Home Appennino Modenese Premio ‘Frignano’: Pievepelago incorona A. Scurati e G. Massini

Premio ‘Frignano’: Pievepelago incorona A. Scurati e G. Massini

Lo scrittore trentaseienne Antonio Scurati ritirerà oggi a Pievepelago il premio letterario ‘Frignano‘, che si è aggiudicato con il nuovo romanzo ‘Il sopravvissuto’, pubblicato da Bompiani. Insieme a lui anche la giovanissima scrittrice Giulia Massini, che con il romanzo ‘Le voci sotto’ edito da Pendragon ha ricevuto la segnalazione come miglior opera prima.

La più prestigiosa manifestazione letteraria dell’Appennino modenese, nata nel 1959 e che in passato ha visto far parte della giuria anche il critico Carlo Bo, è organizzata dal Comune di Pievepelago, dall’Accademia dello Scoltenna e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il patrocinio della Provincia di Modena e i contributi di alcune imprese locali.

Poche settimane fa la decima edizione del premio ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Presidente della Repubblica, la Medaglia per la Cultura.
La partecipazione al premio era riservata a opere narrative di autori italiani viventi edite tra il maggio 2004 e il maggio 2005, che potevano essere presentate dagli autori stessi, da editori o proposte dalla giuria, di cui Arrigo Levi è presidente onorario. I componenti sono Franca Baldelli, Roberto Barbolini, Alberto Bertoni, Michelina Borsari, Stefano Calabrese e Giuseppe Pederiali.

“Quest’anno abbiamo ricevuto una ventina di opere – spiega Michelina Borsari coordinatrice della giuria – la maggior parte delle quali di assoluta qualità. Le case editrici italiane, sia grandi che piccole, hanno mandato solo i loro pezzi migliori. E questo è un segno di importante riconoscimento per il premio ‘Frignano’. Editori del calibro di Bompiani, Feltrinelli, Garzanti, Piemme non sono voluti mancare e hanno presentato anche libri che contemporaneamente, vedi quello di Antonio Scurati, sono stati mandati al Campiello. La scelta dunque è stata particolarmente difficile proprio per questa sorta di selezione fatta dalle case editrici stesse. In questa edizione del premio – continua Michelina Borsari – l’accoppiata formata dal vincitore e dalla segnalazione come migliore opera è risultata davvero particolare, perché in qualche modo i due libri sono l’uno l’eco dell’altro e possono essere letti come una unica operazione”.