Domani sarà l’ultimo giorno per assistere e partecipare alla seconda edizione di “Farafinà – Arte africana a 360°”, il festival sulla cultura africana organizzato dall’Associazione Ivoriana e dal Comune di Modena, in collaborazione con Provincia, Università di Modena e Reggio Emilia e Ambasciata del Sudafrica, che si svolge in diversi luoghi della città dal 14 gennaio.

Il programma di domani prende il via alla Tenda (viale Molza), alle ore 16, con la musica Blaq di D&J Miss Take. Alle 17 Jean-Pierre Piessou (Togo) conduce la conferenza “Ritmo e musica” sui temi dell’immigrazione, emigrazione, il diritto di fuga, il grido africano verso l’Europa. Modera il dibattito Vittorio Iervese, sociologo presso il Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Alle 18,30 si terrà il saggio di danza con la Maestra Federica Tofoletti, con musica live del Djembe Rithm Group (Senegal). Alle 20 ritorna l’appuntamento con le specialità gastronomiche africane che prelude alla serata di musica live aperta dal Trio Minlan (Camerun) fondato da Henri Olama, titolare del Corso di Musica e Arti Visive I presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Olama si occupa da anni in Italia e all’estero di formazione ed educazione all’intercultura. Svolge attività di animazione e coordinamento di laboratori ed eventi presso scuole, comuni ed istituti di formazione.
In particolare approfondisce il ruolo dei linguaggi espressivi non verbali nella comunicazione interculturale (www.erranza.com). Alle 23,30 la serata continua con il concerto Afro di Obrepong Cultural Group (Ghana); a seguire D&J Chicco e D&J A.K., dance soul afro e reggae. Per chi preferisci accostarsi alla cinematografia africana piuttosto che alla musica Farafinà Cinema propone alla sala Truffaut (via degli Adelardi 4) “Heremakono” di Abderrahmane Sissako (Aspettando la felicità), Francia/Mauritania, 2002, durata 95 min., versione originale francese con sottotitoli in italiano.
Il film è ambientato in una penisola sulla costa della Mauritania sperduta tra il deserto e il mare, dove Nouadhibou, un giovane maliano di ritorno al villaggio della madre, aspetta di partire per l’Europa. In questo luogo di esilio e di speranza fuori dal tempo, il giovane trascorre le giornate osservando l’universo che lo circonda. Alle 22,30 sarà proiettato “La Genese” di Cheick Oumar Sissoko (La Genesi), Mali, 1999, colore, durata 102 min., versione originale bambara con sottotitoli in italiano. Rilettura africana dei cap. 23 e 37 della Genesi, trecento anni dopo il Diluvio Universale. Nel deserto maestoso del Mali si affrontano tre clan guidati da Hamor, capo degli agricoltori, Esau, alla testa dei cacciatori e Yocouba (Giacobbe) e i suoi figli, allevatori di bestiame. Si scatenano guerre fratricide, massacri e vendette. L’umanità delle origini ci riconduce crudelmente alle tragicità e agli errori del presente. Le iniziative di Farfinà sono tutte ad ingesso libero, si ricorda che per accedere al Cinema Truffaut è necessaria la tessera di soci. Per ulteriori informazioni: Giovani D’Arte tel. 059 206604.