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Maranello: Campo di calcio, campo di battaglia, tra sport e nazionalismo

Si conclude giovedì 23 maggio alle ore 21.00 all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello la rassegna “Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa” con l’incontro “Campo di calcio, campo di battaglia, tra sport e nazionalismo”, una serata pubblica di conversazione su una vicenda emblematica del rapporto perverso tra sport e politica e sul calcio usato dai leader nazionalisti come funzione di propaganda per il secessionismo.

Ospiti dell’incontro: Gigi Riva, scrittore e giornalista attualmente editorialista del settimanale L’Espresso, autore del libro “L’ultimo rigore di Faruk” (Sellerio editore), una storia di calcio e di guerra, e Matteo Marani, giornalista sportivo, responsabile area eventi calcio Sky Italia, autore del libro “Dallo scudetto ad Auschwitz: vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo” (Aliberti editore Reggio Emilia). A dialogare con gli autori è Marco Nosotti, giornalista sportivo di Sky Sport, da anni inviato al seguito della nazionale maschile di calcio.

“L’ultimo rigore di Faruk” di Gigi Riva racconta la storia della dissoluzione della ex-Jugoslavia vista attraverso quella della sua squadra di calcio che era formata da calciatori provenienti da tutte le sei Repubbliche secessioniste e che si è dissolta insieme al Paese. L’occasione epica di tutta questa storia è racchiusa nel rigore che Faruk Had?ibegi?, l’ultimo capitano della nazionale jugoslava, sbaglia contro l’argentina di Maradona il 30 giugno 1990 nel Mondiale italiano. La Jugoslavia viene eliminata e lui teme di essere la causa dello scoppio della guerra. Si immagina così che, se la Jugoslavia avesse vinto quel mondiale, ci sarebbe stato un rigurgito di jugoslavismo nazionalista che avrebbe allontanato la guerra.