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Controesodo: italiani stanchi e aggressivi

Stanchi, cotti dal sole, imprudenti e un tantino aggressivi e superficiali: così sono gli italiani alle prese con il controesodo, secondo gli esperti di Federsalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici), che ha analizzato gli errori e i comportamenti maggiormente a rischio durante il viaggio.


Il risultato dello studio è che il popolo del Belpaese si mette alla guida nelle peggiori condizioni possibile: troppo stanco e aggressivo, dopo essere restato al sole fino all’ultimo secondo prima della partenza e con la pancia stracolma di cibo, rischiando cosi’ colpi di sole, abbassamenti di pressione e congestioni per l’aria condizionata troppo alta.
Spesso poi capita che molti, proprio nelle 24 ore prima della partenza, si lancino in attività fisicamente stancanti, con escursioni o gite particolarmente impegnative (58%), o facendo tardi la notte (49%). Tutto questo si aggiunge a uno stato d’animo non certo predisposto all’attenzione che richiede la guida: molti infatti sono depressi al termine delle vacanze, aggressivi per il traffico o le discussioni che non mancano mai alla vigilia di una partenza (48%), agitati e frenetici (39%) o frettolosi (37%), dimenticando magari le cose essenziali per il viaggio, come una buona riserva d’acqua, o le soste (28%) e l’abbigliamento più adatto (15%) e la temperatura nell’abitacolo della macchina (19%).

Un semplice viaggio rischia così di trasformarsi in un vero percorso di guerra, secondo Federsalus, visto che la maggior parte (53%) sembra dimenticare le normali regole di prudenza e i comportamenti corretti, anche i più semplici (44%). I momenti critici in cui si concentrano i comportamenti a rischio? Per il 31% ogni momento è a rischio, mentre il 28% è convinto che sia proprio la preparazione al rientro, dallo stato psicofisico alla preparazione della macchina, il momento in cui concentrano i comportamenti scorretti, e per il 25% è il viaggio in sè.

In questa situazione aumenta, aumenta per il 39% degli esperti interpellati, il rischio di trovarsi coinvolti in incidenti, dovuti a stanchezza, scarsa concentrazione o eccessiva aggressività alla guida, senza contare che gli effetti rischiano di farsi sentire per giorni anche dopo il viaggio, con malori e indisposizioni (17%).