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Maltrattamento animali: il caso di Modena alla polizia giudiziaria

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“L’operato dei volontari, nella segnalazione e nell’intervento richiesto ed effettuato assieme alla Polizia Municipale, va giudicato in termini molto positivi perché ha consentito di intervenire prontamente su una situazione di oggettivo malessere dell’animale. Ad essi va il mio riconoscimento a conferma dell’importanza che la presenza sul territorio di volontari sensibili ed attenti è indispensabile nell’attività di segnalazione, prevenzione ed intervento nei confronti di casi di malessere o presunto maltrattamento di animali”.

Lo ha dichiarato nel corso del Consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Giovanni Franco Orlando, rispondendo ad un’interrogazione di Achille Caropreso (Fi) in merito al caso di maltrattamento di un pastore tedesco di proprietà di un cittadino di Concordia e detenuto da un cittadino di Modena residente in via Emilia Ovest. L’assessore ha quindi sottolineato che “la stessa Polizia Municipale ha operato in modo responsabile rispondendo tempestivamente alla segnalazione, attivando le misure precauzionali del caso, informando la responsabile dell’Ufficio Diritti degli Animali”, aggiungendo quindi che “l’Ufficio Diritti degli Animali del Comune di Modena ha dimostrato anche in questa occasione di saper svolgere in modo equilibrato la propria funzione spesso molto delicata nell’intervenire salvaguardando i diritti degli animali nel rispetto dei limiti e dei vincoli che la legislazione vigente impone”.

Sul fronte delle eventuali sanzioni a carico di chi aveva la responsabilità del cane, Orlando ha dichiarato che sono stati effettuati tutti i passaggi previsti, sottolineando quindi di aver richiesto all’Ufficio Diritti degli Animali di inoltrare la relazione tecnica del caso di maltrattamento alla Polizia giudiziaria presso il Comando di Polizia Municipale, con l’intento di sanzionare il detentore del cane in base all’articolo 1 dell’Ordinanza Sindacale Benessere Animale, invitando al contempo a tenere controllato l’attuale stato di detenzione dell’animale. Il caso è stato inoltre sottoposto ad un approfondimento da parte dell’Avvocatura Civica. Le verifiche incrociate da parte dell’Ufficio Diritti Animali e del Servizio Veterinario dell’Ausl non hanno ravvisato gli estremi di maltrattamento, ma è stato comunque constatata una situazione di grave malessere dell’animale. In base a queste considerazioni è stata perciò disposta la restituzione del cane al detentore, ferma restando la volontà chiaramente espressa da parte dell’assessore di procedere con verifiche costanti per l’accertamento delle buone condizioni dell’animale.