Home Bologna Dirigenti Ogr Bologna da Gup per morte 13 operai

Dirigenti Ogr Bologna da Gup per morte 13 operai

Si e’ aperto davanti al Gup di Bologna Andrea Scarpa il processo a nove dirigenti e funzionari delle Officine grandi riparazioni (Ogr) di Bologna accusati di omicidio colposo e di lesioni personali gravissime per la morte di 13 ex operai delle Ferrovie dello Stato e le gravi malattie professionali che hanno colpito altri quattro lavoratori: gli imputati non avrebbero adottato le necessarie misure per proteggerli dall’esposizione all’amianto, materiale cancerogeno che veniva usato fra gli anni ’60 e ’80 per la coibentazione delle carrozze.


In mattinata c’e’ stato il deposito delle costituzioni di parte civile dei famigliari delle vittime e dei lavoratori ammalati, tutelati, fra gli altri, dagli avvocati Alessandro Gamberini, Simone Sabattini e Donatella Ianelli. E’ stata presentata anche la costituzione di parte civile del sindacato Filt-Cgil, rappresentato dall’avv. Ianelli. L’udienza e’ stata rinviata al 21 novembre, quando il Gup si pronuncera’ sulla costituzione delle parti.


Fra gli imputati dell’inchiesta, condotta dai Pm Silvia Marzocchi e Rossella Poggioli, ci sono i responsabili delle Ogr fra il 1974 e il 1984 e i responsabili dell’Ufficio sanitario compartimentale di Bologna fra il 1972 e il 1988. I nove – secondo l’accusa della Procura – non hanno adottato le misure tecniche, organizzative, procedurali e igieniche per contenere l’esposizione all’amianto, senza neppure curare la fornitura e l’effettivo impiego di idonei mezzi personali di protezione. Fra le condotte contestate, c’e’ anche quella di non aver sottoposto i lavoratori ad adeguato controllo sanitario mirato sul rischio specifico da amianto, e di non aver provveduto a informarsi e informare gli stessi lavoratori dei rischi derivanti dall’amianto.


Quasi tutti i lavoratori morirono per mesotelioma pleurico, un tumore appunto collegato all’esposizione alle fibre di amianto. La Procura di Bologna, negli ultimi anni, ha avviato diverse indagini sulle morti da amianto, ottenendo anche una condanna per la morte degli operai delle ex Officine Casaralta, che per oltre 40 anni costruirono e ripararono le carrozze delle Ferrovie dello Stato.