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Industria: Assopiastrelle, 2001 difficile

Il presidente di
Assopiastrelle -Confindustria- Sergio Sassi ha spostato al 2003
il ”raggio di sole, la ripresa dopo un 2001 difficile”.
Presentati a Sassuolo, i dati dell’ analisi congiunturale curata
da Assopiastrelle, Prometeia e Banca Popolare dell’
Emilia-Romagna.

”Siamo sempre i primi nel mondo per export -ha detto Sassi-
ma per la prima volta da dieci anni, il 2001 segna un calo dell’
export dello 0,5%, mentre gli spagnoli crescono del 6,4%, i
produttori dell’ area centro orientale altrettanto e anche il
Brasile segna un + 2%. I problemi del sistema-Paese Italia
devono essere avviati a soluzione. Non bastano le promesse,
attendiamo fatti concreti”.
Fatti concreti a partire dalle armonizzazioni sui costi
energetici: il gas metano è aumentato del 33,9% in 12 mesi e l’
energia elettrica ha subito un aumento del 16,3%. Risultato, la
redditività delle aziende ceramiche è scesa di parecchio
rispetto al 2000 anche se le vendite totali sono stabili dopo l’
ottimo risultato registrato lo scorso anno (+0,3% il dato
complessivo delle vendite di piastrelle italiane).
Il mercato interno non offre grandi spazi di manovra: +2,3%
il dato 2001 (+5% quello del 2000) con una previsione sul 2002
che si ferma a un aumento dei consumi di piastrelle dell’ 1%.
”Tra quattro anni i nostri concorrenti spagnoli -ha
concluso Sassi- avranno l’ aeroporto a Castellon de la Plana,
il più importante distretto ceramico del Paese, e un
ampliamento dell’ area attrezzata per insediare gli
stabilimenti. Noi stiamo ancora aspettando novità sul
collegamento tra Modena e Sassuolo”.