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	<title>Modena 2000  &#187; Modena</title>
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		<title>Modena: Generale Graziano a cerimonia Mak p 100</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 14:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Esercito, Generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri al  tradizionale &#8220;mak p 100&#8243; degli Allievi Ufficiali del 1930 corso,  presso l&#8217;Accademia Militare di Modena, evento che segna i 100 giorni  alla &#8220;stelletta&#8221; e quindi alla promozione al grado di sottotenente  dell&#8217;Esercito e dell&#8217;Arma dei Carabinieri. Il Generale Graziano,  informa una nota, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/Accademia_Militare_Modena.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-138893" alt="Accademia_Militare_Modena" src="http://www.sassuolo2000.it/img/Accademia_Militare_Modena.jpg" width="280" height="306" /></a>Il Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Esercito, Generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri al  tradizionale &#8220;mak p 100&#8243; degli Allievi Ufficiali del 1930 corso,  presso l&#8217;Accademia Militare di Modena, evento che segna i 100 giorni  alla &#8220;stelletta&#8221; e quindi alla promozione al grado di sottotenente  dell&#8217;Esercito e dell&#8217;Arma dei Carabinieri. Il Generale Graziano,  informa una nota, dopo aver ricordato i caduti ed espresso &#8220;sentimenti di vicinanza&#8221; ai feriti in operazione, ha indirizzato un &#8220;grato  benvenuto&#8221; alle autorita&#8217; presenti, tra questi, il Senatore Carlo  Giovanardi, cadetto ad honorem dell&#8217;Istituto, il Senatore Gianvittore  Vaccari, l&#8217;onorevole Giuditta Pini, il Prefetto, Benedetto Basile, il  Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, il Presidente della Provincia,  Emilio Sabattini.</p>
<p>La cerimonia e&#8217; stata dedicata ai cittadini dei comuni colpiti  dal sisma nel mese di maggio dello scorso anno, idealmente  rappresentati dai loro sindaci, cui il Capo di Stato Maggiore  dell&#8217;Esercito ha rivolto &#8220;il piu&#8217; affettuoso incoraggiamento ed  ammirazione per aver saputo affrontare le difficolta&#8217; con  straordinario coraggio ed operosita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Nel suo discorso il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli,  rivolgendosi agli allievi ha detto che &#8220;l&#8217;Accademia di Modena ci ha  dimostrato, insieme a tutte le altre istituzioni, una particolare  vicinanza. In voi vedo il futuro, il futuro splendido di una comunita&#8217; meravigliosa come quella italiana che ci ha aiutato in quei momenti  terribili. La nazione ha bisogno di gente orgogliosa come voi di  portare nel cuore il tricolore&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della cerimonia militare, come da  tradizione, il momento piu&#8217; significativo e&#8217; rappresentato dal  passaggio della &#8220;stecca accademica&#8221;, quando gli allievi piu&#8217; anziani,  giunti ormai al termine del biennio di studi trascorso a Modena,  presso l&#8217;Istituto Militare, cedono agli allievi piu&#8217; giovani la  &#8220;Stecca Accademica&#8221;, riproduzione in grande scala di un piccolo  attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva usato, un  tempo, dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba  senza sporcare il tessuto.</p>
<p>Nel ricordare i giorni trascorsi in Accademia, Il Generale  Graziano, rivolgendosi ai prossimi Ufficiali dell&#8217;Esercito e dell&#8217;Arma dei Carabinieri, ha sottolineato come &#8220;questo e&#8217; solo l&#8217;inizio di un  lungo percorso in cui non dovrete mai perdere il coraggio la fede e la speranza perche&#8217; dovrete trasferirli ai vostri uomini. A prescindere  dal colore della divisa che indosserete&#8221;, ha proseguito il Generale,  &#8220;ben presto sarete Comandanti, opererete sul terreno, con la  responsabilita&#8217; di impiegare uomini e mezzi, dovendo decidere da soli  e agire spesso in tempi rapidi e in condizioni di forte rischio&#8221;.</p>
<p>La celebrazione del mak p 100 rappresenta una delle piu&#8217;  significative tradizioni dell&#8217;Accademia militare, risalente al 1840, e segna il transito dallo stato di allievo a quello di ufficiale. L&#8217;Accademia Militare, comandata dal Generale di Brigata Giuseppenicola Tota, e&#8217; stata istituita il 1 gennaio del 1678 con il nome di Reale  Accademia, e rappresenta l&#8217;Istituto Militare di formazione piu&#8217; antico del mondo, precedendo l&#8217;Accademia Russa di San Pietroburgo, la Royal  Military Academy, la Ecole Royale Militaire e West Point.</p>
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		<title>Modena: percorso partecipativo, le 32 proposte emerse</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 14:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riqualificare, riqualificare, riqualificare. In campo edilizio residenziale, con attenzione ai criteri di sostenibilità ambientale e senza consumare nuovo territorio, promuovendo l’azione tra i privati e riconvertendo contenitori pubblici dimessi; in ambito produttivo, facilitando il recupero di aree artigianali, rurali e industriali inutilizzate attraverso azioni sugli oneri di urbanizzazione, sui cambi di destinazione d’uso, con espropri [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riqualificare, riqualificare, riqualificare. In campo edilizio residenziale, con attenzione ai criteri di sostenibilità ambientale e senza consumare nuovo territorio, promuovendo l’azione tra i privati e riconvertendo contenitori pubblici dimessi; in ambito produttivo, facilitando il recupero di aree artigianali, rurali e industriali inutilizzate attraverso azioni sugli oneri di urbanizzazione, sui cambi di destinazione d’uso, con espropri e agendo sull’Imu; in ambito sociale e culturale, con la creazione di spazi collettivi di aggregazione distribuiti sul territorio cittadino e l’utilizzo di locali vuoti in centro storico.<!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p>E’ questo l’appello lanciato a più voci dai 100 partecipanti al percorso partecipativo sul Psc “100 per Modena” organizzato dal Comune di Modena con il contributo della Regione Emilia-Romagna che si è concluso oggi, sabato 25 maggio, con un incontro pubblico, che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone, di presentazione delle 32 proposte emerse da parte dei quattro gruppi di lavoro.</p>
<p>Nel mese di maggio i cento cittadini coinvolti nel percorso hanno partecipato a tre workshop divisi in gruppi, uno per Circoscrizione, sviluppando riflessioni su quattro temi di discussione (abitare, muoversi, fare e lavorare, vivere la città), i cui risultati verranno raccolti in un Documento di proposta partecipata, che verrà utilizzato dall’Amministrazione per la predisposizione dello strumento urbanistico.</p>
<p>“Il percorso partecipativo sviluppato, l’unico attivo in Regione su un tema politico di così ampio respiro, è stato molto positivo – afferma l’assessore alla Partecipazione e vicesindaco Giuseppe Boschini – e ha dimostrato che i cittadini hanno ancora voglia di occuparsi della cosa pubblica. Si è trattato di un percorso che ha richiesto molto impegno e lavoro: ringrazio non solo le 100 persone selezionate, ma tutti coloro che si sono resi disponibili”. L’assessore precisa inoltre che “l’Amministrazione presterà grande attenzione alle 32 proposte emerse dal percorso e si impegna a dare a tutte una risposta formale. L’occasione per farlo – anticipa Boschini – sarà il momento di avvio dell’adozione del documento preliminare del Psc, che dovrebbe esserci già in settembre”.</p>
<p>Dalle nuove soluzioni abitative alla riqualificazione del patrimonio esistente, dalla rete ciclabile al trasporto pubblico, dalle aree verdi agli spazi polifunzionali di vicinato, alle azioni a favore delle attività imprenditoriali. Sono vari gli aspetti toccati nelle 32 proposte presentate nell’incontro pubblico di questa mattina dai 100 cittadini che hanno preso parte al percorso partecipativo sul Psc “100 per Modena” divisi in quattro gruppi corrispondenti alle Circoscrizioni.<!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p>In generale, la richiesta è di una città più bella e vivibile, con interventi di riqualificazione residenziale, produttiva, culturale, sociale, di recupero di aree degradate e con azioni migliorative sulle arterie di accesso alla città e sull’arredo urbano. Secondo i 100, inoltre, priorità dell’Amministrazione deve essere la promozione di nuove soluzioni abitative, come il social housing, il cohousing, lo sviluppo di progetti specifici per favorire il mix sociale, l’Agenzia casa, la previsione di incentivi per le neofamiglie, l’affitto convenzionato, le residenze temporanee per studenti e lavoratori fuori sede, e i Peep.</p>
<p>Le aree verdi vanno valorizzate e bisogna prevedere un sistema di corridoi il più possibile continui e accessibili, destinati a orticoltura o verde urbano. Devono essere individuati spazi di tessuto cittadino da destinare all’agricoltura con finalità sociali (il gruppo di lavoro della Circoscrizione 2 pensa a una vera e propria promozione delle fattorie didattiche), fornendo immobili pubblici in concessione a privati per la riqualificazione agricola e sociale. I gruppi di lavoro delle Circoscrizione 1 e 4, evidenziano che le aree F devono essere mantenute unicamente a servizi e, in particolare, quello della 1, ritiene che la zona di via Cannizzaro/via Aristotele vada destinata a parco urbano nel rispetto dell’habitat e delle falde acquifere sottostanti.</p>
<p>Per tutti i partecipanti attenzione va prestata alla sostenibilità ambientale, prevedendo incentivi alla riqualificazione energetica degli edifici, come facilitazioni ai finanziamenti, e stilando un albo delle imprese certificate a operare nel settore. Va inoltre sollecitato un minor spreco di risorse idriche a uso domestico e devono essere individuati sistemi di raccolta dell’acqua piovana.</p>
<p>Le interconnessioni ciclabili e pedonali vanno migliorate, mettendo in sicurezza i percorsi esistenti e operando una ricucitura, in modo da ottenere un sistema ciclabile radiale e circolare, con corsie preferenziali lungo le direttrici urbane principali e nuovi percorsi anche direttamente sulla sede stradale. Sotto il mirino dei quattro gruppi anche il Trasporto pubblico locale, di cui si chiede una revisione sulla base di un attenti studio di flussi, utenza e struttura urbana, con l’introduzione di corsie preferenziali, l’intensificazione di percorsi e fasce orarie e con azioni che favoriscano il trasporto misto. Della revisione deve far parte, per il gruppo della Circoscrizione 3, anche il trasporto ferroviario Modena-Sassuolo, che attraverso una strategia intercomunale deve essere potenziato in termini di fermate e corse. A bici e autobus dovrà inoltre essere dedicata, dopo il recupero, la fascia ferroviaria Modena-Rubiera.</p>
<p>Da più parti arriva il no a nuove grosse strutture commerciali e si chiedono piuttosto incentivi al commercio di vicinato con piccole botteghe. Il gruppo della Circoscrizione 1, in particolare, oltre a favorire la residenza in centro storico, chiede di incentivare l’apertura di piccole attività artigiane e di commercio, che possano essere centri di formazione sul mestiere. A sostegno dell’imprenditoria vanno incentivati il coworking, cohousing, la concessione di contenitori pubblici per la creatività e l’innovazione e reso più agevole l’iter per chi ha attività imprenditoriali individuali. Bisogna incrementare i centri e i servizi di vicinato, favorendo l’aggregazione giovanile e collaborando con le associazioni locali, e si deve agevolare il telelavoro con il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, anche come intervento a favore delle donne madri nella conciliazione tra vita e lavoro (vengono richiesti spazi comuni e l’incentivazione di asili aziendali).</p>
<p>I gruppi delle Circoscrizioni 2 e 3 chiedono la restituzione alla città del Palazzo Ducale, con l’apertura al pubblico per uso culturale e turistico, la creazione di sinergie tra militari e cittadini e l’individuazione di aree alternative per i militari.</p>
<p>Il gruppo della Circoscrizione 1, infine, mette tra gli obiettivi anche l’istituzionalizzazione dell’utilizzo di percorsi partecipativi per decisioni con ricadute rilevanti sulla vita dei cittadini.</p>
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		<title>Ancora un giorno per visitare “Motor Gallery”</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 13:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Debutto al di là delle aspettative per “Motor Gallery”, la prima mostra mercato di auto e moto esclusivamente italiane, in queste ore nei padiglioni di ModenaFiere. C’è tempo fino a domani sera alle 19 per ammirare alcune tra le più belle vetture a due e quattro ruote, rigorosamente dal passato e tutte italiane al 100%. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Debutto al di là delle aspettative per “Motor Gallery”, la prima mostra mercato di auto e moto esclusivamente italiane, in queste ore nei padiglioni di ModenaFiere. C’è tempo fino a domani sera alle 19 per ammirare alcune tra le più belle vetture a due e quattro ruote, rigorosamente dal passato e tutte italiane al 100%. Ferrari, Maserati, Lamborghini, moto Morini, Bugatti, De Tomaso, Ducati, Lancia, Alfa Romeo oltre a collezioni di auto e moto d’epoca come quelle di Mario Righini, Panini, Stanguellini.<br />
“<em>È stato un esordio al di là di ogni aspettativa più rosea</em> – commentano <strong>Amedeo Faenza,</strong> Vicepresidente della Camera di Commercio di Modena e <strong>Alfonso Panzani</strong>, Presidente di ModenaFiere – <em>Si tratta di un debutto molto promettente, che ci fa ben sperare per le prossime edizioni. Siamo molto soddisfatti della buona riuscita della manifestazione e convinti che diventerà un punto di riferimento nel settore</em>”.</p>
<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/Motor-Gallery3.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-262546" alt="Motor-Gallery3" src="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/Motor-Gallery3.jpg" width="611" height="407" /></a></p>
<p><strong>Numerosi i visitatori, anche stranieri</strong>, fin dalle prime ore di apertura di “Motor Gallery”: su 25.000 mq espositivi, con 300 espositori da tutta Italia, qui si possono ammirare <strong>la Ferrari realizzata per Gianni Agnelli, l’Alfa Romeo di Rita Hayworth, l’unica moto Harley Davidson italiana </strong>e poi due grandi mostre collaterali, con pezzi che hanno fatto la storia dell&#8217;automobilismo italiano: di vetture sport &#8211; <strong>auto Barchetta</strong> &#8211; con la supervisione di Romano Pasini, e di <strong>auto italiane campionesse di Rally</strong>, selezionate da Sergio Lelli del Circolo della Biella. Moltissime le spider prodotte dalle case automobilistiche italiane nel dopoguerra: fra le tante le Alfa Romeo Giulietta e Duetto, le Fiat 850, 124 e Dino e le Lancia Aurelia e Beta. Questa tipologia di veicolo, destinato a una produzione artigianale o in piccola serie a causa della domanda limitata, veniva spesso costruito negli &#8220;atelier&#8221; di prestigiosi carrozzieri, numerosissimi in Italia fino agli anni settanta. Spesso, spinti dall&#8217;euforia imprenditoriale del dopoguerra, i carrozzieri acquistavano gli autotelai delle grandi case allo scopo di costruire piccole serie di spider con il loro marchio: Pininfarina, Bertone, Scaglietti, Ghia, Boano, Francis Lombardi, Moretti, Savio, Caprera, Viotti, Frua, Siata, Accossato e molti altri.<br />
Negli anni ’90, poi, arrivò la Fiat Barchetta: due posti secchi, motore a sedici valvole, dimensioni molto compatte, capote rigorosamente in tela e una linea che ricordava le indimenticabili biposto da competizione degli Anni cinquanta. Questa era la Fiat Barchetta, che nell’ormai lontano 1995, sancì il ritorno della Casa italiana, dopo lunghi anni di assenza, nel settore delle spider. In mostra, oltre alla Ferrari Monza una serie di piccole Barchetta (molte di queste di soli 750 e 1100 cc), una Stanguellini 1100 del 1952, un’Alfa Romeo Conrero, una Ferrari 875 del 1955, oltre a una Maserati tipo 61 e una tipo 63. E ancora, tra le altre, una Fiat 1100 Frua e Moretti 750 sport.<br />
“<em>Nonostante le perplessità che un’iniziativa come Motor Gallery poteva suscitare </em>– spiega <strong>Romano Pasini</strong>, curatore della sezione Barchetta – <em>la qualità delle vetture esposte ha dato vita a qualcosa di veramente originale da offrire al pubblico: venendo a “Motor Gallery” si possono davvero ammirare dei pezzi unici, spesso in mostra per la prima volta</em>”.</p>
<p>C&#8217;è stato un tempo lontano in cui le auto italiane dominavano nei rally di tutto il mondo. In soli 18 anni &#8211; dal 1974 al 1992 &#8211; Fiat e Lancia hanno conquistato 7 Mondiali Piloti e 13 Costruttori. Sono trascorsi oltre vent&#8217;anni dall&#8217;ultimo successo di una vettura tricolore in Campionato (Andrea Aghini, Sanremo 1992). Tra le <strong>auto da Rally esposte a Motor Gallery</strong>, pilotate dai più grandi drivers di tutti i tempi, fanno bella mostra di sé una Autobianchi Abarth A112 1°Serie da 70cv, una Lancia Stratos Alitalia che ha vinto il mondiale rally, una Lancia Delta Safari, una Fiat 124 Spider Abarth GR.4, già di Jean Todt, una Alfa Romeo Alfetta GR.4 e una Ferrari 308 GR.4 ex Tonino Tognana, una Lancia 037 ufficiale, una Ferrari 308 (michelotto) e una Lancia Delta, tutte scrupolosamente in livrea corsa dell’epoca.<br />
E ancora: musei storici e musei ufficiali di case automobilistiche, oltre alle più importanti collezioni di privati sono a ModenaFiere per dare sfoggio della storia e della bellezza di decine di auto e moto di prestigio. Club privati e scuderie, oggettistica, stampe, quadri, modellismo, abbigliamento e cimeli, registri d’auto, ricambistica di auto e moto, e ancora spazi dedicati ai singoli per vendita ed esposizione: questo e tanto altro a “Motor Gallery” 2013. In contemporanea, sempre a ModenaFiere, si svolge il “<strong>Mercatino vendo-scambio”</strong> dove collezionisti e compratori possono fare affari su un’area a loro dedicata; ma anche i privati possono mettere in vendita le loro auto e moto d’epoca.<br />
Nonostante la manifestazione sia alla prima edizione ha già ricevuto l’importante <strong>Patrocinio dell&#8217;A.S.I., Automotoclub Storico Italiano</strong>, la federazione che riunisce oltre 140.000 appassionati di motorismo storico e sostiene e tutela, valorizzandone l&#8217;importanza culturale, gli interessi generali della motorizzazione storica italiana.</p>
<p>All&#8217;interno di Motor Gallery è possibile inoltre ammirare la grande mostra<strong> “SS9, Via Emilia, la Strada dei Motori”</strong> dedicata alla Motor Valley dell’Emilia Romagna. Una lunga galleria di 1000 mq ci conduce in un<strong> viaggio attraverso i motori, con una carellata di auto e moto realizzate in Emilia Romagna esposte per la prima volta tutte insieme</strong>.<br />
Uno spazio è poi dedicato al Museo Ferrari di Maranello, con auto d’epoca e il simulatore di guida al quale si potranno cimentare probabili futuri piloti.<br />
In Galleria fanno bella mostra di sé un <strong>trattore e una Lamborghini del Museo Ferruccio Lamborghini</strong>, mentre la <strong>Casa automobilistica Maserati</strong> è presente con alcuni bellissimi gioielli di ieri e di oggi e con un angolo dedicato al merchandising.<br />
Per chi vuole soddisfare la voglia di velocità, all’ingresso dei padiglioni di ModenaFiere alcune Ferrari e Lamborghini offrono la possibilità di un giro su uno dei bolidi in tutta sicurezza anche all’interno della pista di Marzaglia. Inoltre, il vincitore del quiz, già on line su Facebook, potrà pilotare una Ferrari California o una Ferrari f 430.<br />
Non poteva mancare la moda, ovviamente degli anni ’50: tra le splendide auto d’epoca presenti al Salone saranno esposti abiti e accessori vintage, grazie alla collaborazione con “Friperie”.<br />
E poi veri e propri <strong>set per scattare “foto ricordo d’epoca”</strong>, ambientate negli anni delle prime edizioni della 1000 Miglia e di “Vacanze Romane”, curati dal Club Motori Modena e dal fotografo Mauro Terzi; parte del ricavato andrà in beneficenza. E ancora la musica del gruppo Jumpin’ Shoes accompagna “Motor Gallery” nei motivi italiani e non solo che hanno attraversato gli anni ‘50. Alla manifestazione partecipa con uno spazio perfino la casa d’aste inglese H&amp;H, specializzata nell’organizzazione di aste in tutto il mondo, che collabora alla promozione dell’evento.<br />
Il Palatipico, con il brand “Piacere Modena” sarà presente in galleria con degustazione e vendita dei prodotti tipici del territorio di Modena.<br />
Anche il <strong>Museo Casa Enzo Ferrari </strong>promuove Motor Gallery con sconti e convenzioni, mentre ai possessori di Carta Insieme CONAD E. Leclerc, viene applicato un prezzo ridotto di 7,00 €.</p>
<p>“Motor Gallery” si svolge grazie all’importante sostegno della <strong>Camera di Commercio di Modena</strong>, <strong>Promo</strong> e di <strong>Promec</strong>, che ha organizzato anche la promozione in ambito internazionale della manifestazione. Presenze espositive all’estero si sono avute al Salone Retromobile di Parigi, al Retro Classics di Stoccarda, al Motor sport Expo a Brno, al Motor Festival di Avignone, alla Techno Classica di Essen, oltre alle manifestazioni italiane Milano AutoClassica, Auto d’Epoca a Padova e Automotoretrò di Torino.<br />
Grazie alla collaborazione con l’<strong>APT Emilia Romagna </strong>“Motor Gallery” ha avuto così l’occasione di promuoversi e di promuovere pacchetti turistici predisposti da Modenatur volti a far conoscere anche all’estero il nostro patrimonio motoristico e il MEF. La mostra scambio mira a valorizzare non solo tutta la filiera automobilistica, dal battilastra al verniciatore, e la piccola imprenditoria artigianale modenese specializzata, ma anche i prodotti tipici del nostro territorio.<br />
Media partner di “Motor Gallery” è Conti Editore con le testate Autosprint e Motosprint.</p>
<p>Motor Gallery &#8211; <strong>Orari per il pubblico:</strong> domenica 26 maggio dalle 9.00 alle 19.00.</p>
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		<title>Modena: Domenica 26 maggio, quarta giornata di VIE Festival</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 13:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un calendario ricco di appuntamenti per la quarta giornata di VIE che si apre con Autocritica, un momento di incontro-confronto fra gli attori che hanno partecipato ai progetti di formazione e produzione di ERT / Cantiere delle Arti e alcuni critici italiani. Stamattina alle ore 11.00 presso la Biblioteca Antonio Delfini di Modena Oliviero Ponte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un calendario ricco di appuntamenti per la quarta giornata di VIE che si apre con <b>Autocritica</b>, un momento di incontro-confronto fra gli attori che hanno partecipato ai progetti di formazione e produzione di ERT / Cantiere delle Arti e alcuni critici italiani. Stamattina alle ore 11.00 presso la Biblioteca Antonio Delfini di Modena <b>Oliviero Ponte Di Pino </b>sarà il protagonista dell’incontro coordinato da <b>Piergiorgio Giacchè.</b></p>
<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/de_anima.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-262551" alt="de_anima" src="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/de_anima.jpg" width="611" height="514" /></a></p>
<p>Quest’anno VIE Festival dedica ampio spazio a <b>Virgilio Sieni </b>fresco di nomina quale Direttore della Biennale Danza a Venezia: alle ore 16.00 presso il Teatro delle Passioni di Modena andrà in scena <i>Fuga, Baudelaire – primo studio, In ascolto. </i>Sieni, dirigerà qui un gruppo di giovanissimi danzatori di età compresa fra i 10 e 13 anni nell’ambito del progetto “Cerbiatti del nostro futuro”, nato nel 2011 nell&#8217;ambito dei percorsi di formazione e creazione dell&#8217;Accademia sull&#8217;arte del gesto. Il Teatro Storchi ospiterà stasera alle ore 21.00<i>De anima</i>, l&#8217;ultimo lavoro della compagnia del coreografo. Sul palcoscenico aperto si muovono sei presenze di picassiana memoria, sei arlecchini senza maschera che emergono e scompaiono dal fondale “rosa tiepolo”, unico elemento aggiunto al palcoscenico nudo. Il Teatro Dadà di Castelfranco Emilia ospiterà alle ore 17.30<i>Se rompen las olas </i>della messicana <b>Mariana Villegas. </b>Lo spettacolo, recitato in spagnolo con sottotitoli in italiano, affronta la storia della stessa Villegas che racconta come i suoi genitori si sono conosciuti dopo il tragico e devastante terremoto che nel 1985 ha colpito Città del Messico. Si prosegue poi alle ore 19.00 presso il Teatro delle Passioni con <i>Medea </i>dell&#8217;interprete russa <b>Karina Medvedeva, </b>giovane allieva dell&#8217;Accademia statale dell&#8217;arte teatrale di San Pietroburgo dove si è diplomata nel 2011. Un monologo intenso e dal forte impatto emotivo che trae forza dall&#8217;energia della stessa Medvedeva che trasforma il celebre testo di Euripide in una vera e propria confessione dell&#8217;anima. La pièce sarà recitata in russo con sottotitoli in italiano. Alle ore 21.30 la serata prosegue a Piazza Garibaldi di Finale Emilia con <i>Quai Ouest</i>di Bernard-Marie Koltès per la regia di <b>Andrea Adriatico </b>che ancora una volta si confronta con uno degli autori da lui più frequentato, portando in scena per la prima volta in Italia una delle opere più affascinanti e misteriose di Koltès scritta al rientro da un viaggio in America. Ultimo appuntamento della giornata alle ore 22.30 presso il TeTe Teatro Tempio di Modena con <i>In fondo agli occhi </i>della <b>Compagnia Berardi – Casolari </b>qui diretta dal regista argentino <b>César Brie</b>. Il lavoro getta le basi nel 2011, anno che ha segnato le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ed è proprio nel 2011 che Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi hanno iniziato a raccogliere testimonianze, racconti, opinioni e aneddoti di vita dei frequentatori dei bar dell’intera penisola italiana, confluiti poi nella drammaturgia di questo spettacolo.</p>
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		<title>Al centro dell&#8217;assemblea di Bilancio di Coop Estense centro l’iniziativa promossa a favore delle Scuole terremotate</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 12:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bassa modenese]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina, nel corso dell’Assemblea Generale dei Delegati di Coop Estense, è stato siglato il protocollo di intesa tra la Regione Emilia-Romagna, l’Ufficio Scolastico Regionale, Coop Estense e ACCDA (Associazione Cooperative di Consumatori del Distretto Adriatico) per l’assegnazione delle risorse raccolte con la campagna di solidarietà “Noi ci Siamo” promossa e sostenuta in prima persona [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/presidenza_coop.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-262549" alt="presidenza_coop" src="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/presidenza_coop.jpg" width="611" height="407" /></a></p>
<p>Questa mattina, nel corso dell’Assemblea Generale dei Delegati di Coop Estense, è stato siglato il protocollo di intesa tra la Regione Emilia-Romagna, l’Ufficio Scolastico Regionale, Coop Estense e ACCDA (Associazione Cooperative di Consumatori del Distretto Adriatico) per <b>l’assegnazione delle risorse raccolte con la campagna di solidarietà “Noi ci Siamo” promossa e sostenuta in prima persona da Coop Estense. La cifra raccolta  a favore delle scuole del cratere è di 1 milione di euro. </b></p>
<p>L’intesa è stata sottoscritta dal presidente di  Coop Estense <b>Mario Zucchelli</b>, dal presidente Accda <b>Massimo Bongiovanni</b>,  dall’assessore regionale alla Scuola <b>Patrizio Bianchi</b> e dal vice direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale <b>Stefano Versari</b>. <b>I 22 sindaci e assessori dei comuni terremotati nelle provincie di Modena e Ferrara hanno presenziato all’evento in nome delle 51 istituzioni scolastiche del loro territorio, che riceveranno 58 kit tecnologici per la didattica di 58 classi 2.0.</b></p>
<p>La sottoscrizione dell’accordo conferma ancora una volta l’impegno di Coop Estense a favore della scuola pubblica e del territorio. Impegno che si concretizza oggi con la chiusura ufficiale di un percorso nato con l’obiettivo di <b>costruire una scuola digitale, nuova e ancora migliore di quella di prima</b>. I 58 kit donati comprendono ognuno una lavagna multimediale, <b>14 tablet, 14 personal computer ed altri supporti informatici indispensabili per la costituzione di una “classe 2.0”,</b> dove l’insegnante e gli  studenti condividono i materiali didattici in modo digitale.</p>
<p>&#8216;”Una iniziativa particolarmente significativa  – ha detto l&#8217;assessore regionale alla Scuola, <b>Patrizio Bianchi</b> &#8211; la campagna di Coop Estense porterà nuove dotazioni a queste scuole, e introdurre nuove tecnologie significa soprattutto favorire metodologie didattiche innovative che ampliano e innalzano l&#8217;offerta educativa. Una opportunità particolarmente necessaria nelle istituzioni scolastiche che vivono una situazione di maggiore complessità, come le scuole colpite dal terremoto. Il nostro obiettivo, fin dalla prima gestione dell’emergenza, è stato non solo arrivare a ripristinare la situazione precedente al sisma, ma andare oltre nella qualità e nelle dotazioni delle scuole”.</p>
<p>Dopo la firma del protocollo, gli ospiti dell’Assemblea di Coop Estense hanno assistito al dibattito <b>“Scuola digitale e web: le opportunità da cogliere per progettare il futuro”</b>, cui hanno partecipato l’assessore Regionale alla Scuola <b>Patrizio</b> <b>Bianchi</b> e <b>Gianni Riotta</b>, editorialista della Stampa e docente alla Princeton University. È stato, questo, un confronto stimolante nel quale si è discusso delle prospettive che le nuove tecnologie aprono nel campo della didattica. Moderatore del  dibattito: <b>Ettore Tazzioli</b>, giornalista e direttore dell’emittente televisiva TRC.</p>
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		<title>Modena: al Forum Monzani mercoledì Enzo Bianchi</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 11:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono gli incontri tematici del Forum Guido Monzani di Modena sul “giardino, memoria del mondo”. Mercoledì 29 maggio è la volta di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, che tiene una lectio sulla natura. L’evento, conclusivo della rassegna, è a ingresso gratuito Protagonista è ancora il giardino, ma mercoledì 29 maggio alle 21.00 a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/enzo_bianchi.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-178618" alt="enzo_bianchi" src="http://www.sassuolo2000.it/img/enzo_bianchi.jpg" width="280" height="300" /></a>Proseguono gli incontri tematici del Forum Guido Monzani di Modena sul “giardino, memoria del mondo”. Mercoledì 29 maggio è la volta di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, che tiene una lectio sulla natura. L’evento, conclusivo della rassegna, è a ingresso gratuito</i></p>
<p>Protagonista è ancora il giardino, ma <b>mercoledì 29 maggio alle 21.00</b> a salire sul palco del Forum Guido Monzani di Modena non sarà un giardiniere, bensì <b>un priore</b> che terrà una vera è propria lezione magistrale sulla tutela della natura.</p>
<p><b>Enzo Bianchi</b>, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, interverrà sul tema <strong>“L&#8217;uomo custode del creato”.</strong> “Questa nostra terra è ferita e geme; soffre i dolori del parto, desiderando di essere liberata dalla presenza del male (cf. Rm 8,19-22). E se è vero che il creato attende da Dio la trasfigurazione, da noi umani attende la compassione, la capacità di soffrire con la terra: con le piante che soffrono a causa dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo; con gli animali che spesso gemono a causa nostra” – sono parole scritte in un’anticipazione di Bianchi, che prosegue – “Sì, occorre una fede che ami la terra, occorrono uomini e donne che si sentano fedeli alla terra e siano sensibili verso il suo dolore. Occorre, in breve, una sim-patia verso il dolore della terra come quella testimoniata da uno straordinario brano di Alano di Lilla, un teologo del XII secolo: <i>Uomo, ascolta cosa dicono contro di te gli elementi della natura e soprattutto la terra, tua madre. Perché ingiuri tua madre? Perché fai violenza a me, terra che ti ho partorito dalle mie viscere? Perché mi tormenti con l’aratro per sfruttarmi ed estenuarmi? Non ti bastano le cose che ti do, senza che tu me le estorca con la violenza?</i>”.</p>
<p><b>Gli incontri sono realizzati in collaborazione con la delegazione modenese del FAI e il Garden Club di Modena.</b></p>
<p>Con questo appuntamento si chiude la sezione monografica di Forum Eventi, che verrà riproposta anche nel corso della stagione autunnale, quando sarà approfondita una nuova tematica: un’occasione per indagare argomenti in grado di coinvolgere il grande pubblico e, al tempo stesso, interpretare lo spirito del tempo in cui viviamo.</p>
<p>La rassegna è organizzata dalla <b>Banca popolare dell’Emilia Romagna</b> con il patrocinio del <b>Comune di Modena</b>.</p>
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		<title>Modena: festa della Polizia Municipale, gli elogi ai vigili</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 11:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modena]]></category>

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		<description><![CDATA[La Festa per la celebrazione del 153° anniversario della fondazione del corpo di Polizia municipale di Modena, che si è svolta nei giorni scorsi, è stata anche l’occasione per una serie di elogi agli agenti che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno. Il comandante Franco Chiari li ha ricordati e premiati insieme al sindaco [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/polizia_municipale_modena_2.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-157246" alt="polizia_municipale_modena_2" src="http://www.sassuolo2000.it/img/polizia_municipale_modena_2.jpg" width="280" height="300" /></a>La Festa per la celebrazione del 153° anniversario della fondazione del corpo di Polizia municipale di Modena, che si è svolta nei giorni scorsi, è stata anche l’occasione per una serie di elogi agli agenti che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno.<!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p>Il comandante Franco Chiari li ha ricordati e premiati insieme al sindaco Giorgio Pighi, al prefetto Benedetto Basile, all’assessore alla Sicurezza Antonino Marino e alla presidente del Consiglio comunale Caterina Liotti.</p>
<p>A tutti gli operatori del Corpo, con una sottolineatura particolare per il commissario capo Anna Maria Parrotta che aveva compiti di coordinamento degli agenti provenienti un po’ da tutta Italia, l’elogio ha riguardato l’impegno profuso in occasione del sisma dello scorso anno. Un impegno riconosciuto anche dall’Anci che ha assegnato per questo motivo a Modena il premio Sicurezza urbana 2012.</p>
<p>Per l’attività di soccorso prestata a Genova in occasione dell’alluvione del novembre 2011, premi sono stati assegnati al commissario Andrea Piselli, agli assistenti scelti Paolo Passamonte, Luca  Montorsi e Achille Reami; agli agenti Luigi Casto e Barbara Genitori.</p>
<p>Per le indagini, coordinate dalla Procura, che hanno portato all’arresto di persone accusate di molestie sessuali su minori, sono stati premiati l’ispettore Luigi Scannapieco; gli assistenti scelti Gilda Caridi, Enrico Marongiu e Monica Patroncini; l’assistente Stefano Piva.</p>
<p>Nell’ambito della vigilanza sulle attività economiche hanno ottenuto un riconoscimento l’assistente scelto Danilo Carli e l’agente Monica Gandolfi, mentre l’assistente Antonio Inglese è stato premiato per un arresto di un pluripregiudicato dopo un rocambolesco inseguimento che si sviluppato in seguito a un furto con scasso.</p>
<p>Anche all’agente scelto Stefano Formentini e all’agente Andrea Parmeggiani il premio è stato conferito per un arresto con inseguimento, in questo caso di uno spacciatore individuato dopo numerosi controlli e appostamenti.</p>
<p>L’assistente scelto Carlo Medici ha ottenuto il riconoscimento, invece, per la scrupolosa attività svolta nel settore dei sinistri stradali avendo eseguito ben 340 rilievi nel corso del 2012 completando tutte le procedure nel più breve tempo possibile.</p>
<p>All’assistente scelto Claudio Comastri il premio è stato conferito per aver contribuito a rintracciare una persona scomparsa dopo averla riconosciuta nel programma televisivo “Chi l’ha visto”: l’uomo era stato identificato nel corso del servizio di controllo del territorio alcuni giorni prima e il vigile, pur fuori servizio, ha guidato le ricerche fino al ritrovamento.</p>
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		<title>Modena: entrano al Museo civico d&#8217;arte due preziosi candelieri d&#8217;argento appartenuti a Francesco V d&#8217;Austria Este</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 10:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Entrano al Museo civico d&#8217;arte, grazie al successo della sottoscrizione pubblica promossa negli ultimi mesi, due preziosi candelieri d&#8217;argento appartenuti a Francesco V d&#8217;Austria Este. I manufatti erano stati ritrovati a Parigi e acquistati dall&#8217;antiquario modenese Pietro Cantore. Alla sottoscrizione hanno partecipato decine di modenesi, i cui nomi affiancheranno l&#8217;esposizione permanente dei candelieri in museo. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/candelieri.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-262507" alt="candelieri" src="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/05/candelieri.jpg" width="366" height="252" /></a>Entrano al Museo civico d&#8217;arte, grazie al successo della sottoscrizione pubblica promossa negli ultimi mesi, due preziosi candelieri d&#8217;argento appartenuti a Francesco V d&#8217;Austria Este. I manufatti erano stati ritrovati a Parigi e acquistati dall&#8217;antiquario modenese Pietro Cantore. Alla sottoscrizione hanno partecipato decine di modenesi, i cui nomi affiancheranno l&#8217;esposizione permanente dei candelieri in museo. Tutti i sottoscrittori saranno protagonisti della presentazione ufficiale che si svolgerà dopo l&#8217;estate. Per raggiungere la cifra necessaria all&#8217;acquisto è risultata decisiva la donazione della marchesa Edvige Rangoni Machiavelli.<!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p>I manufatti, opera dell&#8217;orafo Giacomo Vincenzi, provenienti dal Palazzo Ducale di Modena, rivestono una particolare importanza storica: infatti, all&#8217;indomani dell&#8217;esilio di Francesco V d&#8217;Austria Este, ultimo duca di Modena, nel 1859, l&#8217;argenteria del Palazzo Ducale fu pressoché interamente fusa e trasformata in denaro.</p>
<p>“L&#8217;acquisizione di opere tramite una sottoscrizione aperta alla cittadinanza è un fenomeno nuovo per l&#8217;Italia – afferma la direttrice del Museo Francesca Piccinini &#8211; e siamo tra i primi a sperimentare questa formula. È stato possibile grazie alla sensibilità di un giovane antiquario, alla generosità di quanti hanno contribuito e all&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione, in particolare dell&#8217;assessore alla Cultura Roberto Alperoli, della dirigente Giulia Severi e del conservatore del Museo Lorenzo Lorenzini”.</p>
<p>Edvige Rangoni Machiavelli ha dedicato la propria donazione alla memoria della sorella, Antonella. “L&#8217;organizzazione di cui faccio parte, il Soroptimist, è stata la prima a partecipare alla sottoscrizione per i candelieri, già alcuni mesi fa. Poi – prosegue &#8211; nel vedere che la raccolta fondi faticava ad arrivare alla cifra necessaria, ho deciso di contribuire ulteriormente: desideravo che la città potesse riavere questi importanti oggetti appartenuti alla nostra storia, e che tutti i modenesi potessero goderne”. Pietro Cantore, l&#8217;antiquario che ha acquistato i manufatti, definisce l&#8217;acquisizione “una grande soddisfazione professionale. Ho coinvolto amici e clienti – spiega &#8211; in questa raccolta fondi che, grazie alla generosità di tutti, ha avuto un successo insperato. Il Museo civico di Modena merita l&#8217;amore e l&#8217;attenzione di tutta la cittadinanza anche perché è indiscutibilmente una realtà unica in Europa”.</p>
<p>A livello storico, gli inventari del Palazzo Ducale, a partire dal XVII secolo, sono ricchissimi di rimandi alle preziose suppellettili in argento; se a questo si aggiunge il fatto che la corte consumava grandi quantitativi di cera, è facile desumere che i candelieri fossero oggetti d&#8217;uso comune. L&#8217;illuminazione degli ambienti del palazzo era dunque un elemento fondamentale che, nei luoghi destinati al banchetto, accompagna il passaggio dal servizio &#8220;alla francese&#8221; al servizio “alla russa”.</p>
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		<title>Terramara, ritorno alla preistoria con semi e  pollini</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 09:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricostruire l’ambiente del passato attraverso carboni, semi, frutti, ma anche pollini recuperati negli scavi archeologici. E’ quello che propone domenica 26 maggio il Parco archeologico e Museo all’aperto Terramara di Montale grazie al contributo degli esperti dell’Orto botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia che racconteranno i risultati di ricerche effettuate. Dalle 10 alle 13.30 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ricostruire l’ambiente del passato attraverso carboni, semi, frutti, ma anche pollini recuperati negli scavi archeologici. E’ quello che propone domenica 26 maggio il Parco archeologico e Museo all’aperto Terramara di Montale grazie al contributo degli esperti dell’Orto botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia che racconteranno i risultati di ricerche effettuate.<!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p>Dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19 (ultimo ingresso un’ora prima delle chiusure) si svolgeranno dimostrazioni, visite guidate per vivere la preistoria nel villaggio ricostruito di 3.500 anni fa e, per i piccoli visitatori, è in programma il laboratorio “Archeobotanici in erba”, che metterà tutti al lavoro per setacciare la terra, raccogliere, contare e identificare i semi delle piante coltivate nell’epoca preistorica.</p>
<p>Il Museo Terramara è a Montale Rangone in via Vandelli (Nuova Estense, <a href="mailto:info@parcomontale.it">info@parcomontale.it</a>, <a href="http://www.parcomontale.it">www.parcomontale.it</a>). In caso di maltempo si consiglia di telefonare al numero 059 532020 a partire dalle ore 10 di domenica.</p>
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		<title>Un arresto per droga a Castelnuovo Rangone</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 19:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel tardo pomeriggio di ieri 23 maggio i militari della Compagnia CC di Sassuolo sono intervenuti presso il Parco Holden, sito in via Ferrari a  Castelnuovo Rangone, arrestando, in flagranza di reato N.M., 37enne, cittadino di nazionalità Marocchina, in regola con le norme di soggiorno, gia dimorante a Castelnuovo Rangone, ma ora senza domicilio poiché sfrattato per morosità. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/02/carabinieri2.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-251917" alt="carabinieri" src="http://www.sassuolo2000.it/img/2013/02/carabinieri2.jpg" width="346" height="271" /></a>Nel tardo pomeriggio di ieri 23 maggio i militari della Compagnia CC di Sassuolo sono intervenuti presso il Parco Holden, sito in via Ferrari a  Castelnuovo Rangone, arrestando, in flagranza di reato N<b>.M.</b>, 37enne, cittadino di nazionalità Marocchina, in regola con le norme di soggiorno, gia dimorante a Castelnuovo Rangone, ma ora senza domicilio poiché sfrattato per morosità. Il soggetto è stato fermato subito dopo avere ceduto ad un acquirente italiano, G.G., classe 89, residente a Guiglia, grammi 2,2, di marijuana che per questo è stata deferita alla Prefettura di Modena quale assuntore di sostanze stupefacenti,</p>
<p>Indosso allo spacciatore sono stati rinvenuti ulteriori grammi 6,6 di sostanza stupefacente dello stesso tipo suddivisa in cinque dosi confezionate in cellophane.</p>
<p>L’arrestato, trattenuto preso la camera di sicurezza della Compagnia di Sassuolo, oggi  è stato giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Modena venendo condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa.</p>
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