Home Economia Prezzi: vademecum per il mercato alimentare

Prezzi: vademecum per il mercato alimentare

L’ autunno potrebbero essere meno ‘caldo’ sul fronte dell’ aumento dei prezzi alimentari se verranno seguiti piccoli accorgimenti per evitare di cadere nelle trappole del mercato e garantire così una qualità elevata dei prodotti a costi convenienti. E’ quanto rileva la Coldiretti che per assistere gli italiani ad effettuare acquisti consapevoli ha stilato un ‘vademecum’ per l’acquisto sicuro.

Il preannunciato aumento autunnale dei prezzi alimentari è solo in parte giustificato dal maltempo che ha determinato gravi danni all’ agricoltura – sottolinea la Coldiretti- e l’ insorgenza di spirali speculative su prodotti ‘made in Italy’, alla base della dieta mediterranea, può essere evitata. Per la
frutta e verdura, la Coldiretti consiglia di chiedere:
l’origine dei prodotti; prediligere le varietà di stagione, in serra e in pieno
campo, che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente; preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo
soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza e non preoccuparsi eccessivamente delle piccole ammaccature del frutto dovute alla grandine; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti, scegliere i
frutti con il giusto grado di maturazione e infine optare per acquisti ridotti e ripetuti nel tempo a garanzia di un’elevata freschezza.

Per i vini – sostiene la Coldiretti – le zone colpite dal
maltempo sono, generalmente, solo parte del territorio interessato da una Denominazione di Origine (Doc/Docg) e quindi sono salvi i grandi vini anche se con riduzioni di produzione in certi casi anche consistenti. La situazione può essere grave
per alcune aziende – continua la Coldiretti – ma anche in questo caso, i ‘fedelissimi’ di qualche etichetta particolarmente danneggiata, potranno consolarsi con le bottiglie delle scorse annate pur di non tradire il proprio mastro vignaiolo.
Per non rinunciare al condimento dell’olio extravergine di oliva nazionale la Coldiretti suggerisce di acquistare confezioni che riportano in etichetta l’indicazione dell’origine italiana delle olive, come reso possibile dalle recenti normative comunitarie, optare per uno dei 25 oli di oliva a denominazione di origine protetta (Dop) riconosciuti dall’Unione
Europea identificabili da apposito marchio di origine o, infine, di effettuare acquisti diretti dagli imprenditori agricoli nelle aziende olivicole.