Per la Prefettura di Milano sono
tre i morti nell’ impatto dell’ aereo contro il grattacielo
Pirelli e 34 i feriti, ricoverati negli ospedali milanesi due
dei quali gravi (in rianimazione al Fatebenefratelli).


In tarda serata l’Enav ha diramato, da Milano, il
seguente comunicato:
”In riferimento all’incidente avvenuto oggi a Milano alle ore
17,47, in cui un aereo da turismo modello Air Commander
monomotore si è infranto contro il grattacielo Regione
Lombardia (ex Pirelli), informa sulla base delle informazioni ad
ora disponibili che:
– l’aereo era registrato con il nominativo HBNCX di
immatricolazione svizzera ed
era proveniente dall’aeroporto di Locarno.
Da una ricostruzione del personale interno, basata sulle
prime verifiche delle procedure risulta ad ENAV che:
– il velivolo risultava da poco in contatto radio con la Torre
dell’aeroporto di Milano Linate.
Il pilota aveva già avviato la procedura di avvicinamento per
l’atterraggio, però nelle vicinanze della pista appariva non in
allineamento con la stessa.
Alla richiesta di spiegazioni il pilota comunicava di avere un
”piccolo problema al carrello” senza lanciare alcun messaggio
di emergenza (SOS).
Conseguentemente a ciò il pilota veniva istruito ad attendere
ad ovest del campo di atterraggio.
Poichè il velivolo si stava allontanando
verso nord anzichè seguire le istruzioni, la torre di controllo
richiamava il pilota per segnalare che il velivolo stava
procedendo verso una direzione sbagliata.
Il pilota dichiarava che stava risolvendo il suo problema al
carrello e, conseguentemente, veniva istruito dalla torre a
portarsi nuovamente in circuito per l’ atterraggio sulla pista
36 destra.
Di fatto accadeva che l’ aereo non completava la suddetta
circuitazione che l’ avrebbe ricondotto sul giusto allineamento
con la pista riassegnata.
Successivamente, in considerazione della direzione nuovamente
errata, la torre chiamava due volte il pilota, non ricevendo
alcuna risposta.
In tempi immediatamente successivi all’ accaduto, l’ ENAV di
Linate ha messo a disposizione delle Autorità competenti la
relativa documentazione”.
Luca Pedrolini, istruttore di volo
conosceva bene Luigi Gino Fasulo, il pilota ai comandi dell’
aereo. L’ istruttore ha sostenuto di escludere che ”per un
problema al carrello un aereo possa schiantarsi. Con il carrello
che non esce o che esce parzialmente puoi volare fintanto che
c’è il carburante e, quindi, tentare un atterraggio su una
pista assistita. Ma la cosa ancora più stupefacente – ha
aggiunto – è che su Milano non si vola: ci sono dei percorsi
precisi, dei cancelli di entrata che escludono la possibilità
di un incidente che coinvolga la città di Milano e questo
funziona per tutte le grosse citta”’. ”Non capisco cosa
potesse aver portato l’aereo in quella posizione se non
eventualmente un tentativo di accorciare la propria traiettoria
di volo andando sull’aeroporto di Linate evitando il circuito
normale”, ha spiegato ipotizzando ”una mancanza di carburante
oppure un altro problema grave che non è però sicuramente
quello del carrello, ma, per esempio, un incendio a
bordo”.