L’hanno chiamata ‘pasta della Bibulca’ in onore dell’antica strada romana che da Modena conduceva in Toscana. E’ un piatto tradizionale di montagna a base di farina di farro. Si tratta di straccetti di pasta fatta a mano, cotti insieme alle verdure coltivate nel Mille in Appennino, come piselli, zucchine, cipolla, cioe’ quelle verdure usate in Italia prima dell’arrivo dall’America di patate, melanzane, pomodori.


L’idea di dedicare questo piatto alla ‘Bibulca’ e’ nata dall’inaugurazione dell’itinerario di 30 chilometri disegnato dalla Provincia di Modena sull’antico tracciato della strada che conduce, attraverso i territori dei Comuni di Montefiorino e di Frassinoro, a San Pellegrino in Alpe. Qui sorge uno storico ospitale medievale, oggi sede del Museo Etnologico Provinciale ‘Don Luigi Pellegrini’.


La pasta al farro ha fatto la sua apparizione pubblica a Frassinoro (Mo) nel corso della 6/a edizione della ‘Settimana Matildica nelle Terre della Badia di Frassinoro’, presso l’Hospitale della Bibulca, luogo di degustazione che apre solo in occasione della Festa. Da settembre pero’ sara’ possibile gustare il piatto, insieme ad altre pietanze della cucina tipica locale, anche nel locale ‘Bibulca. Sapori della montagna’ in Piazza Miani a Frassinoro, gestito dal Circolo ricreativo, culturale e sportivo della Valle del Dragone. Aperto tutti i venerdi’ e sabato sera e la domenica.


Info: 0536/960162 – 338.7625004