Il riciclaggio di oltre la metà dei rifiuti domestici tramite la raccolta differenziata, il potenziamento dell’inceneritore di Modena e un nuovo impianto di compostaggio. In vista dell’aggiornamento del piano rifiuti, il prossimo anno, la Provincia presenta le strategie per lo smaltimento dei rifiuti fino al 2005 sulle quali si è aperto, in queste settimane, il confronto con i Comuni e le aziende.


Le proposte, già approvate dalla Giunta, sono state presentate da Ferruccio Giovanelli, assessore provinciale all’Ambiente, alla commissione consiliare Governo del territorio e tutela ambientale, che si è svolta lunedì 29 aprile, e saranno discusse nelle prossime settimane dal Consiglio provinciale. Dopo l’ipotesi di costruire un nuovo impianto di termovalorizzazione a Carpi, proposta respinta dai comitati di cittadini ma anche dalle forze politiche della zona, l’obiettivo della Provincia si sposta sul potenziamento della raccolta differenziata “estendendo – spiega Giovanelli – la raccolta dell’organico anche con nuovi metodi come la raccolta “porta a porta” e con una differenziazione che parte dalle mura domestiche. Un metodo sperimentato con successo in realtà simili a Modena in Lombardia e Veneto. Nel modenese questi obiettivi sono già stati raggiunti da diversi comuni come Cavezzo, Formigine, Nonantola e Novi, a conferma che le nostre proposte possono essere realizzate”.
Per Giovanelli con una raccolta differenziata al 55 per cento (ora è di circa il 31%) e con l’adeguamento del termovalorizzatore di Modena, il sistema modenese nel 2005 sarà autosufficiente. Lo scenario prospettato dalla Provincia prevede per quell’anno una produzione di rifiuti urbani e assimilabili di circa 550 mila tonnellate che saranno così smaltite: termocombustione il 46 per cento (oggi è il 25 per cento), recupero o compostaggio al 47 per cento (oggi è il 28 per cento) mentre solo il sette per cento finirebbe in discarica (attualmente è il 46). Il documento provinciale prevede che la raccolta differenziata dell’organico dovrà essere organizzata in tutti i Comuni privilegiando le raccolte domiciliari sia per gli utenti domestici che collettivi (come ristoranti, negozi e mense). Sono previsti anche incentivi per chi esegue il compostaggio domestico, mentre per stimolare le amministrazioni ad adeguarsi la Provincia prevede anche che “i rifiuti smaltiti per il non raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata saranno sottoposti a tariffe significativamente maggiorate”.