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Euro: vademecum dei primi giorni

Cosa fare e cosa non fare nei primi giorni di ingresso dell’ Euro nella nostra vita quotidiana: leggi il seguito dell’articolo….

COSA FARE
1. Avere, anzitutto, molta calma e tranquillita’ e iniziare a pensare in euro da subito. Come? Facendosi una semplice lista dei principali prodotti che si acquistano con i prezzi direttamente in euro;
2. Individuare da subito una persona di fiducia informata sull’euro a cui rivolgersi in caso di necessita’: parlare insieme a qualcuno dei problemi e dei timori e’ il primo passo per superarli;

3. Essere pazienti con se’ stessi e con gli altri e, se possibile, aiutare chi potrebbe essere in difficolta’;

4. Conoscere i recapiti telefonici:
del Comitato Euro (800-280202) e della Banca d’Italia (800 080808), per infromazioni;
delle Associazioni dei consumatori, come Cittadinanzattiva (06/36718555);
del Comitato euro della propria provincia (Cep);
delle Associazioni locali dei consumatori;
dell’ Ufficio relazioni con il pubblico del proprio Comune;
di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, per denunciare
della locale Camera di Commercio e della sede locale delle Associazioni dei commercianti, per artigiani e commercianti;

5. Spendere al piu’ presto le lire che sono rimaste in tasca, per evitare di confondersi con la nuova moneta e faticare piu’ del necessario convertendo mentalmente prima in lire e poi in euro.

6. Fare attenzione al resto, perche’ la moneta e’ nuova per chi acquista ma anche per chi vende ed, in particolare, ai centesimi (es.: le nostre vecchie 1000 lire corrispondono a 52 centesimi).

7. Utilizzare per i pagamenti, se possibile, la moneta elettronica (bancomat/postamat;carte di credito o prepagate);

8. Guardare con attenzione i prezzi indicati sia in euro che in lire: aiutera’ ad abituarsi ai nuovi valori;

9. Guardare, toccare e muovere sia le banconote sia le monete in euro per memorizzarne le caratteristiche: riconoscerle sara’ piu’ facile.

10.Accettare il resto anche in lire, perche’ all’ inizio i commercianti o gli artigiani potrebbero non avere subito la disponibilita’ necessaria di nuove monete e banconote.

COSA NON FARE
:
1. Consegnare i propri soldi a persone che, spacciandosi per assistenti sociali o rappresentanti di banche e poste, propongono di aiutare a cambiare le lire in euro magari a condizioni piu’ vantaggiose: in questi casi non dare retta a nessuno e denunciare il caso alle Autorita’ di polizia o alle Associazioni dei consumatori;

2. Recarsi subito, dal 2 gennaio 2002, in banca per cambiare le lire in euro: c’ e’ tempo per farlo, dunque nessuna fretta;
3. Avere timore di chiedere informazioni o chiarimenti di base allo sportello (banca/posta) o alla cassa (negozio o supermercato);

4. Pensare che con il passaggio all’euro le pensioni, gli stipendi o i salari subiscano un aumento o una riduzione;

5. Fare pagamenti in contanti usando tutti e due i tipi di moneta (le veccchie lire e l’euro), perche’ aumenta la confusione;

6. Emettere o accettare assegni bancari e postali o cambiali in lire, con data dal 1 gennaio 2002 (perche’ equivalgono a carta straccia);

7. Non indicare su tutti i tipi di assegni (anche quelli a cifra tonda) le due cifre decimali dopo la virgola e dopo l’importo scritto in lettere;

8. Non segnalare o denunciare i tentativi di truffa;

9. Dimenticare che la doppia circolazione riguarda solo i contanti e che i due mesi di doppia circolazione scadranno il 28 febbraio 2002;

10.Usare e conservare i vecchi libretti di assegni in lire che invece vanno distrutti o restituiti, perche’ dal 1 gennaio 2002 gli assegni bancari e postali (come le cambiali) possono essere fatti solo in euro.