Alla nuova legge anti-fumo che regola la materia dalla mezzanotte scorsa, si è tempestivamente adeguata anche la burocrazia fiscale, che dovrà incassare le sanzioni di chi è stato sorpreso a violare la normativa.


La Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle Entrate ha emanato una risoluzione che istituisce un nuovo codice tributo (“697T”) per versare le sanzioni stabilite dalla legge 311 del 30 dicembre scorso (l’ultima Finanziaria).

Il codice tributo dovrà essere riportato sul modulo F23 ed è intitolato all’ “Aumento del 10% delle sanzioni amministrative per infrazioni al divieto di fumare”.