Home Bologna “La caduta del Muro, libertà vs uguaglianza”, giovedì a Bologna

“La caduta del Muro, libertà vs uguaglianza”, giovedì a Bologna

Giovedì 25 aprile nei cortili di Palazzo d’Accursio (Ingresso da via Ugo Bassi 2) verrà presentata LA CADUTA DEL MURO libertà vs uguaglianza. performance conclusiva del Progetto VOCI 2019/1989, per il trentennale della caduta del muro di Berlino.

Tre gli orari per accedere al cortile e per assistere alla performance/installazione: ore 20 – ore 21 e ore 22; ogni rappresentazione avrà la durata di circa 45 minuti. Dalle ore 18 all’ingresso di via Ugo Bassi saranno in distribuzione i pass gratuiti per accedere.

L’evento  ha la regia di Paolo Billi; i movimenti sono a cura di Elvio Pereira de Assunçao e Maddalena Pasini. Le musiche sono state composte dagli studenti della Scuola di Musica Applicata del Conservatorio G. B. Martini di Bologna, diretta dal M° Aurelio Zarrelli. Visual Project di Manuela Tommarelli e Simone Tacconelli e le scene sono di Irene Ferrari e Simone Magnetto.

In scena un gruppo eterogeneo di partecipanti: giovani in carico ai Servizi di Giustizia Minorile, attrici di Botteghe Moliére, adulti e minori stranieri seguiti da Asp-Azienda Pubblica di Servizi alla Persona e cittadini di Bologna.

 

LA CADUTA DEL MURO libertà vs uguaglianza è una installazione-performance in sei stazioni, dislocate nei cortili di Palazzo d’Accursio, che lo spettatore potrà vedere secondo un proprio itinerario. Sei luoghi diversi per sei stazioni dai titoli significativi, che non necessitano di didascalie o di spiegazioni: una opera aperta, che si presta a tante personali interpretazioni, evocate dalle immagini e dalle musiche.

Il filo rosso che lega le sei stazioni, oltre al tema generale “libertà vs uguaglianza”, è rappresentato dal gioco di rimandi tra muro e schermo: lo schermo di proiezione diviene muro; il muro è schermo di immagini dove a volte ci si vede; gli schermi tv diventano sia un muro da abbattere sia reperti museali di utopie.

Si inizia con la prima stazione “Lo Schermo del Muro”, da attraversare per poter procedere. Segue la seconda stazione “Museo delle utopie di uguaglianze e libertà”. Quindi la terza: “Declivi e Schermi d’eccessi di libertà e di uguaglianza”, per giungere alla quarta stazione nel Cortile d’Onore “Il Muro di Schermi da distruggere”. La quinta è posizionata sullo scalone del Bramante, dal titolo “Muro-schermo di uguaglianze”; infine la sesta stazione, nel cortile del Pozzo, è titolata “Schermo-Muro di diseguaglianze”; qui l’unica voce solitaria di un’attrice con bianche ali che ininterrottamente legge dall’alto versi della W. Szymborska e di B. Stanisic… “ come stabilito l’Ovest sfolgorava di spumeggiante felicità/ come stabilito l’Est scompariva nel modo delle immagini trasmesse…”.

Il tema del progetto VOCI. 2019/1989 è stato la caduta del Muro di Berlino nel 1989, di cui ricorre il trentesimo anniversario. Il crollo del più significativo luogo della guerra fredda e che divideva la Germania in due Stati diversi e opposti ha segnato simbolicamente la fine di un mondo e ancor più la fine di una fase storica di lungo periodo. La categoria di libertà era stata opposta da sempre al modello rivoluzionario sovietico sin dai tempi della Rivoluzione di ottobre nel 1917, sin da quando era stata imposta – o conquistata, a seconda dei punti di vista – l’eguaglianza, che aveva dovuto essere conservata con la violenza, da un occhiuto, rigido Stato di polizia, con violenze inenarrabili. Ma la libertà occidentale non era bastata a risolvere, anzi con la crisi degli anni Settanta aveva acuito, il problema della giustizia sociale, della tensione positiva verso l’eguaglianza. Il lascito della Rivoluzione francese coniuga libertà ed eguaglianza. Se il comunismo si è concentrato sul principio dell’eguaglianza, imponendolo negando la libertà, il liberalismo ha puntato sulla libertà, ma mantenendo le diversità tra gli esseri umani di fronte alle condizioni materiali dell’esistenza. L’enfatizzazione della caduta del muro del 1989 ha avuto il significato di esaltare la libertà a scapito delle ragioni dell’eguaglianza, ha assolutizzato la libertà togliendo valore all’eguaglianza. VOCI 2019 non ha inteso eludere una data elevata a simbolo, ma ha voluto ricollocarla in un più ampio contesto storico e affrontarla nei termini della dialettica secolare tra due valori che la grande Rivoluzione, esattamente due secoli prima, avrebbe voluto uniti: libertà ed eguaglianza.

Il progetto VOCI, diretto da Paolo Billi, Luca Alessandrini e Veronica Ceruti, si è articolato in quattro laboratori, che si sono svolti nell’arco di sei mesi: il Laboratorio di Storia (condotto da Luca Alessandrini e Mario Pinotti), il Laboratorio di scrittura (condotto da Filippo Milani e Viviana Santoro), il laboratorio di musica (condotto da Aurelio Zarrelli) e il Laboratorio creativo-espressivo (condotto da Veronica Ceruti e Ilaria Del Gaudio), coinvolgendo minori e giovani adulti dei Servizi di Giustizia Minorile, Minori Stranieri non Accompagnati inseriti nel sistema SPRAR, adulti stranieri accolti dai CAS, studenti del Liceo Laura Bassi di Bologna e  senior dell’Università Primo Levi.

Il progetto è sostenuto dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da Coop Alleanza 3.0, ed è realizzato grazie alla collaborazione con Centro Giustizia Minorile Emilia Romagna e Marche, ASP Città di Bologna e Associazione Botteghe Moliére, con il patrocinio di ANPI provinciale.

Grazie alla collaborazione con ERT/Arena del Sole, dall’11 marzo, il foyer del teatro ha ospitato l’installazione realizzata dalla scenografa Irene Ferrari. Grazie alla collaborazione con Radio Città Fujiko dal mese di marzo è in onda il ciclo di trasmissioni di approfondimento dedicato al progetto VOCI: Radi(o)azioni (http://www.radiocittafujiko.it/voci-2019-1989-la-caduta-del-muro-liberta-vs-uguaglianza)

INFO: Performance con ingressi scaglionati ogni ora per gruppi di 150 persone. Dalle ore 18 saranno in distribuzione i pass per l’ingresso fino a esaurimento (max due inviti a testa). FB Teatro del Pratello  – info@teatrodelpratello.it – 3331739550

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(immagini: elaborati realizzati dai partecipanti al Laboratorio espressivo-creativo realizzato al MAMbo nell’ambito del progetto VOCI 2019/1989 e condotto da Veronica Ceruti e Ilaria Del Gaudio)