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Bilancio 2002 per il Comune di Modena

Il bilancio 2002 del Comune di Modena è stato presentato stamani dal sindaco Giuliano Barbolini e dal vicesindaco Ennio Cottafavi. Si tratta di un bilancio che punta a consolidare l’azione svolta dalla giunta in questa legislatura mirata a promuovere uno sviluppo e una qualificazione della rete dei servizi, puntando anche sulla introduzione di modalità innovative di gestione. L’obiettivo di fondo è promuovere la qualità sociale e sviluppo sostenibile.

L’obiettivo politico più significativo e rilevante, che è quello di una espansione dei servizi, troverà concreta attuazione, nell’arco del prossimo triennio, in diversi campi: Dopo il risultato ottenuto nel biennio trascorso, nel corso del quale sono stati creati 200 nuovi posti di nido, nel corso del prossimo anno 2002 saranno attivati altri 70 posti, comprendendo le nuove strutture che saranno aperte e proseguendo il lavoro di convenzioni con strutture private. Altri 40-50 posti aggiuntivi saranno offerti in strutture integrative tipo centri gioco e maternage. · Anche per le Case protette e RSA, dopo lo sforzo dell’ultimo biennio che ha portato i posti complessivo a quota 540, si procederà ad attivare altri 10 posti in strutture convenzionate. Col 2002, nell’ambito dell’impegno pluriennale di potenziamento dell’assistenza domiciliare, entrerà poi a regime il progetto Serdom che prevede 1 miliardo annuo di contributi (per tre anni) a favore dell’assistenza agli anziani in famiglia. Al via anche il centro di ascolto per le famiglie di persone affette da demenza. · Proseguirà anche l’impegno sul fronte della casa. Nel prossimo biennio, (in aggiunta ai 600 alloggi Peep già realizzati) è prevista la costruzione di 2000 nuovi alloggi. Con l’inizio del 2002 partiranno i nuovi cantieri pressi i Peep Cognento, La Spezia e Galilei. Di questi circa il 35-40% sarà destinato all’affitto convenzionato, che significa circa il 30% in meno rispetto al libero mercato. Il Comune aumenterà anche di 500 milioni il proprio contributo al fondo sociale per l’affitto portandolo a 1.6 miliardi di lire. Entro il 2002 partiranno anche i lavori di realizzazione di strutture residenziali destinate a lavoratori in mobilità (il primo intervento sarà per 70 posti). · Sul piano degli investimenti, nel periodo 2002-2004, l’obiettivo è quello di consolidare la capacità di intervento dell’Amministrazione comunale.Una capacità che è cresciuta progressivamente dall’inizio della legislatura. Dopo i 100 miliardi investiti nell’anno 2000, col 2001 gli investimenti comunali raggiungeranno la significativa cifra di 110 miliardi. Nel prossimo triennio si punta a raggiungere una cifra di investimenti tra i 350 ed i 400 miliardi, nell’ambito di una serie di progetti che, anche col contributo di privati, dello Stato e di altri enti, arriva a 600 miliardi complessivi.