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Bologna: Ecpat pizzica la solidarietà

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ECPAT Giovani organizza uno spettacolo gratuito di danza salentina il prossimo 4 luglio a Bologna presso Villa Angeletti, per raccogliere fondi destinati alla neonata associazione giovanile di Bologna, impegnata nel sostegno di progetti contro lo sfruttamento sessuale di minori promossi dall’organizzazione nazionale ECPAT Italia.

L’idea di organizzare una festa gratuita a ritmo di musica è nata dalla volontà di un gruppo di ventenni soci di ECPAT Italia di sostenere le attività dell’organizzazioine nazionale e dalla collaborazione della maestra di danza, Cecilia Casiello, grazie alla quale sarà possibile assistere gratuitamente allo spettacolo di danza salentina con musica dal vivo.



“Una raccolta fondi ritmata per entrare nel cuore della gente”. Il rappresentante giovanile ECPAT Bologna, Maria Paradies sottolinea che “La scelta della pizzica salentina non è stata casuale. Visto l’enorme successo che riscuote questa musica mediterranea a Bologna, abbiamo pensato che potesse rappresentare un valido strumento per richiamare l’attenzione del maggior numero possibile di persone a cui far conoscere l’impegno e le attività di ECPAT Italia contro lo sfruttamento sessuale dei minori”.

A Bologna il 04 luglio 2005 a partire dalle 20.00
Pizzica la tua solidarietà presso Villa Angeletti
(Barrio Latino) – Via de Carracci


Durante la serata sarà distribuito materiale informativo e sarà possibile comprare t-shirt ecpat italia.


CHI è ECPAT:
ECPAT (END CHILD PROSTITUTION, PORNOGRAPHY AND TRAFFICKING IN CHILDREN FOR SEXUAL PURPOSES) è una rete internazionale presente in oltre 60 paesi. È composta da organizzazioni che operano insieme per eliminare la prostituzione e la pornografia infantili e il traffico di minori a fini sessuali.

ECPAT-Italia è nata nel 1994 e ha promosso, già dal 1995, la Legge 269/98 che punisce gli italiani che compiono abusi sessuali su minori anche all’estero.


Lo sfruttamento sessuale dei minori è un crimine contro l’umanità.



Più di un milione di bambini dai 6 ai 15 anni sono obbligati a prostituirsi in Asia, America Latina, Africa, Europa dell’Est e anche in Italia. I bambini sono rapiti, venduti dai loro stessi genitori, oppure sono bambini di strada. Sono sfruttati dalle loro famiglie o da organizzazioni criminali.