione vari servizi socio-sanitari, tra cui lo sportello sociale, un ambulatorio infermieristico e quello specialistico, lo sportello Cup e il servizi di assistenza domiciliare.

Inoltre, con un finanziamento di circa 500 mila, a Pievepelago e Riolunato, sull’Appennino modenese, saranno risistemati vari immobili che ospiteranno servizi socio- sanitari altamente specializzati e innovativi per le zone montane.  Previsti anche tre ambulatori (infermieristico, di medicina generale e specialistico), il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), lo sportello Cup, un punto prelievi, il servizio di tele-medicina e tele-assistenza, servizi di welfare per la terza età.

Infine, a Migliarino di Massafiscaglia, nel ferrarese, un contributo regionale di 500 mila euro il Comune provvederà alla ristrutturazione dell’attuale centro polifunzionale “ex canapificio” per la nascita, tra l’altro, di una biblioteca e di un cento di informazioni turistiche, una palestra per attività sportiva e motoria, oltre a diversi spazi adibiti ad attività culturali ed artistiche (danza, musica, mostre) tra cui un auditorium e un teatrino.