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Controlli notturni della polizia modenese

Sono proseguiti i controlli da parte del personale del “Posto di Polizia Integrato” finalizzati ad accertare l’identità degli occupanti dei complessi edilizi ove si riscontra una forte presenza di stranieri e grossi problemi di sovraffollamento. Dopo Via Attiraglio, Via Canaletto ed il Windsor Park questa volta è toccato al condominio “Lamda” situato in via Emilia Ovest, di fronte al Parco Ferrari, che spesso in passato era balzato agli onori della cronaca per vicende legate a fenomeni di criminalità.

Nella nottata di martedì agenti della Polizia Municipale e della Questura di Modena hanno controllato una ventina di appartamenti, in pratica una intera ala dell’edificio, identificando tutte le persone che vi alloggiavano. La scelta dell’orario non è stato casuale: nel corso di precedenti controlli era emerso che solo dopo cena era possibile reperire all’interno delle abitazioni tutti gli occupanti. Nel corso del servizio sono state controllate 46 persone di cui solo due risultavano non in regola con le norme che regolano la permanenza degli stranieri in Italia. Per quanto riguarda la provenienza il controllo ha evidenziato la presenza di persone di varia etnia e nazionalità: cinesi, filippini, marocchini, tunisini, algerini, nigeriani, ghanesi, russi, ucraini, moldavi, rumeni, albanesi, slavi ed un solo italiano. Come detto, la maggior parte degli occupanti risulta in regola con quanto previsto dalle norme di legge, anche se molti di questi sono ancora in attesa di conoscere l’esito della procedura di regolarizzazione da loro avviata ai sensi della legge Fini/Bossi. Non lo stesso si può dire per i proprietari degli appartamenti le cui posizioni saranno ora vagliate degli uffici di Polizia Amministrativa dei Vigili e della Questura. Alcuni di essi infatti non hanno adempiuto a quanto previsto dalla legge relativamente alla comunicazione alla Autorità di Pubblica Sicurezza della cessione degli alloggi di loro proprietà. In altri casi il numero di persone stabilmente occupanti l’alloggio (anche sei persone in un monolocale) è risultato superiore a quanto denunciato dai proprietari e comunque a quanto legalmente consentito.