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Telefono: fisso-mobile verso riduzione automatica

Toccherà probabilmente anche alle tariffe fisso-mobile, dopo quelle di telefonia fissa di Telecom, una regolamentazione che consenta una riduzione automatica programmata annualmente.


Le chiamate da fisso a cellulare sono tra quelle che pesano di più nelle tasche degli italiani ed è allo studio ormai da tempo un intervento dell’Autorità per le comunicazioni. E’ in corso una consultazione pubblica, e il primo punto sulla situazione potrebbe essere già fatto – secondo quanto si apprende – mercoledì 11 settembre, quando tornerà a riunirsi
il Consiglio dell’Autorità dopo la pausa estiva.
In tema di tariffe ‘prezzi’, entro l’anno sarà rivisto (ma potrebbe anche essere riconfermato) il
meccanismo di ‘price cup’, che consente una riduzione automatica programmata delle tariffe di Telecom (in quanto ex monopolista), basata sulle previsioni di aumento di redditività del gestore.
Ma si fermerebbero qui (price cup e network cup) i possibili interventi sulle tariffe telefoniche da parte dell’organismo di garanzia del settore che, nell’ultima relazione annuale, presentata a metà luglio, ha evidenziato come nel quadriennio 1998-2001 tutte le tariffe siano calate complessivamente del 6,6% a fronte di una crescita dei prezzi al consumo, enllo stesso periodo, pari al 7,1%. Oggi sono le società, anzi è il ‘mercato’ – sottolineano
all’Autorità – a fare i prezzi e, a parte il ‘price cup’ e il possibile futuro ‘network cup’ per le tariffe fisso-mobile, sono le società che decidono a quale prezzo vendere i propri servizi. L’Autorità deve dare il suo ok, ma il controllo è focalizzato al rispetto della concorrenza, e le uniche tariffe
che possono essere rispedite al mittente sono quelle sotto prezzo o discriminatorie. La voce telefono nelle uscite delle famiglie continua però
ad avere il suo peso: da una parte c’è l’aumento del canone -anche se è conseguente ad una delibera comunitaria-; dall’altra poi c’è un costante aumento dell’uso del telefono, tra internet e cellulari. Ma per spendere di meno nel settore sarebbe difficile un intervento del governo, ”è come se si chiedesse di bloccare i prezzi delle automobili”, fa notare una fonte del Garante: non resta dunque che limitare le proprie conversazioni.