Il fumo di una sola sigaretta in un
locale ad uso ufficio porta il PM10 a concentrazioni superiori a
500 microgrammi per metro cubo per oltre 30 minuti, con punte di
oltre 4000 mcg/m3. Lo affermano i ricercatori impegnati nella
task force ‘Istituto senza fumo’, dell’Istituto Nazionale dei
Tumori (INT), in una nota diramata in questi giorni.


Le ricerche effettuate recentemente da questo gruppo di
medici, pubblicate sulla rivista scientifica ‘Epidemiologia e
Prevenzione’, hanno rilevato che ”il fumo di sigaretta produce
negli ambienti chiusi PM10 in quantita’ molto superiori ai
massimi registrati in questi giorni” in molte citta’ italiane.
Secondo i ricercatori dunque ”il rischio di morbi-mortalità da
inquinamento atmosferico esterno, si va a sommare all’
inquinamento degli ambienti interni, in cui il fumo di sigaretta
gioca un ruolo determinante. La somma di questi rischi
rappresenta una situazione non ancora studiata, ma sicuramente
estremamente preoccupante per la salute pubblica”.